Guerra ai fondamentalisti

La decapitazione a Parigi ad opera di un giovanissimo terrorista islamico di un professore francese, Samuel Paty, reo di aver organizzato una discussione nella sua classe sulla questione di Charlie Hébdo, mostrando loro due vignette su Maometto, quelle considerate blasfeme dai fondamentalisti, riporta in primo piano, accanto al COVID e alle prossime elezioni americane, il …

Accanimento mediatico

La liberazione di Silvia Romano non poteva certo essere celata all’opinione pubblica, ma la sua “esibizione” e l’offerta in pasto ad alcuni giornalisti e altrettanti concittadini fanatici poteva essere certo evitata, in primis da chi di dovere. La sua conversione all’Islam (e a quale tipo di Islam) doveva rimanere un fatto privato, e così l’appurare …

Periscopio – Conversioni

Il ritorno in patria di Silvia Romano – oggi Aisha – è, naturalmente, una bella notizia, per la quale non si può non provare una gioia sincera, unitamente a una viva gratitudine per tutti coloro che si sono prodigati per questo felice esito della drammatica vicenda. Speriamo di tutto cuore che la giovane volontaria possa …

Controvento – Terrorismo e pandemia

Ve ne siete accorti? Il Covid-19 sembra aver messo a tacere il terrorismo. È una realtà, o solo uno spostamento dell’attenzione da parte dei media? Ne ho parlato con Sofia Barbarani, una giovane e brillante giornalista italiana che ha studiato in Inghilterra (due master in giornalismo e politica del Medio Oriente alla London City University …

“Da Gaza stop attacchi contro Israele,
altrimenti colpiremo su larga scala”

Oltre 40 razzi lanciati dalla Striscia di Gaza in meno di 24 ore. Continua l’aggressione da parte della Jihad islamica, il movimento terroristico sostenuto dall’Iran, nei confronti del Sud d’Israele. E continua la risposta dell’esercito israeliano che in queste ore ha colpito diversi centri strategici del gruppo terroristico palestinese nell’enclave controllato da Hamas. “L’Israel defence …

Suprematisti e islamisti, l’ultimo grido

Non manca mai dopo un attentato, specialmente sui social networks, qualcuno il quale sostiene più o meno velatamente che le vittime “in qualche modo se la siano cercata”, che l’attentatore era sì un folle ma anche un “esasperato”, uno che ha agito in reazione a “politiche imposte dall’alto”. Se si tratta di un attentato di …

C’è anche quando non si vede

Torniamo a ragionare sul «jihadismo». Lo facciamo senza l’urgenza della ribalta dettata dalla cronaca, per meglio intendere il suo significato storico, oltreché politico. Si tratta di un termine relativamente nuovo, generatosi e poi diffusosi, come espressione di uso comune, nell’ultimo decennio. Comunque, non troppo prima dei fatti del settembre del 2001. E tuttavia, l’insieme dei …

Oltre 700 missili sui civili israeliani,
da Gaza violenza senza tregua

Verso le due del mattino Moshe Agadi, 58 anni e quattro figli, è uscito dal rifugio antimissile per prendere un po’ d’aria in uno dei pochi momenti in cui le sirene hanno dato un po’ di tregua ai cittadini di Ashkelon, nel Sud d’Israele. Quando la sirena è ripartita per l’ennesimo attacco, Agadi non ha …

La forza del terrore
nel cuore della tenebra

Vi ricordate gli aquiloni e i palloni incendiari lanciati nella primavera scorsa a centinaia, a migliaia dalla Striscia di Gaza in territorio israeliano con il benestare o la diretta partecipazione di Hamas? E i missili con cui, a intervalli irregolari ma ormai da quasi quindici anni, i terroristi mettono alla prova il sistema difensivo Iron …

Fragilità democratica

Le reazioni pubbliche all’episodio dell’autobus dirottato e dato alle fiamme a Milano denunciano tutta la fragilità e l’impreparazione della nostra società di fronte a repentini cambi di paradigma nel comportamento dei singoli e della collettività. Non si tratta solo di sicurezza. Su questo tema, in forza della lunga stagione del terrorismo in Italia (la storia …

…terrorismo

Questo inizio anno è scandito da una serie di attentati. Cina, Gran Bretagna, Giappone, Germania, tutti luoghi in cui disagiati di vario tipo si sono scagliati con macchine e coltelli su gente inerme. Stupiscono le pseudo-motivazioni di queste persone quasi sempre con precedenti clinici: in Cina si tratta di un individuo «anti-sociale», così come da …

…domande

Oggi sarebbe stato logico parlare del viaggio del nostro Ministro dell’Interno in Israele, delle polemiche cha ha suscitato e delle diverse posizioni assunte da leader politici dello stesso partito. Posizioni, che, tra l’altro, riflettono benissimo il dibattito della diaspora. Purtroppo, però, dobbiamo commentare un altro attentato; nuovamente in un luogo dal forte valore simbolico. Le …

JCiak – Gli eroi del treno

Quando Ayoub El Khazzani sferra l’attacco il treno, partito da Bruxelles, è da poco in territorio francese. È il 21 agosto 2015. Gli spari rimbombano nella carrozza di coda, la gente urla, gli addetti corrono verso la motrice. Si profila una strage, come quelle che pochi mesi dopo insanguineranno Parigi, al Bataclan, all’Hypercacher e a …

Terroristi, integralisti e antisemiti
minacce esistenziali per l’Europa

Si è conclusa in queste ore a Montecitorio la terza giornata del ciclo di conferenze dedicate alla lotta all’antisemitismo e al terrorismo organizzate in Vaticano e a Roma dall’Isgap, Institute for the Study of Global Antisemitism and Policy. “L’antisemitismo non è solo un pensiero, è un’attitudine, è violenza, è una mania collettiva”, ha sottolineato in …

Chi è in pericolo?

L’invito agli ebrei a lasciare l’Europa pronunciato dal rabbino capo di Barcellona a caldo subito dopo la strage non è certo il primo discorso di questo genere che ci sia accaduto di ascoltare (e occorre anche ricordare che il portavoce della comunità ebraica ha subito dichiarato il proprio disaccordo) ma merita comunque qualche riflessione perché …

Doikeyt. Noi stiamo qui ora

Le parole del rabbino di Barcellona Meir Bar-Hen pronunciate poco dopo la strage jihadista che ha colpito la Rambla, per quanto forti ed emozionali sono in un certo senso legittime e comprensibili, ciò che forse sfugge è che ad essere sotto attacco non sono soltanto gli ebrei ma qualunque individuo che vive sul territorio europeo …

Setirot – La tesi di Roy

Continua a convincermi la tesi di fondo dell’orientalista ed esperto francese di terrorismo Olivier Roy che sostiene, da anni, come nelle biografie dei giovani radicalizzati si riconosca la rivolta generazionale come chiave interpretativa: «Non è una radicalizzazione dell’Islam, ma un’islamizzazione del radicalismo». Certo, c’è ovviamente anche dell’altro, legato all’islam stesso, però credo che Roy non …

…terrorismo

Non mi ha mai appassionato il dibattito, ripreso dopo gli eventi di Barcellona, se il terrorismo internazionale sia comandato dall’alto in stile mafia siciliana, oppure se si sia tutti in balia di frustrati o malati mentali che decidono di uccidere persone al mattino dopo essersi alzati. Mi ricorda un po’ la questione dell’uovo e della …

…umanità

Il 13 agosto l’attacco al ristorante turco in Burkina Faso, di cui nessuno sembra essersi troppo accorto. Poi, Barcellona e la Finlandia. Un mare di sangue in pochi giorni. A morire sono, come sempre, cristiani, ebrei, musulmani. Indistintamente. Di fronte a questi massacri, piccoli segnali di reazione, come la manifestazione in piazza a Barcellona dei …

Spagna, solidarietà ebraica
“Rimaniamo uniti contro il terrore”

Nella notte sul municipio di Tel Aviv è comparsa la bandiera spagnola. Un segno di solidarietà – ultimo di una lunga serie – arrivato poco dopo la notizia dell’attentato terroristico che ha colpito ieri Barcellona e in cui sono morte 13 persone – tra queste, riportano le cronache, due italiani: di uno di loro la …

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