{"id":780,"date":"2014-01-27T14:11:42","date_gmt":"2014-01-27T19:11:42","guid":{"rendered":"http:\/\/moked.it\/paginebraiche\/?p=780"},"modified":"2014-01-27T14:11:42","modified_gmt":"2014-01-27T19:11:42","slug":"la-memoria-il-nostro-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/moked.it\/paginebraiche\/2014\/01\/27\/la-memoria-il-nostro-futuro\/","title":{"rendered":"&#8220;La Memoria, il nostro futuro&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/moked.it\/paginebraiche\/files\/2014\/01\/gattegna-app.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/moked.it\/paginebraiche\/files\/2014\/01\/gattegna-app.jpg\" alt=\"gattegna app\" width=\"1024\" height=\"682\" class=\"alignright size-full wp-image-781\" srcset=\"https:\/\/moked.it\/paginebraiche\/files\/2014\/01\/gattegna-app.jpg 1024w, https:\/\/moked.it\/paginebraiche\/files\/2014\/01\/gattegna-app-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a>\u201cGli autori di un insulto assimilabile solo alla stessa ripugnante materia usata in quei pacchi non hanno nulla a che vedere con la Roma e i romani che per sentimento umano e civile, consapevolezza democratica, educazione e cultura sono fraternamente accanto agli uomini e alle donne di origine e religione ebraica, stringendosi ad essi in un abbraccio di solidariet\u00e0 e in un impegno di lotta rigorosa contro ogni forma di antisemitismo\u201d. Lo ha affermato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nell&#8217;apertura del discorso pronunciato questa mattina in occasione della solenne cerimonia per il Giorno della Memoria al Quirinale davanti alle massime cariche dello Stato, ai vertici nazionali e locali delle comunit\u00e0 ebraiche, ai Testimoni della Shoah e ai rappresentanti diplomatici dello Stato di Israele a Roma. Numerosi \u2013 nelle parole del capo dello Stato \u2013 i riferimenti al valore della Memoria e alla straordinaria attualit\u00e0 della sua lezione, continui gli apprezzamenti per l&#8217;amicizia e il lavoro svolto negli anni del suo duplice mandato al fianco del presidente UCEI Renzo Gattegna. Tra i vari spunti proposti da Napolitano, una riflessione sul modo pi\u00f9 appropriato di vigilare e di intervenire contro ogni forma di antisemitismo, razzismo e violenza. \u201c\u00c8 in discussione in Senato, da qualche tempo, un disegno di legge che introdurrebbe il reato di negazionismo. Non posso dire nulla in proposito per rispetto delle prerogative del Parlamento, che sapr\u00e0 certamente discuterne con attenzione e saggezza. Ma in generale \u2013 ha detto Napolitano \u2013 ho altamente apprezzato quel che ha scritto qualche mese fa il nostro caro presidente Gattegna: &#8216;Gli ebrei italiani devono vedere con favore ogni contributo di pensiero proveniente da studiosi di valore e devono respingere con decisione le tesi e le azioni di chi vorrebbe approfittare del dibattito per banalizzare e svalutare la Memoria. L&#8217;Unione delle Comunit\u00e0 Ebraiche Italiane ha pi\u00f9 volte ribadito che la Memoria si tutela al meglio, ma soprattutto si difende nel modo migliore, privilegiando le armi della cultura e dell&#8217;istruzione&#8217;&#8230;\u201d. Sul piano giudiziario e della tutela dell&#8217;ordine pubblico, ha quindi affermato Napolitano, \u201csi pu\u00f2 gi\u00e0 oggi e si deve intervenire contro ogni istitgazione all&#8217;odio razziale, foriera di violenze e di forme inammissibili di mortificazione della libert\u00e0 e serenit\u00e0 delle persone e dei gruppi assunti come bersaglio\u201d.<br \/>\nAd aprire la cerimonia, condotta dal giornalista Rai Roberto Olla, l&#8217;<a href=\"http:\/\/moked.it\/blog\/2014\/01\/27\/i-valori-della-memoria\/\" target=\"_blank\">intervento del presidente UCEI Gattegna<\/a>. \u201cIl Giorno della Memoria \u2013 ha spiegato \u2013 rappresenta  per moltissimi studenti l&#8217;apice di un percorso educativo scandito, nel corso dell&#8217;anno scolastico, da frequenti occasioni di interazione e confronto con i docenti, gli studiosi e i Testimoni della Shoah. Nei giorni scorsi, accompagnando il Presidente del Senato Pietro Grasso, il Ministro dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Universit\u00e0 e della Ricerca Maria Chiara Carrozza e oltre un centinaio di studenti delle scuole italiane in visita nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau ho potuto constatare personalmente che il comportamento dei ragazzi non lasciava spazio a dubbi, non dimenticheranno mai le immagini che si sono presentate davanti ai loro occhi e le parole dei sopravvissuti\u201d. \u00c8 questo, ha sottolineato Gattegna, \u201clo spirito pi\u00f9 autentico del Giorno della Memoria\u201d. Le commemorazioni del 27 gennaio non devono essere quindi viste come un qualcosa di rituale o scontato. Allontanare questa insidia, scacciare il distruttivo veleno della retorica \u00e8 \u2013 per il presidente UCEI \u2013 il compito primario di chi nella Memoria \u201cvede un punto di partenza irrinunciabile per la costruzione di societ\u00e0 pi\u00f9 libere e progredite\u201d.<br \/>\nDi grande significato anche l&#8217;intervento del ministro dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Universit\u00e0 e della Ricerca Maria Chiara Carrozza, a lungo soffermatasi sull&#8217;importanza dell&#8217;educazione alla Memoria e alla reciproca comprensione tra culture e identit\u00e0 differenti nelle scuole italiane. \u201cL&#8217;esperienza di queste ultime giornate ci dimostra quanto sia fondamentale rafforzare questi valori\u201d ha spiegato il ministro riferendosi alle inquietanti minacce che hanno interessato, tra gli altri, anche il Museo di Roma in Trastevere dove ha sede una mostra \u2013 \u201cI giovani ricordano la Shoah \u2013 che racconta, attraverso le realizzazioni degli studenti italiani, dodici anni di collaborazione su questo specifico fronte tra UCEI e Ministero. Una collaborazione rinsaldatasi anche durante il recente viaggio al ghetto nazista di Cracovia e ad Auschwitz-Birkenau definito dal ministro indimenticabile. \u201cIl viaggio \u2013 ha detto \u2013 mi ha segnato profondamente. Al termine eravamo tutti diversi, pi\u00f9 ricchi e consapevoli del ruolo dell&#8217;educazione nel progresso della nostra societ\u00e0\u201d.<br \/>\nGrande emozione in sala per l&#8217;intervento di alcuni studenti che hanno partecipato al viaggio. Tra gli altri prende la parola un giovane di etnia sinti, che ricorda la tragedia del porrajmos e che afferma, accolto dagli applausi della platea, che \u201ccondividere la Memoria vuol dire mai pi\u00f9 a questo orrore\u201d.<br \/>\nVengono inoltre premiate le classi vincitrici del concorso organizzato dal Miur e dall&#8217;Unione e sale sul palco il violinista israeliano Shlomo Mintz, che suona due brani del repertorio che sar\u00e0 proposto questa sera all&#8217;Auditorium Parco della Musica in occasione del concerto \u201cI violini della speranza\u201d organizzato con il supporto dell&#8217;UCEI per dare voce agli strumenti che il liutaio Amnon Weinstein ha salvato dalla devastazione della Shoah. <\/p>\n<p><strong>Adam Smulevich<\/strong> \u2013 twitter @asmulevichmoked<\/p>\n<h3>Il discorso di Giorgio Napolitano <\/h3>\n<p>In occasione della celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha pronunciato il seguente discorso:<\/p>\n<p>Un cordiale saluto, ringraziandoli per la loro significativa presenza e adesione, al Presidente del Senato, al Presidente della Camera, al Presidente del Consiglio, al Giudice Costituzionale, Professor Tesauro, al Ministro Carrozza e agli altri rappresentanti del governo, al Presidente Gattegna, ai rappresentanti delle Comunit\u00e0 ebraiche e dell&#8217;Associazione dedicata al ricordo delle vittime Rom e Sinti. \u00c8 con noi anche, e lo ringrazio, l&#8217;Ambasciatore dello Stato di Israele.  Un saluto particolare a voi internati e deportati italiani nei campi nazisti ai quali abbiamo poco fa conferito la Medaglia d&#8217;Onore. A voi ragazze e ragazzi dei Viaggi della Memoria, docenti e studenti delle scuole vincitrici del concorso &#8220;I giovani ricordano la Shoah&#8221; e a tutti i partecipanti a questa cerimonia, che \u00e8 un momento di intimo e solidale raccoglimento ancora prima che di affermazione di intenti e di impegni sorretti da una forte volont\u00e0 comune, un cordiale saluto.  E lasciate innanzitutto che io sbarazzi subito il campo dalla miserabile provocazione che \u00e8 stata appena tentata contro tutti noi. Gli autori &#8211; che spero possano essere rapidamente individuati &#8211; di un insulto assimilabile solo alla stessa repugnante materia usata in quei pacchi, non hanno nulla a che vedere con la Roma e i romani che per sentimento umano e civile, consapevolezza democratica, educazione e cultura, sono fraternamente accanto agli uomini e alle donne di origine e religione ebraica, stringendosi ad essi in un abbraccio di solidariet\u00e0 e in un impegno di lotta rigorosa contro ogni forma di antisemitismo.  Partecipo quest&#8217;anno per l&#8217;ottava volta &#8211; e ringrazio il Presidente Gattegna per le espressioni affettuose di sostegno per il prolungamento del mio mandato &#8211; alla celebrazione di una ricorrenza e di un incontro, che mi hanno coinvolto in tutti questi anni come poche altre iniziative in Quirinale. Coinvolto, voglio dire, anche emotivamente e in profondit\u00e0, come figlio di quel secolo per tanti aspetti terribile che \u00e8 stato il Novecento, e come italiano, uno dei tanti italiani senza colpa sui quali il fascismo ha fatto ricadere la macchia delle leggi razziali e della turpe complicit\u00e0 con la persecuzione nazista contro gli ebrei.  Penso che siamo riusciti a dare dei contributi di qualit\u00e0 alla riflessione sulla Shoah e sul valore della Memoria, come quello, citato dal Presidente Gattegna e assai bello, di Claudio Magris il 27 gennaio del 2009.  Abbiamo cercato in generale di rafforzare il dialogo tra la cultura, la scuola, i giovani e lo sviluppo di una comune coscienza storica e civile a presidio di un clima di autentico rispetto per l&#8217;ebraismo e di vigilanza contro ogni insorgenza di antisemitismo comunque camuffato.  Sempre pi\u00f9 vasta e importante si \u00e8 fatta la mobilitazione di insegnanti e studenti in un flusso crescente di viaggi della Memoria, che come ha ben detto il Ministro Carrozza hanno segnato pi\u00f9 di qualsiasi altra esperienza chi insegna e chi studia. Ne \u00e8 uscito, ne sta uscendo sempre pi\u00f9 rafforzato il ruolo sociale dell&#8217;educazione e della formazione, e l&#8217;attaccamento degli studenti a una scuola &#8220;che&#8221; &#8211; sono state qui le parole di Chiara di Reggio Calabria &#8211; &#8220;ci mostra il mondo, ci forma e ci aiuta a crescere!&#8221; Abbiamo ascoltato gli interventi di Chiara, di Gabriele e di Maicol che ci hanno profondamente toccato e ci hanno dato fiducia nelle nuove generazioni su cui pu\u00f2 contare l&#8217;Italia. Siamo orgogliosi che in questo campo di attivit\u00e0 l&#8217;Italia possa considerarsi all&#8217;avanguardia in Europa.  N\u00e9 si pu\u00f2 trascurare l&#8217;apporto che la televisione, e segnatamente la RAI, sta dando in molteplici forme alla ricostruzione storica e artistica di vicende da rappresentare sempre nel loro orrore, nel loro significato, nella loro lezione per il futuro.  E ringrazio il Maestro Shlomo Mintz che ci ha reso partecipi di quel che \u00e8 stata, nei campi della barbarie, la preziosa risorsa di qualche spiraglio di civilt\u00e0 attraverso la musica.  Cos\u00ec, il Giorno della Memoria \u00e8 diventato un tassello essenziale del rafforzamento delle basi di conoscenza, di sensibilit\u00e0 umana e morale, di combattivit\u00e0 in difesa della pace e dei diritti umani : che sono le basi fondamentali della nostra democrazia. Una democrazia che non pu\u00f2 in nessun momento ignorare i rischi cui possono essere esposti, anche tornare &#8211; voglio dire &#8211; ad essere esposti &#8220;gli innocenti e gli indifesi di sempre&#8221; come li ha definiti il Presidente Gattegna : &#8220;gli ebrei, i rom, i sinti, i disabili, i malati di mente, gli omosessuali&#8221;, e, aggiungo, gli stranieri.  Vorrei concludere con qualche parola sul modo di vigilare e di intervenire contro ogni fenomeno di antisemitismo, di razzismo, di violenza contro &#8220;gli innocenti e gli indifesi&#8221;. E&#8217; in discussione in Senato, da qualche tempo, un disegno di legge che introdurrebbe il reato di negazionismo. Non posso dire nulla in proposito per rispetto delle prerogative del Parlamento, che sapr\u00e0 certamente discuterne con attenzione e saggezza. Ma in generale ho altamente apprezzato quel che ha scritto qualche mese fa il nostro caro Presidente dell&#8217;Unione delle Comunit\u00e0 Ebraiche Italiane : &#8220;Gli ebrei italiani devono vedere con favore ogni contributo di pensiero proveniente da studiosi di valore e devono respingere con decisione le tesi e le azioni di chi vorrebbe approfittare del dibattito per banalizzare e svalutare la Memoria. L&#8217;Unione delle Comunit\u00e0 Ebraiche Italiane ha pi\u00f9 volte ribadito che la Memoria si tutela al meglio, ma soprattutto si difende nel modo migliore, privilegiando le armi della cultura e dell&#8217;istruzione&#8230;&#8221;. Ed \u00e8 esattamente in questo senso che abbiamo cercato di muoverci in tutti questi anni.  Sul piano giudiziario e della tutela dell&#8217;ordine pubblico e della convivenza civile, si pu\u00f2 gi\u00e0 oggi e si deve intervenire contro ogni forma di istigazione all&#8217;odio razziale, foriera di violenze e di forme inammissibili di mortificazione della libert\u00e0 e serenit\u00e0 delle persone e dei gruppi assunti come bersaglio. Per citare un altro grande paese &#8211; anche a conferma di come vecchi veleni circolino in tutta Europa &#8211; ricorder\u00f2 l&#8217;ordinanza recente del Consiglio di Stato francese che ha convalidato il divieto di uno spettacolo caratterizzato da &#8220;intenti antisemiti, che incitano all&#8217;odio razziale, e, in spregio della dignit\u00e0 della persona umana, che fanno apologia delle discriminazioni, persecuzioni e azioni di sterminio perpetrate nel corso della seconda guerra mondiale.&#8221;  S\u00ec, i padri fondatori dell&#8217;unit\u00e0 europea e i continuatori della loro opera, ci hanno consegnato un&#8217;Europa che non pu\u00f2 tollerare che vengano calpestati i principi e i valori su cui oggi poggia l&#8217;Unione e che si tenti di stravolgere il senso del suo tormentato percorso storico.<\/p>\n<h3>Il discorso di Maria Chiara Carrozza <\/h3>\n<p>In occasione della celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale, il ministro dell\u2019Istruzione, Universit\u00e0 e Ricerca Maria Chiara Carrozza  ha pronunciato il seguente discorso:<\/p>\n<p>Signor Presidente della Repubblica,<br \/>\nGentili Autorit\u00e0,<br \/>\nCari amici della comunit\u00e0 ebraica,<br \/>\nCari studenti,<br \/>\n\u00e8 un grande onore e allo stesso tempo una grande responsabilit\u00e0 trovarmi qui con voi a partecipare alla cerimonia del Giorno della Memoria, e parlare con voi di quello che significa per la scuola e dell\u2019importanza che riveste per il futuro dell\u2019Italia.<br \/>\nSono tornata luned\u00ec scorso dal Viaggio della Memoria ad Auschwitz-Birkenau con un gruppo di insegnanti e studenti provenienti da varie citt\u00e0 italiane. \u00c8 stata un\u2019esperienza indimenticabile, che mi ha segnato profondamente. Abbiamo trascorso momenti toccanti e commoventi, li abbiamo condivisi cercando di trarre chiavi di lettura e insegnamenti, ascoltando le testimonianze dirette, la memoria e il lavoro di ricostruzione storica dei ricercatori. Al termine del viaggio eravamo tutti diversi da come siamo partiti, pi\u00f9 ricchi e pi\u00f9 consapevoli di quanto \u00e8 avvenuto nei campi di sterminio. Non dimenticher\u00f2 le parole di un\u2019insegnante, che, salutandomi, mi ha detto: \u00e8 stato il viaggio pi\u00f9 importante della mia vita. Sono certa che in tanti abbiano pensato lo stesso nel corso degli anni. Per me vivere quell\u2019esperienza, assieme ai ragazzi, agli insegnanti e ai testimoni, ha significato vivere pienamente il ruolo sociale dell\u2019educazione e della formazione.<br \/>\n\u00c8 stato un viaggio di commozione, per noi e per i ragazzi. Ma \u00e8 stato anche un viaggio di vigilanza e di presidio dei valori democratici. La commozione diventa forte quando ci induce a tenere alta la guardia contro ogni forma di antisemitismo, contro il razzismo e contro quel sottosuolo di indifferenza che ci fa dire \u201cnon mi riguarda\u201d davanti alle discriminazioni.<br \/>\nOgni Viaggio della Memoria, ogni Giornata della Memoria, \u00e8 una testimonianza per l\u2019Europa del presente. E i vergognosi episodi di qualche giorno fa a Roma, con quelle orrende minacce a luoghi istituzionali e di culto, ci hanno ricordato quanto sia importante presidiare i nostri valori di convivenza civile, di solidariet\u00e0, di accettazione dell&#8217;altro. Oggi pi\u00f9 che mai sono contenta di essere qui virtualmente insieme a tutta la scuola italiana, a stringere in un grande abbraccio le vittime dell\u2019Olocausto e a promettere solennemente che tutta la vita combatteremo perch\u00e9 questo non avvenga mai pi\u00f9.<br \/>\nSappiamo bene che mentre ci allontaniamo da quei giorni, e gli anni passano, si perde la memoria diretta e la testimonianza, e lo studio della storia, la ricostruzione, la comprensione devono trovare lo spazio per interpretare il passato e permetterci di costruire un futuro migliore. Sono fermamente convinta del valore profondo dello studio della storia, che ci dona le chiavi per comprendere il presente ed educare le giovani generazioni ai valori democratici.<br \/>\nL\u2019Unione Europea, oggi, \u00e8 un progetto di pace e convivenza, capace di guardare oltre i nazionalismi. Capace di guardare avanti perch\u00e9 consapevole degli errori del passato e dell\u2019orrore della Shoah. Senza questa consapevolezza, l\u2019Europa non esiste. Anche una coscienza europea nuova, quella che dovranno costruire le ragazze e i ragazzi con la loro partecipazione, non pu\u00f2 prescindere da quest\u2019insegnamento: imparare la cittadinanza europea vorr\u00e0 sempre dire visitare i luoghi della memoria e saper trarre da essi una lezione di vita e di fratellanza, da mettere in pratica tutti i giorni. Essere europei vuol dire non dimenticare mai Auschwitz. E non farlo neppure oggi, mentre ci avviciniamo alle elezioni europee. La giornata di oggi, le celebrazioni della memoria devono stimolare i giovani studenti della scuola italiana a partecipare democraticamente alla vita delle istituzioni. Votare alle elezioni, interessarsi all\u2019attualit\u00e0 del mondo che li circonda devono essere visti come un dovere civico. Quanto sangue \u00e8 stato sparso in Europa perch\u00e9 si arrivasse all&#8217;Unione Europea, allo spirito di convivenza e di condivisione dei valori civili di tolleranza, solidariet\u00e0, libert\u00e0, inclusione che la caratterizza.<br \/>\nVorrei soffermarmi sulle azioni concrete che hanno visto protagonista la scuola italiana, dopo l\u2019istituzione della Giornata della Memoria, per tramandare e rafforzare nei giovani la consapevolezza della Shoah. Da pochi giorni, \u00e8 possibile visitare presso il Museo di Roma in Trastevere la mostra \u201cI giovani ricordano la Shoah\u201d, nata dalla collaborazione tra il<br \/>\nMinistero dell\u2019Istruzione e l\u2019Unione delle Comunit\u00e0 Ebraiche Italiane e che raccoglie disegni, cortometraggi, valigie della memoria costruite sulle tracce dei pi\u00f9 anziani. Per questo ho reagito con profonda indignazione di fronte al gesto violento di chi ha voluto profanare anche la Mostra delle opere degli studenti italiani in ricordo della Shoah. Si tratta di atti vigliacchi, che provocano ancora pi\u00f9 sdegno quando sono indirizzati ad un museo che mostra creazioni di bambini e ragazzi.<br \/>\nLe loro opere dovrebbero essere sacre, come la memoria di chi \u00e8 morto senza neanche capire perch\u00e9.<br \/>\nQuella memoria, i ragazzi che hanno compiuto l&#8217;ultimo viaggio ad Auschwitz avendo il privilegio di ascoltare i ricordi dei sopravvissuti, hanno ora la responsabilit\u00e0 di diffonderla, di restituirla come \u201ctestimoni dei testimoni\u201d, utilizzando tutti i mezzi di espressione e ovviamente le nuove tecnologie.<br \/>\nQuesta \u00e8 la richiesta che viene dai sopravvissuti: dobbiamo riportare nella vita quotidiana i loro \u201cricordi che bruciano dentro\u201d, per usare le parole di Primo Levi. La scuola e la societ\u00e0 devono fare un passo ulteriore, perch\u00e9 il calore della testimonianza non basta: occorre il riconoscimento della storia. Lo studio della storia rende la memoria un patrimonio condiviso, un monito che ci riguarda tutti. E la verit\u00e0 storica va difesa dai soprusi del negazionismo, senza mai abbassare la guardia.<br \/>\nIl nostro Ministero dell\u2019Istruzione ha fatto una scelta precisa, che ci rende orgogliosi: la scuola italiana \u00e8 una delle poche in Europa ad inserire il percorso della memoria nel calendario e nei programmi. La nostra scuola \u00e8 vicina alle esigenze dei docenti, anche grazie ai corsi di aggiornamento sull\u2019insegnamento della Shoah. Nell\u2019ambito del semestre italiano di Presidenza, proporr\u00f2 che le migliori pratiche italiane siano condivise da tutti i Paesi europei. Cos\u00ec si potr\u00e0 creare una rete che unisca gli studenti di tutta Europa nel percorso di analisi e comprensione della nostra storia, anche quella pi\u00f9 dolorosa, perch\u00e9 ne resti una traccia indelebile nei nostri pensieri e nella nostra azione politica, che ci spinga sempre a non tollerare alcun atto di razzismo e discriminazione, cittadini attivi nel difendere i valori democratici.<br \/>\nSignor Presidente,<br \/>\nAndare a scuola non significa solo accumulare nozioni, acquisire competenze, cercare una realizzazione nel mondo del lavoro. Significa far crescere le personalit\u00e0 dei nostri ragazzi, che a scuola diventano adulti, cittadini italiani ed europei capaci di testimoniare ogni giorno i valori civili e i principi di solidariet\u00e0 e tolleranza. Le istituzioni democratiche esistono ed esisteranno solo perch\u00e9 ci sarete voi a farle vivere con la vostra partecipazione, con il vostro impegno. Sarete voi gli artefici del destino del nostro paese, ed \u00e8 da voi, che rappresentate il nostro futuro, che mi aspetto partecipazione, cura e rinnovamento dei nostri valori democratici.<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 cittadinanza senza memoria, non c\u2019\u00e8 solidariet\u00e0 senza responsabilit\u00e0, non c\u2019\u00e8 etica senza verit\u00e0. Ogni epoca si trova a combattere la \u201cbuona battaglia\u201d per la memoria e per la verit\u00e0 storica, contro ogni rigurgito di negazionismo. Non bastano le competenze, se non sono accompagnate e sostenute da valori etici che guidino i nostri<br \/>\ncomportamenti. L\u2019Italia, oggi pi\u00f9 che mai, ha bisogno di un\u2019etica pubblica condivisa, di indignazione rispetto alla violenza, di educazione alla legalit\u00e0.<br \/>\nCome ha detto Shlomo Venezia in uno dei suoi pi\u00f9 recenti discorsi, i sopravvissuti non saranno sempre qui con noi. Impariamo a fare i conti con la loro assenza. Tocca a noi tutti, che abbiamo in carico l\u2019educazione delle giovani generazioni, proseguire incessantemente la lotta contro l\u2019oblio. Tocca soprattutto a voi, cari studenti: dalla vostra cura della memoria e dalla storia che saprete scrivere insieme dipenderanno i valori della nuova Europa. Non dimenticatelo mai.<\/p>\n<h3>Il messaggio di Piero Fassino<\/h3>\n<p>In occasione della celebrazione del Giorno della Memoria il presidente dell\u2019Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, Piero Fassino ha diffuso il seguente messaggio:<\/p>\n<p>Il presidente dell\u2019Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, Piero Fassino, ha oggi voluto segnalare l\u2019impegno attivo di centinaia di Enti Locali in occasione del \u201cGiorno della Memoria\u201d, istituito nel 2000 dal Parlamento italiano \u201cal fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno sub\u00ecto la deportazione, la prigionia, la morte, nonch\u00e9 coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati\u201d.<br \/>\nSono infatti centinaia le iniziative \u2013 di commemorazione, educative, culturali, artistiche \u2013 promosse dagli Enti Locali al fine di trasmettere la memoria di una fondamentale e tragica pagina della storia del nostro Paese e dell\u2019Europa.<br \/>\nLa comprensione dell\u2019enormit\u00e0 della tragedia della Shoah e delle dinamiche che ne hanno permesso l\u2019ideazione e la realizzazione \u00e8 probabilmente la via maestra per contribuire alla formazione di una pi\u00f9 consapevole e responsabile coscienza civile nelle nuove generazioni.<br \/>\nQuesti insegnamenti risultano quindi ancore pi\u00f9 importanti oggi, in epoca segnata dalla formazione di societ\u00e0 multiculturali ed attraversata da una grave crisi economica internazionale.   Ricordare il passato per capire chi siamo e realizzare un mondo migliore, a partire dalle nostre citt\u00e0 e dai nostri quartieri: questo l\u2019impegno dei Comuni Italiani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cGli autori di un insulto assimilabile solo alla stessa ripugnante materia usata in quei pacchi non hanno nulla a che vedere con la Roma e i romani che per sentimento umano e civile, consapevolezza democratica, educazione e cultura sono fraternamente accanto agli uomini e alle donne di origine e religione ebraica, stringendosi ad essi in&hellip; <a class=\"more\" rel=\"bookmark\" href=\"https:\/\/moked.it\/paginebraiche\/2014\/01\/27\/la-memoria-il-nostro-futuro\/\">leggi&nbsp;<i class=\"fa fa-chevron-circle-right\"><\/i><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"position":[],"class_list":["post-780","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.0 - 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