Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui                                          17 marzo 2019 - 10 Adar II 5779
L'INDAGINE DI SWG PRESENTATA A ROMA

"Europa, sogno da rigenerare"


Non una, ma due feste di Chanukkah alla Casa Bianca. Nella prima tra gli ospiti otto sopravvissuti alla Shoah. Nella seconda i familiari di Meadow Pollack, una delle ragazze rimaste uccise nell’attentato alla scuola di Parkland in febbraio. Stando al racconto di chi vi ha partecipato, segnala la stampa ebraica americana, il clima era particolarmente allegro e festoso. E nel discorso di Donald Trump non sono mancati riferimenti non solo al significato della festa, ma anche alla realtà di Israele oggi e al rapporto con la sua amministrazione.
Trump ha definito Israele una nazione “potente e maestosa” e ha assicurato che gli Usa “saranno sempre al fianco” dello Stato ebraico. In particolare, è stata ricordata la recente iniziativa di riconoscimento di Gerusalemme quale sua capitale e del conseguente trasferimento dell’ambasciata statunitense da Tel Aviv alla nuova sede.

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JCIAK

1938. Diversi per legge

“Il fascismo può ancora tornare sotto le spoglie più innocenti. Il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l’indice su ognuna delle sue nuove forme – ogni giorno, in ogni parte del mondo”. Sono le parole di Umberto Eco, da Il fascismo eterno, a concludere 1938 Diversi, il documentario di Giorgio Treves da domani nelle sale. Presentato fuori concorso alla Biennale del cinema a Venezia, il film illumina i meccanismi di persuasione messi in atto dal regime fascista mostrando come, nel giro di pochi mesi, la propaganda riuscì a trasformare gli ebrei da “diversi” a nemici della nazione. Articoli, vignette, fumetti e filmati dell’epoca si alternano alle riflessioni degli studiosi e alle voci dei testimoni nell’impatto di una ricostruzione che strappa lacrime e rabbia.

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ERETZ

Zaka, da Israele all’Etiopia
“Dignità a tutti i morti”
teatro goldber luca quaia

Nel 2018 vince il Pras Israel, il più prestigioso riconoscimento conferito dallo Stato di Israele, ma non ne capisce proprio il motivo, dice di non meritarselo. “Sono una donna semplice”. Nel 2014 viene scelta per accendere una delle dodici fiaccole in onore della Festa d’Indipendenza israeliana, ma racconta di aver temuto per un attimo di non farcela. “I miei figli mi hanno dato la forza”. Nel 2011 pubblica un’autobiografia che vende migliaia di copie in Israele e nel mondo, ma confessa che quel libro in realtà era destinato a rimanere nascosto nel suo cassetto. “Più mi nascondo e più Dio mi scopre”. Miriam Peretz è una delle figure più amate, apprezzate, citate e studiate all’interno della società israeliana. 

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Rassegna stampa
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Afreoif



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Il giornale per bambini
DafDaf

e non ha bisogno di leader) o da interessi personali. 
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L'indagine

Pregiudizio
antisemita 
in crescita

In crescita considerevole la percezione dell’antisemitismo in Italia. È quanto emerge dalla sesta indagine sulla Memoria condotta dall’istituto di ricerca SWG in collaborazione con la redazione di Pagine Ebraiche. 
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L'indagine

Pregiudizio
antisemita 
in crescita

In crescita considerevole la percezione dell’antisemitismo in Italia. È quanto emerge dalla sesta indagine sulla Memoria condotta dall’istituto di ricerca SWG in collaborazione con la redazione di Pagine Ebraiche. 
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PAGINE EBRAICHE - L'INTERVISTA

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Harvard, un’intera classe con il fiato sospeso. Il docente non rinuncia al suo inconfondibile aplomb britannico e vola sulla grande Storia e sulle storie di tutti, spiega l’arte e l’eroismo, l’identità e la politica. Tutto si frammenta e si ricompone in un caleidoscopio prodigioso, sbalorditivo. Poi, come talvolta accade di fronte a ciò che è enormemente complesso ed estremamente semplice allo stesso tempo, uno studente rompe l’incanto: “Professor Schama, i miei genitori non pagano volentieri una retta di decine di migliaia di dollari per farmi uscire dalle sue lezioni più confuso di quanto non ci sia entrato”. Simon Schama si interrompe giusto un attimo, gli rivolge senza scomporsi uno sguardo intenerito: “Caro amico, questo è esattamente l’unico motivo per cui valga la pena di pagare una retta. Un fenomeno che si chiama educazione”. 

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Quattro minuti di ritardo gli hanno salvato la vita. Judah Samet, 81 anni, lo scorso 27 ottobre si stava recando come ogni Shabbat alla sua sinagoga conservative, la Tree of Life di Pittsburgh. “Ero in ritardo di quattro minuti. Invece delle 9:45, ci sono arrivato alle 9:49, forse 9:50”. Per una manciata di minuti si è ritrovato fuori dalla sinagoga diventata il teatro della più grave strage antisemita di sempre negli Stati Uniti. Undici persone uccise per mano di un estremista di destra al grido di “gli ebrei devono morire”.

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“Ad Auschwitz ho visto tutto, ho visto il male. Ho visto anche quello che non credevo possibile”.
Sono parole di Alberto Sed, uno degli ultimi Testimoni italiani della Shoah ancora in vita. Memoria dell’orrore e coraggio della testimonianza al servizio delle nuove generazioni. Per lui, venerdì scorso, l’importante traguardo dei 90 anni. Un appuntamento festeggiato (a sorpresa) al Tempio Bet Michael di Monteverde. In tanti, hannoinfatti salutato, applaudito, stretto a sé. Amici di lunga data, ma anche tanti giovani. Rappresentanti comunitari e Maestri. Un lungo commosso abbraccio.
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David Bidussa, storico delle Idee
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Claudio Vercelli, storico
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