Ugei, continuità e nuovi progetti

Il rinnovamento annuale del consiglio Ugei, che avviene di prassi alla fine dell’anno solare, in modo da consentire ai neoeletti di diventare operativi il 1° gennaio, è sempre un momento importante per l’unione giovanile ebraica. Per vari motivi, ma in primo luogo perché il cambiamento porta quasi sempre una ventata di entusiasmo, di voglia di …

Oltremare – Carta canta

Qualche anno fa il popolo israeliano, tutto intero e senza distinzioni di origine, lingua madre e età, ha cominciato a trovarsi nel portafoglio banconote color verde brillante virtualmente identiche, ma una da 20 e una da 50 Nuovi Shekel. All’epoca, si alzò l’urlo unanime “proteggete gli anziani” – i quali sarebbero quelli più indifesi di …

La marcia e il marcio

I circa cinquantamila manifestanti che hanno partecipato al «corteo dell’indipendenza», l’iniziativa tenutasi a Varsavia l’11 novembre scorso, ripetendo lo slogan «noi vogliamo Dio», sono un buon spaccato di quella «Europa delle nazioni» il cui fondamento non è una presunta identità nazionale bensì quella razzista, in sé assai meno ipotetica ed incerta della prima. Il fondamento …

Storie – Ritorno a casa

Qual è stata la sorte dei superstiti italiani dei Lager di Auschwitz, Mauthausen, Buchenwald, Ravensbrück e Dachau? Chi aiutò i “salvati” e come vissero il ritorno a casa dopo essere sopravvissuti all’esperienza più drammatica del Novecento? A questi interrogativi cerca di dare una risposta Elisa Guida, nel saggio La strada di casa. Il ritorno in …

Ticketless – Due chicchi di grano

Cronaca culturale, questa settimana, un piccolo giallo. Per una ricerca che sto facendo mi sono trovato a rileggere il magnifico profilo di Walter Benjamin scritto da Gershom Scholem e inserito in Angelus Novus. Nel finale Scholem ricorda un episodio, ripreso anche da Hannah Arendt. Un episodio accaduto nel lontano agosto 1927. Gershom Scholem evoca una …

Accoglienza al Memoriale

Per il terzo anno consecutivo, la Fondazione del Memoriale della Shoah di Milano apre i suoi locali al di sotto della Stazione centrale e accoglie una quarantina di profughi e richiedenti asilo. Da domenica sera docce, pasti caldi e conforto per persone che celano storie drammatiche, e che tendiamo a visualizzare solo quando si mostrano …

Appelli

Di recente è stato diffuso un documento nel quale si informa che: “abbiamo risposto con favore all’appello agli ebrei del mondo promosso da più di 500 israeliani, figure eminenti nel mondo intellettuale, accademico e imprenditoriale, ex membri della Knesset e dei governi di Israele”. Poiché io sono, incontestabilmente, uno degli ebrei del mondo, godo del …

Parole senza voce

C’è come una sorta di vocio universale, ininterrotto; un accavallarsi di parole, a tratti stridule, altre volte più dolci, comunque sempre ridondanti e sovrabbondanti. Su ogni cosa ci si sente oramai chiamati in causa. Per giudicare, magari concorrendo a pregiudicare. Una sorta di labile e tremula democrazia della voce che, per il fatto stesso di …

Cristalli di argilla

È spesso apprezzabile l’impegno devoluto alle cause di principio. Non tutte, va da sé, poiché i principi non si equivalgono, così come la diversità di visuali non implica l’equivalenza degli sguardi. Tuttavia, in certi ambienti (forse si dovrebbe dire in determinati “habitat”, a partire da quello virtuale), tale impegno rischia di rivelarsi una miscela tra …

Setirot – Diario

Cinquant’anni dalla Guerra dei sei giorni. Sono già iniziate – e aumenteranno, potete esserne certi – le bordate dei blocchi contrapposti di chi si sente amico di Israele e accusa chi la pensa differentemente di essere invece nemico di Israele, di chi esporrà i propri dubbi e le proprie ragioni e chi invece griderà solamente …

A cosa serve la cultura

Per preparare questa lezione, racconta Michela Marzano un sabato mezzogiorno nel suo incontro sul tema A cosa serve la cultura oggi? all’interno della manifestazione pistoiese I dialoghi sull’uomo (26-28 maggio 2017), la studiosa ha chiesto prima a suo marito Jacques (per sentirsi rispondere che non serve a nulla), poi a suo padre (serve a quello …

La maschera di Shylock

“Gli ebrei non mi volevano perché ricordavo loro un ebreo non più attuale e filtrato dalla propaganda cristiana, i cristiani mi disprezzavano perché ricordavo loro come avevano immaginato e voluto che l’ebreo fosse e insieme non mi volevano perché rappresentavo proprio quel frutto nato dalla cultura giudeo-cristiana…” (Dallo spettacolo teatrale Il violino di Shylock di …

Who cares

Mi risulta un po’ difficile comprendere come qualcuno sia rimasto ugualmente entusiasta della visita di Donald Trump in Israele, o si sia emozionato per il suo giro solitario al Kotel. O forse mi sono perso qualcosa. Trump si è diretto precedentemente in Arabia Saudita dove è stato accolto in pompa magna e ha firmato un …

Oltremare – Taxi libero

Uno dei primi impatti del viaggiatore in arrivo in Israele con la israeliana immagine di ordine è il delirio collettivo che si propone all’uscita dell’aeroporto quando, dopo lunghe ore di volo, l’ignaro nuovo arrivato scopre che per prendere un taxi deve mettersi in fila con dozzine di altri scampati alla pressante sicurezza del Ben Gurion, …

In ascolto – Margaritkalekh

È esploso il caldo, l’estate sta arrivando e i prati di montagna sono punteggiati di margherite, come nei boschi della celebre canzone Margaritkalekh, in cui i fiorellini sono “piccoli soli con raggi bianchi, tra la la la…”; come in un sogno, si muove in quel bagliore la piccola Chava, una ragazzina dalla lunga chioma biondo …

Ma non chiamatela liberazione

Le strumentalizzazioni e le riscritture del passato allo scopo di giustificare il presente non sono novità recente. E tuttavia colpisce il grado con cui dilagano nell’Israele che commemora i cinquant’anni dalla guerra dei Sei giorni. “Cinquant’anni fa siamo tornati nel cuore della nostra capitale e del nostro Paese. Cinquant’anni fa non abbiamo conquistato, abbiamo liberato”, …

Forse non tutto è perduto

Scrive Yehudit Hendel in I villaggi del silenzio: diario di un viaggio in Polonia (Guida 2000) a proposito del suo ritorno nel Paese dove nacque e da cui fece aliyah ancora bambina in epoca del mandato britannico, che “È impossibile liberarsi dalla sensazione che la Polonia sia un unico immenso cimitero ebraico” (p. 45), e …

Setirot – Responsabilità

Sono anche io tra i firmatari della Carta delle responsabilità 2017, presentata alcuni giorni fa a Milano da Gariwo – La foresta dei Giusti. Vi hanno già aderito personaggi più o meno noti, moltissimi cittadini di differenti parti politiche accomunati dal fatto di riconoscersi nelle sue parole, analisi, prospettive. Che, stringi stringi, sono poi quel …

Tripoli e il canto di Bar Yochai

Gli ebrei di origine libica, o meglio quel che restava della comunità dopo il grande esodo degli anni cinquanta, sono arrivati in Italia dopo un pogrom, seguito allo scoppio della guerra dei Sei giorni, del giugno 1967. Il terzo in poco più di due decenni (il primo, che fu il più sanguinoso, si verificò nel …

Il kirpan a casa nostra

Ha avuto una grande eco la recente sentenza della Corte di Cassazione, che ha condannato un indiano di etnia Sikh a pagare una multa di duemila euro per aver girato con il “kirpan”, coltello tradizionale di questo popolo. Si tratta di una lunga lama affilata, simbolo di una stirpe di guerrieri schierati a protezione dei …

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