Su Pagine Ebraiche, il mensile edito dall'Unione delle Comunità
Ebraiche Italiane, di ottobre, largo ai giovani. Fra i tanti temi che
trovano spazio su questo numero la redazione ha tentato di esplorare le
esperienze di molti giovani ebrei italiani che, ognuno a suo modo, si
assumono responsabilità nel mondo comunitario. La più antica Comunità
della Diaspora infatti non può limitarsi a coltivare il proprio
retaggio culturale ma deve conoscere meglio e guardare con attenzione a
quello che emerge dalle nuove generazioni, il nostro futuro, che si
rivelano sempre più sensibili al confronto e al cambiamento, ma sempre
più attente a tutelare la nostra specifica identità. L'intervista
di ottobre è dedicata al celebre scrittore di Mostar (Bosnia
Erzegovina), Pedrag Matvejevic, intellettuale simbolo della
riconciliazione tra culture. Tra le sue opere ricordiamo il Breviario
mediterraneo (tradotto in 23 paesi), L'altra Venezia e Venezia minima,
l'Epistolario dell'altra Europa, I signori della guerra. Fra le
opinioni a confronto le riflessioni di David Bidussa, sulla Giornata
della Cultura Ebraica, e di Sergio Della Pergola, sull'Islam e l'Otto
per mille. La sezione Dossier è dedicata a I falsi dell'odio: libri,
racconti e pensieri su pregiudizio e antisemitismo. In un articolo
sulla Kasherut, presa di mira dal parlamento Europeo, che sta
preparando una legge che rischia di compromettere la macellazione
rituale, raccontiamo la cronaca degli eventi. Fra le pagine di
questo mese un'altra intervista, quella a Chiara Iezzi, cantante Pop,
che fa coppia con la sorella Paola, che racconta del suo rapporto fra
musica e spiritualità, nel segno della Kabbalah. Questi sono solo
alcuni degli argomenti trattati su Pagine Ebraiche. Presto in edicola.
Pagine
Ebraiche. Presto in edicola.
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La vignetta di questo mese
PROTOCOLLI IN PENTOLA
A trent’anni dal celebre Il nome della rosa arriva in libreria, al termine di questo mese di ottobre, il nuovo romanzo di Umberto Eco. Il semiologo (nella vignetta di Enea Riboldi) ha intitolato il suo lavoro
al cimitero ebraico di Praga. La trama racconta dei falsari delle
ideologie che costruirono infami pezze d’appoggio all’odio razzista, a
cominciare dai famigerati Protocolli dei savi anziani di Sion.