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David
Sciunnach,
rabbino
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“Fai attenzione a te stesso e custodisci la
tua anima…” (Devarìm 4, 9). Lo Tzaddìk Rabbì Yakov Izchak Horovietz,
conosciuto come Chozè di Lublin, interpretava questo verso in modo
chasidico. La prima parte del verso “Fai attenzione a te stesso …” si
riferisce al corpo e alle sue necessità, per questo era solito dire di
non spendere troppe energie e dedicare troppo tempo a questo. Al
contrario, la seconda parte del verso, “… e custodisci la tua anima …”
si riferisce alla parte spirituale a cui dobbiamo in vece dedicare
tutte le nostre forze e tutto il nostro tempo.
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Gadi
Luzzatto Voghera, storico
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L’uso dell’insulto razzista non sembra
conoscere confini. L’ultimo in ordine di tempo riguarda il deputato
della Repubblica Ceca Michal Babàk che ha serenamente insultato l’ex
ministro delle finanze Miroslav Kalousek nella sua qualità di ebreo .
Qui a Padova ci si sente un po’ meno soli, visti i ripetuti (e
penalmente perseguiti) vaneggiamenti contro il ministro Kienge, ma
oggettivamente non c’è da stare granché allegri. Si assiste in tutta
Europa a un rapido degenerare di linguaggi. Sembra che oramai il valore
delle parole, la sostanza di cui sono fatte, la loro storia e le loro
conseguenze, siano soppiantate da un’idea del tutto diversa della
realtà.
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Rassegna stampa
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Inizia domani sera a Roma la sesta edizione
del Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica, e sarà la
Notte della Cabbalà a inaugurare il ricco programma che durerà, fra
incontri, film, concerti, mostre e visite guidate, fino al 25 luglio.
Come riportano numerose testate (Tempo, Messaggero, Repubblica,
Corriere e Avvenire) l’evento più atteso è lo spettacolo Il Ghetto sul
Tevere, composto da monologhi e musica, che avrà come protagonisti
Roberto Saviano, Raiz e Radicanto. Il tema scelto quest’anno è “Un
paese per giovani”, per dare il senso di una progettualità ebraica
rivolta al futuro.
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Israele - Rabbinato
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Previste per le prossime settimane le
elezioni per il rinnovo degli incarichi di rabbino capo ashkenazita e
sefardita di Israele, attualmente ricoperti da rav Yona Metzger e rav
Shlomo Amar. Particolarmente intenso il dibattito sulla questione, che
non riguarda solo i nomi dei candidati, ma l’intero ruolo
dell’istituzione nella politica e nella società israeliana. |
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Qui
Trieste - Noi siamo la Memoria
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Sono
in corso in questi giorni, a pochi minuti di distanza l’una dall’altra,
due esperienze di laboratori estivi molto particolari: una è SCoNe, la
Summer School in neuroscienze sociali e cognitive della Sissa, la
prestigiosa Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di
Trieste e l’altra è Redazione Aperta, il laboratorio giornalistico
quest’anno alla sua quinta edizione, durante il quale per due settimane
la redazione del portale dell’ebraismo italiano, di Pagine Ebraiche,
Italia Ebraica e DafDaf accoglie numerosi ospiti, invitati a ragionare
insieme di diversi argomenti e a condividere le giornate di lavoro del
Desk. Occasione di incontro: la professoressa Elisabeth Phelps della
New York University, una dei maggiori esperti dell’argomento e
protagonista di un’intervista pubblicata nel dossier Sentieri di
ricerca, terrà una lezione aperta al pubblico e intitolata
“Neuroscience of racism” presso l’Aula Magna della Sissa alla presenza
del ministro all’Integrazione Cécile Kyenge.
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Questo
a Torino, lo scorso a Gerusalemme |
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Mentre inizio il digiuno mi torna in mente il Tishà
BeAv dell’anno scorso. Il Kotel (il Muro del Pianto), tra la folla che
aumenta di minuto in minuto (la mia idea di ricordare la distruzione
del Tempio vicino agli ultimi resti del Tempio distrutto non era stata
propriamente originale), tra religiosi e laici, chi pregava e chi
fotografava, ma in qualche modo avevo la sensazione che una volta tanto
tutti sentissero di avere qualcosa in comune.
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Anna Segre, insegnante
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Le
sfumature dell'identità diasporica
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Il romanzo di Eva Hoffman “Lost in Translation. A life
in a new language”, uscito nel 1989 in inglese e tradotto in Italia col
titolo (inadeguato) “Come si dice”, è una delle opere di narrativa
autobiografica che meglio descrivono le le sfumature
dell’identità diasporica.
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Laura Salmon, slavista
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