• Eretz/Israele

    • Gabi Shoshan (1950-2016)

      gabi shoshanEra triste già da un po’ quel ragazzo dagli occhi neri.
      Gabi Shoshan era solo un giovanotto nato in Marocco quando divenne una stella della musica israeliana. Il suo disco d’esordio come solista “Na’ar Shachor Einaim” (“Il ragazzo dagli occhi …

    • Israele, una realtà da raccontare
      lontani da odio e propaganda

      Schermata 2016-02-07 alle 13.43.22Raccontare Israele in tutta la sua complessità e nel suo immenso, insostituibile valore. Lontani dalle ossessioni fondamentalmente antisemite di un sistema dell’informazione che tenta continuamente di gettare sullo Stato ebraico l’ombra del conflitto e la responsabilità di una lacerazione in …

  • tov/buono

    • Qui Milano – I diritti, la libertà e la sicurezza
      ai tempi del web 2.0

      Milano - Sicurezza informatica, istruzioni per l’uso - 160208 Internet è uno strumento oramai indispensabile nella nostra quotidianità e proprio per questo dobbiamo fare attenzione alle insidie che si nascondo nella realtà virtuale: così come nella vita reale, è necessario conoscere gli strumenti per difenderci da eventuali malintenzionati. E …

    • Qui Milano – “I social network della propaganda
      sono una minaccia per la libertà”

      Wael Ghonim 2La testimonianza di Wael Ghonim, l’attivista egiziano che operando sui social network ha scatenato le primavere arabe e la caduta del regime egiziano di Mubarak, è stata al centro dell’intervento del direttore della redazione giornalistica dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, …

    • I (nuovi) mondi di Primo Levi

      mondi primo leviPremiata da un successo di pubblico e critica, la mostra “I mondi di Primo Levi – Una strenua chiarezza” continua il suo viaggio e, dopo l’inaugurazione dello scorso anno a Torino, è arrivata in gennaio a Ferrara. Allestita al Castello …

  • achshav

    • Segnalibro – “Italia, ti serve una scossa”

      maartenVenticinque giornalisti stranieri che lavorano come corrispondenti dall’Italia, tra cui l’israeliana Sivan Kotler. Venticinque testimonianze di affetto nei confronti di un paese che, nonostante i molti problemi, nonostante i suoi continui alti e bassi, a una attenta ricognizione sa ancora …

    • Saluzzo, la scrittrice Lia Levi
      riceve la cittadinanza onoraria

      Schermata 02-2457428 alle 13.55.46La Città di Saluzzo ha deliberato la concessione della cittadinanza onoraria a Lia Levi, scrittrice, educatrice e Testimone della Shoah, per la sua opera letteraria e il suo impegno personale nella trasmissione della Memoria. Un riconoscimento conferito “per aver testimoniato …

  • hadash/nuovo

    • Qui Milano – Il rapporto tra medicina e Shoah

      Senza titolo-6 "Ricordare è pensare, e della Shoah resta ancora molto su cui riflettere". Da questa consapevolezza, espressa dal presidente dell'Associazione Medica Ebraica Giorgio Mortara, si è sviluppato il convegno "Medicina e Shoah. Dalle politiche razziste dell'800 alla bioetica", svoltosi al Memoriale della Shoah di Milano e organizzato insieme alla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, il cui direttore Michele Sarfatti ha presentato i lavori, e dalle case editrici Le Monnier e Mondadori Education.

    • Qui Milano – Web, muoversi in sicurezza

      vita-da-social-fanoNell’ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day 2016, che quest’anno si terrà martedì prossimo, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, ha organizzato workshop sul tema del cyberbullismo …

  • davar/parola

    • JCiak – Gianni Rondolino (1932-2016)

      gianni-rondolinoDa oltre trent’anni la Storia del cinema di Gianni Rondolino è uno dei testi di riferimento nelle università italiane. La sua Storia del cinema di animazione, acuto viaggio alle origini dei cartoni animati, ha fatto a lungo discutere (anche per …

  • tmuna/ritratto

    • Qui Roma – 16 ottobre, la memoria da salvare

      Schermata 02-2457428 alle 12.16.54Dopo il 16 ottobre 1943, il giorno della razzia nazifascista del ghetto di Roma, la millenaria comunità ebraica non fu più la stessa e gli interrogativi e i punti oscuri divennero con il tempo sempre più pressanti. A questa giornata …

    • Il mondo ebraico al Super Bowl
      tra musica, spot e filantropia

      brady-and-kraftSe seguire le partite di football americano può essere complicato, soprattutto per chi non ha dimestichezza con le complesse regole del gioco, guardare il Super Bowl è tutta un’altra faccenda. Certo non mancano palle ovali e touchdown, e la tensione …

  • reaion/intervista

  • lev/cuore

    • Non siamo certo noi
      quelli da ringraziare

      Chi, ormai stordito dal rombo incessante della propaganda, perde il suo tempo a ossequiare eroi, autentici o di cartapesta che siano, è ora servito. Nella galleria mitologica pronta all’uso può tranquillamente includere anche i giornalisti della redazione dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane che hanno valorosamente sbugiardato e ridicolizzato la protervia del presidente iraniano Rouhani. Ora che fioccano le pacche sulla spalla, tuttavia, qualche domanda sarebbe il caso di porla a noi stessi e non solo al leader di una feroce teocrazia. In effetti, abbiamo spesso le risposte pronte, ma la domanda, qual era? Volevamo dimostrare che il leader iraniano né voleva né poteva rispondere ai nostri interrogativi? Non direi, perché questo lo sapevamo già. Volevamo piuttosto mettere a nudo come la conferenza stampa conclusiva della sua infelice visita in Italia fosse una sceneggiata dove non solo le risposte erano scontate, ma soprattutto le uniche domande ammesse erano state concordate in anticipo. Questo non è un problema per l’Iran, è un problema per l’Italia e per il suo sistema dell’informazione e della politica. Per tutti, anche per gli amici che una domanda vera al Rouhani di turno non sono andati a porla e si sono ben guardati di dare atto che altri l’hanno fatto al loro posto. Per ricordarci qual era la domanda, in effetti, si è rivelato utile formare giornalisti professionisti di valore (l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ha investito per formarne otto giovani ebrei italiani in questi ultimi anni), mettere loro in mano la tessera rossa, motivarli, appoggiarli, offrire loro testate giornalistiche professionali e autorevoli nelle quali esprimersi, dotarli della consapevolezza che ogni risultato è il successo comune di un gruppo di lavoro, mai la smania del singolo esibizionista. Assumersi insomma qualche responsabilità. Per questo, non ringraziate noi, che ci limitiamo a fare il nostro dovere e amiamo il nostro lavoro. Ringraziate chi ha consentito al mondo ebraico italiano di fare informazione in una dimensione credibile e forte. Di lavorare per lasciare segni tangibili. Di metterci in condizione di fare i giornalisti a testa alta.
      gv

  • aleftav/confronto

    • orecchio…

      Un ebreo che desidera rinunciare alla libertà e preferisce rimanere assoggettato all’autorità di un padrone deve essere sottoposto, secondo la Torah (Shemòt, 21; 6), a un formale rito di legittimazione della sua schiavitù. Il padrone dovrà condurre il suo sottomesso …

    • …boicottaggio

      La notizia dei 170 professori universitari (molti dei quali professori non sono) che propongono il boicottaggio delle istituzioni accademiche israeliane continua a tener banco. Soprattutto fra di noi. Come dire che siamo noi a propagarla, perché boicottaggi dal sapore antisemita …

  • pilpul/polemica

    • La globalizzazione dell’indifferenza

      tobia zeviÈ stata definita “globalizzazione dell’indifferenza”: ignorare la povertà del prossimo o di chi vive lontano noi; dimenticare le studentesse rapite in Nigeria perché donne o le persone trucidate nel mondo in nome di D-o; diffidare, per comodità, quando ci spiegano …

    • Il figlio di Saul

      mauro-taborIl 20 gennaio sono stato ospite del Trieste Film Festival all’anteprima de Il figlio di Saul (nell’immagine, una scena del film) al cinema Ariston alla presenza di Géza Röhrig, attore principale del film (Saul Fia Teodora film – Ungheria 2014 …

    • Oltremare – Sicurezza

      danielafubini2Non sono un giardiniere né un pasticcere, e forse per questo ci sono due cose che davvero non capisco di questa stagione a Tel Aviv. La prima è la potatura invernale degli alberi fino all’osso. La seconda è l’inaugurazione di …

    • Il culto della sensazione

      vercelliQualsiasi fatto sociale, ogni evento collettivo che sia destinato ad andare oltre lo spazio di un momento e a lasciare una qualche traccia, prima o poi deve confrontarsi con la cultura popolare, ovvero “popular”, ossia il pop di massa. Tra …

    • Il SettimanAle – Atene

      alessandro-trevesMa cosa avranno avuto mai da sorridersi tanto, Netanyahu e Tsipras? Proprio nella Giorno della Memoria, quando uno s’aspetta che il leader degli ebrei del mondo sia assorto nel doloroso ricordo, l’abbiamo visto, dopo una visita lampo del ministro della …

  • iachad/insieme

    • Israele, soccorso ai feriti siriani

      rassegna Quasi seicento siriani, per lo più combattenti delle milizie anti Assad, ma anche civili, uomini, donne e bambini, rimasti feriti sotto un bombardamento o dopo aver calpestato una mina. A curarli, medici e infermieri israeliani, a cui li hanno portati …