• Eretz/Israele

    • Israele, una realtà da raccontare
      lontani da odio e propaganda

      Schermata 2016-02-07 alle 13.43.22Raccontare Israele in tutta la sua complessità e nel suo immenso, insostituibile valore. Lontani dalle ossessioni fondamentalmente antisemite di un sistema dell’informazione che tenta continuamente di gettare sullo Stato ebraico l’ombra del conflitto e la responsabilità di una lacerazione in …

    • Comunità arabe d’Israele,
      al lavoro per l’integrazione

      aviram levy 2Nonostante l’ondata di violenze che da alcuni mesi è tornata a colpire Israele, la cosiddetta intifada dei coltelli, il 31 dicembre il Consiglio dei ministri ha approvato un aumento senza precedenti degli stanziamenti pubblici a favore della minoranza araba, finalizzato …

  • tov/buono

    • Qui Firenze – I 70 anni del rav Levi
      “Una visione ampia del mondo”

      Schermata 2016-02-07 alle 11.11.39“La varietà di persone presente in sala esprime la varietà di aspetti interiori di mio marito. Un uomo che definirei ‘rinascimentale’, con una visione del mondo davvero a 360 gradi”.
      L’affettuosa testimonianza di Shulamit apre il prestigioso convegno su universalismo …

    • La banca, il ghetto, l’emarginazione
      Una storia tutta italiana

      copeÈ una storia di emarginazione e di potere economico. È una storia di convivenza e di scontro fra realtà maggioritarie e minoranze. È una storia italiana, quella racconta che lo storico Giacomo Todeschini nel suo ultimo studio La banca e il ghetto ora in libreria, pubblicato da Laterza. Uno studio fortemente innovativo, che delinea nuove forme della Storia, getta luce là dove i più banali punti di riferimento continuavano a prevalere sulla visione chiara, si demoliscono luoghi comuni che hanno alimentato il pregiudizio per dimostrare che il mondo ebraico fu la prima vittima dell’avvento del grande potere economico controllato dagli stati.

    • 4 giugno 1944 ­ La foto inedita
      Una nuova testimonianza

      amiciLa foto inedita pubblicata sul numero di Pagine Ebraiche dello scorso dicembre grazie a cui è stato possibile, per la prima volta, associare un volto al nome di Charles Aaron Golub, il soldato americano che per primo varcò la soglia …

  • achshav

  • hadash/nuovo

    • Qui Milano – Web, muoversi in sicurezza

      vita-da-social-fanoNell’ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day 2016, che quest’anno si terrà martedì prossimo, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, ha organizzato workshop sul tema del cyberbullismo …

    • Milano-Tel Aviv, l’arte che unisce

      Schermata 2016-02-03 alle 13.08.50Laboratori d’arte come luoghi di integrazione, luoghi in cui potersi esprimere superando le barriere linguistiche e in cui confrontarsi con le proprie esperienze traumatiche. A legare la Casa della carità Angelo Abriani di Milano e la Scuola Balik Rogozin di …

  • davar/parola

    • JCiak – Gianni Rondolino (1932-2016)

      gianni-rondolinoDa oltre trent’anni la Storia del cinema di Gianni Rondolino è uno dei testi di riferimento nelle università italiane. La sua Storia del cinema di animazione, acuto viaggio alle origini dei cartoni animati, ha fatto a lungo discutere (anche per …

  • tmuna/ritratto

    • Qui Gerusalemme -Shaon Horef
      Arte, sapori, letteratura
      Mondi diversi in dialogo

      mantra-2 Bicchieri tintinnanti, cokcktail mescolati a ritmo di musica, versi di poesia contemporanea e suoni tecnologici di dj all’avanguardia. È questo il rumore dell’inverno, o per lo meno dell’inverno di Gerusalemme, dove domani inizia Shaon Horef – “Rumore d’inverno”, appunto – …

    • Roma – Quelle voci dall’inferno

      Schermata 2016-02-07 alle 12.08.45Si è conclusa a Roma la seconda edizione del concorso nazionale di corti teatrali “Voci della Shoah, Premio Settimia Spizzichino – Gli anni rubati”. Una manifestazione tra le tante che nascono intorno al 27 gennaio, che però si distingue per …

  • reaion/intervista

    • I consigli per navigare sicuri

      polizia-postaleCi sono alcune regole che potrebbero apparire semplici ma che sono importanti da seguire quando si naviga online. Soprattutto in caso si tratti di minori. Per questo la Polizia Postale ha creato una sezione ad hoc per i più giovani …

  • lev/cuore

    • Non siamo certo noi
      quelli da ringraziare

      Chi, ormai stordito dal rombo incessante della propaganda, perde il suo tempo a ossequiare eroi, autentici o di cartapesta che siano, è ora servito. Nella galleria mitologica pronta all’uso può tranquillamente includere anche i giornalisti della redazione dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane che hanno valorosamente sbugiardato e ridicolizzato la protervia del presidente iraniano Rouhani. Ora che fioccano le pacche sulla spalla, tuttavia, qualche domanda sarebbe il caso di porla a noi stessi e non solo al leader di una feroce teocrazia. In effetti, abbiamo spesso le risposte pronte, ma la domanda, qual era? Volevamo dimostrare che il leader iraniano né voleva né poteva rispondere ai nostri interrogativi? Non direi, perché questo lo sapevamo già. Volevamo piuttosto mettere a nudo come la conferenza stampa conclusiva della sua infelice visita in Italia fosse una sceneggiata dove non solo le risposte erano scontate, ma soprattutto le uniche domande ammesse erano state concordate in anticipo. Questo non è un problema per l’Iran, è un problema per l’Italia e per il suo sistema dell’informazione e della politica. Per tutti, anche per gli amici che una domanda vera al Rouhani di turno non sono andati a porla e si sono ben guardati di dare atto che altri l’hanno fatto al loro posto. Per ricordarci qual era la domanda, in effetti, si è rivelato utile formare giornalisti professionisti di valore (l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ha investito per formarne otto giovani ebrei italiani in questi ultimi anni), mettere loro in mano la tessera rossa, motivarli, appoggiarli, offrire loro testate giornalistiche professionali e autorevoli nelle quali esprimersi, dotarli della consapevolezza che ogni risultato è il successo comune di un gruppo di lavoro, mai la smania del singolo esibizionista. Assumersi insomma qualche responsabilità. Per questo, non ringraziate noi, che ci limitiamo a fare il nostro dovere e amiamo il nostro lavoro. Ringraziate chi ha consentito al mondo ebraico italiano di fare informazione in una dimensione credibile e forte. Di lavorare per lasciare segni tangibili. Di metterci in condizione di fare i giornalisti a testa alta.
      gv

  • aleftav/confronto

    • libertà…

      La libertà dalla condizione di schiavitù, per cui benediciamo Dio ogni mattina, è oggi riuscire ad essere liberi – secondo Rav Wolbe – dalla pressione sociale e dalle aspettative che immaginiamo gli altri abbiano su di noi.

      Benedetto Carucci Viterbi,

    • torture…

      Jean Améry ci mise venti anni a descrivere una parte delle sue sensazioni ricordando la tortura subita (si trovano nel suo Intellettuale ad Auschwitz, Bollati Boringhieri). Noi sappiamo che a Giulio Regeni è andata molto peggio (lo stesso a Ilan …

  • pilpul/polemica

    • Il culto della sensazione

      vercelliQualsiasi fatto sociale, ogni evento collettivo che sia destinato ad andare oltre lo spazio di un momento e a lasciare una qualche traccia, prima o poi deve confrontarsi con la cultura popolare, ovvero “popular”, ossia il pop di massa. Tra …

    • Il SettimanAle – Atene

      alessandro-trevesMa cosa avranno avuto mai da sorridersi tanto, Netanyahu e Tsipras? Proprio nella Giorno della Memoria, quando uno s’aspetta che il leader degli ebrei del mondo sia assorto nel doloroso ricordo, l’abbiamo visto, dopo una visita lampo del ministro della …

    • L’Islam e i suoi Giusti

      annasegreTrattare il tema dei Giusti dell’Islam – ha affermato Sherif El Sebaie nell’interessante introduzione alla serata torinese di martedì scorso (di cui già ha dato conto Alice Fubini) – spinge ebrei e musulmani a riflettere e mette in discussione …

    • Il coraggio del Mediterraneo

      Francesco Moisés Bassano“Today we are deeply concerned with the fate of 60,000 of our fellow citizens who are Jews… We have lived together in both slavery and freedom, and we have come to appreciate their feelings, their brotherly attitude, their economic activity, …

    • Fiducia nell’intelligenza

      ilanaIl nuovo libro di Bernard-Henry Lévy, L’esprit du judaïsme, fa discutere. La domanda del filosofo è molto simile a quella di altri prima di lui: Etre juif (Essere ebrei) infatti è il titolo del piccolo saggio di Lévinas, cui lo …

  • iachad/insieme

    • Il dilemma che imprigiona

      rassegnaPrime certezze sulla tragica fine di Giulio Regeni al Cairo. Ma i punti di domanda non mancano. Sul suo assassinio, ma anche sul modo in cui le società occidentali sono chiamate a intervenire in determinati scenari di crisi. Così Pierluigi …