I DUE LEADER SI INCONTRERANNO QUESTA SERA NELLA RESIDENZA PRESIDENZIALE
Contesa Gantz-Netanyahu, a mediare ci pensa Rivlin
Il Presidente lavora alla grande coalizione

Il Presidente d'Israele Reuven Rivlin ha convocato per questa sera il Premier uscente Benjamin Netanyahu e il leader di Kachol Lavan Benny Gantz con l'obiettivo di trovare un accordo per una grande coalizione. Poco dopo l'appello di Rivlin, Netanyahu, parlando ad una riunione del suo partito, ha detto che “l'unico governo che può essere formato è un ampio governo di unità” tra il suo Likud e il centrista Kachol Lavan. Dopo il giro di consultazioni del Presidente è emerso quanto già era chiaro dal risultato delle urne: nessuno dei due partiti maggiori ha ottenuto il sostegno necessario per ottenere una maggioranza alla Knesset. Kachol Lavan, con 33 seggi, è il partito più grande ma Gantz può contare sull'appoggio di 54 parlamentari, 7 in meno di quelli necessari per avere la maggioranza; il Likud è il secondo partito e può contare sull'appoggio di 55 membri della Knesset, un numero comunque non sufficiente per governare. Per questo Rivlin ha chiesto a Gantz e Netanyahu l'incontro, con la speranza di trovare una soluzione per una grande coalizione. “Rivlin ha piena discrezione per affidare il mandato a qualsiasi candidato di sua scelta ma sta cercando di mediare prima un accordo”, sottolinea il giornalista Anshel Pfeffer.
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NOT IN MY NAME, DOMANI LA PRESENTAZIONE AL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE
"Lotta contro la violenza sulle donne,
progetto e messaggio importanti"

"Un progetto concreto, che parte da una posizione non assoluta, con la consapevolezza che verso le donne le religioni non sono sempre state tenere. Facciamo questo sforzo insieme, religioni diverse unite da una prospettiva e da un impegno comune. È un segnale importante, non scontato”. Livia Ottolenghi, assessore a Scuola, Formazione e Giovani dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, avrà domani il compito di coordinare la presentazione di “Not in my name. Ebrei, Cattolici e Musulmani in campo contro la violenza sulle Donne”, progetto che è il risultato di una collaborazione tra Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Comunità Religiosa Islamica Italiana e Ateneo Pontificio Regina Apostolorum sotto l’egida del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Una sfida che è all’insegna della concretezza, con interventi mirati nelle scuole, una proposta formativa specifica e un concorso finalizzato alla realizzazione, da parte di gruppi di studenti, di una campagna di comunicazione innovativa di contrasto al pregiudizio, alla discriminazione e alla violenza di genere.”Il fatto che questa sfida venga affrontata insieme – prosegue Ottolenghi – è un segno di rispetto reciproco tangibile. Una rete per le cose positive, le buone pratiche, con aree critiche e parole chiave su cui intervenire”.
Tre i momenti in cui sarà divisa la presentazione, che si terrà nella sede del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca alle 15, dopo i saluti istituzionali da parte dei rappresentanti degli enti coinvolti. A rispondere alla domanda “Perché le religioni scendono in campo?” saranno rav Roberto Della Rocca, direttore dell’Area Formazione e Cultura Ucei; Marta Rodriguez dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum; Aisha Lazzerini, coordinatrice del comitato scientifico della Coreis; Chiara Ferrero, presidente dell’Accademia ISA. A illustrare la proposta formativa per l’anno scolastico 2019/20 saranno poi Raffaella Di Castro (Ucei), Marta Rodriguez (Apra), Martino Roma (Coreis) e Betti Guetta (Cdec).
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QUI ROMA - IL PROGETTO NETINÀ LAMISHPACHÀ
"Solidarietà, una sfida da vincere"
 “Una famiglia o una persona ne affianca un’altra ed insieme si impegnano, con la definizione di un patto, a camminare insieme per un periodo di tempo definito”.
Guarda alla costruzione di nuovi percorsi di solidarietà il progetto Netinà Lamishpachà, ideato da Deputazione Ebraica e Centro Ebraico Il Pitigliani. Tendersi una mano nella difficoltà, aiutare in modo tangibile l’Altro mettendo a disposizione energie e tempo libero. Un progetto che, sottolinea Piero Bonfiglioli, presidente della Deputazione Ebraica, “non solo vuol far riscoprire legami e senso di appartenenza alla Comunità, ma è anche la dimostrazione che la proficua collaborazione tra enti diversi può portare a risultati che hanno importanti ricadute per la collettività”.
Netinà Lamishpachà, che sarà presentato stasera al Pitigliani, a partire dalle 20, si propone di intervenire promuovendo tra le altre esperienze di affiancamento familiare e di mettere in connessione persone e famiglie, i servizi, gli enti e le istituzioni della Comunità ebraica romana. Al centro la concretezza della vita quotidiana, con le sue piccole e grandi sfide da vincere.
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LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME SULLA COMUNITÀ LIVORNESE
Livorno ebraica, una storia da riscoprire
In occasione della Giornata europea della Cultura ebraica è stato presentato a Livorno il volume
Per una storia della Comunità ebraica di Livorno. Contributo bibliografico (1706-2019), a cura di Duccio Filippi, già dirigente della Biblioteca Labronica e degli altri Istituti culturali del Comune di Livorno. Folto il pubblico presente all'incontro, tenutosi nel giardino della Yeshivà Marini, oggi sede del Museo ebraico di Livorno, e con protagoniste Dora Liscia Bemporad e Lucia Frattarelli Fischer.
Il volume, che contiene le immagini di alcuni tesori della vita e dell’arte cerimoniale ebraica di Livorno, è stato pubblicato in coedizione tra la Comunità di Livorno e l’Associazione Livornese Storia Lettere e Arti, come numero monografico annuale del periodico “Nuovi Studi Livornesi” (a. XXV, n. 1-2).
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Rassegna stampa
Israele, la scelta araba:
"Appoggiamo Gantz"
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L'Ue e il giudizio sui totalitarismi
 Il documento votato dal Parlamento Europeo che sostanzialmente equipara nazismo e comunismo sta suscitando ovunque molte polemiche. Che si arrivasse, in un’Europa risultante dalla fusione dell’Europa occidentale e di quella ex comunista, ad una riflessione estesa anche al totalitarismo comunista era evidente e necessario, dato il modo in cui quella memoria è stata ed è ancor oggi conculcata, come anche la repressione dell’attività dell’associazione Memorial in Russia ci dimostra. Ed è anche vero che non spetta ai politici dare interpretazioni storiografiche, come quella che attribuisce all’orribile patto Molotov Ribbentrop la responsabilità dello scoppio della guerra.
Anna Foa
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Oltremare – Vespe

Perché si viaggia? Per vedere luoghi nuovi, mangiare cibi sconosciuti, ascoltare lingue ignote, e per molti altri motivi, più o meno ludici o culturali. Ma una cosa meravigliosa dei viaggi è imparare anche una cosa sola che poi ci si porta dietro per sempre. Per esempio, come allontanare le vespe. Quelle che volano, non quelle che dicono cose inqualificabili in televisione. D'accordo, fare la jimkana fra nugoli di vespe non è una priorità quotidiana per tutti, e non è probabilmente la prima cosa che insegnano alle scuole di sopravvivenza nella giungla. Ma se vi capitasse mai di visitare la perla del Mediterraneo che è Corfù, che in fotografia sembra una Venezia senza le orde barbariche che ne riempiono ogni calle e fondamenta, allontanare le vespe in certe stagioni diventa un esercizio necessario, specie per chi non ama averne in mezzo ai capelli ricci o appoggiate bellamente su una spalla.
Daniela Fubini
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Controvento - Il mecenatismo oggi

Il mecenatismo culturale è un universo sommerso. Basti qualche cifra. In Europa ci sono ben 147.000 Fondazioni, che erogano annualmente circa 60 miliardi di euro (fonte: Foundation Center, Donors and Foundations Networks in Europe). A queste, si aggiunge la filantropia individuale in forte crescita in tutto il mondo.
In Italia la filantropia muove 9,1 miliardi di euro all'anno in elargizioni, di cui 7,2 miliardi da donazioni individuali e 1,88 miliardi da fondazioni e imprese (fonte: Changes, 2018).
La “regina” di questo settore è Elisa Bortoluzzi Dubach, originaria di Varese ma sposata con uno svizzero e residente a Zugo.
Viviana Kasam
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