1938, la ferita da ricordare

L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane nell’anno trascorso e nel 2019 ha collaborato con molte istituzioni ed enti operanti nella società italiana e soprattutto nel mondo della giustizia per far prevalere un principio fondamentale: le leggi antiebraiche hanno coinvolto i cittadini ebrei in quanti tali usurpando loro ogni diritto, ma è l’intera società italiana a doversi …

1938, le leggi antisemite a Roma

L’impatto delle Leggi razziste sugli ebrei italiani, e in particolare sulle vite degli ebrei romani, raccontato attraverso documenti, foto, ritagli di giornali dell’epoca. A raccontarlo è la mostra Italiani di razza ebraica: le leggi antisemite del 1938 e gli ebrei di Roma, curata da Yael Calò e Lia Toaff e inaugurata nelle scorse ore al …

1938, la ferita e la testimonianza

“L’ottantesimo anniversario dalla promulgazione delle prime leggi antiebraiche italiane rappresenta uno spunto per riflettere su una pagina certamente drammatica della Storia del nostro Paese. Tale riflessione appare oggi ancor più doverosa in considerazione degli episodi, tutt’altro che rari, di intolleranza e discriminazione che l’esperienza contemporanea racconta e che si palesano come possibili indici di una …

Leggi del ’38, il re a processo:
“La Storia ti condanna”

La Corte decide all’unanimità. Lo Statuto Albertino, la legge vigente allora, dice che la persona del re è “sacra” e “inviolabile” e quindi Vittorio Emanuele III in un’aula non ci sarebbe finito. Ma resta la “condanna della Storia”, quella sì netta, per una chiara complicità del sovrano nella promulgazione e nell’entrata in vigore delle Leggi …

mete…

“Se voi camminerete nelle mie leggi”: secondo Rashi questo inizio di una delle due parashot lette ieri si riferisce allo studio della Torà, che precede la osservanza e la messa in pratica delle norme. Lo studio è un cammino, dice rav Friedlander, la cui meta è il cammino stesso. Benedetto Carucci Viterbi, rabbino (5 maggio …

sacerdoti…

Leggiamo in questa Parashà l’ordine divino di avviare Aharòn ed i suoi figli al sacerdozio. Il Misrash narra brevemente che quest’ordine fu causa di dispiacere per Moshè, ma che Ha-Qadòsh Barùkh Hu’ lo placò ricordandogli che la Torà era stata affidata proprio a Moshè. Questo brevissimo midràsh necessita di qualche spiegazione. La destinazione di Aharòn …

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