Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Benedetto Carucci
Viterbi e di David Bidussa. Nella sezione pilpul una riflessione di
Claudio Vercelli e Francesca Matalon.
|
|
 |
Maurizio
Molinari @Maumol
20 Dic
#Obama, conf stampa di fine anno: "C'è la possibilità di una soluzione
del problema nucleare con l'Iran"
PresidentPeres
@PresidentPeres
19 Dic
The #internationalcommunity must ensure sanctions remain effective
& force #Iran to comply with the inspections. #nuclear
JTA
| Jewish news @JTAnews 8h
Israeli entry out, Palestine entry still in Oscar race http://j.mp/1jw8Th5
pagine
ebraiche @paginebraiche
3h
Dialogo - I rabbini e il ciclone Bergoglio Cosa ne pensate di
Bergoglio? Che effetto può avere la sua azione... http://fb.me/2hXD73lst
|
|
 |
Edgar Bronfman (1929-2013) |
Quasi trent'anni alla guida del Congresso
mondiale ebraico. Tante battaglie e successi ottenuti in nome della
difesa dei diritti e contro le discriminazioni. Dai risarcimenti alle
vittime della Shoah alla tutela degli ebrei sotto l'opprimente regime
sovietico, il magnate e filantropo americano Edgar Bronfman, scomparso
oggi a New York, è stato tra i protagonisti di fine secolo grazie al
suo impegno per diritti della minoranza ebraica nel mondo.
|
|
|
|
I
rabbini e il ciclone Bergoglio
I
rabbini italiani e il ciclone Bergoglio. Su l’Osservatore Romano e La
Stampa spazio all’inchiesta realizzata per il numero di gennaio da
Pagine Ebraiche in cui cinque Maestri dell’ebraismo italiano si
esprimono sulla figura del nuovo pontefice, il suo impatto sulla realtà
ebraica e sul suo ruolo nel dialogo interreligioso. Fare chiarezza,
storicamente parlando, sulla figura di Giovanni Palatucci, Giusto tra
le Nazioni. Sarà l’impegno del gruppo di ricerca promosso dall’Unione
delle Comunità Ebraiche italiane e dalla Fondazione Centro di
Documentazione Ebraica Contemporanea (Cdec) di Milano. “Il primo
incontro, riferisce Pagine ebraiche, si è tenuto presso il Cdec
coordinato da Michele Sarfatti, con la partecipazione di Mauro Canali,
Matteo Luigi Napolitano, Marcello Pezzetti, Liliana Picciotto, Micaela
Procaccia e Susan Zuccotti del Centro Primo Levi di New York,
l’istituto che aveva riaperto il caso, riproponendosi, a sua volta, di
approfondirlo”(Avvenire). “Gita obbligatoria ad Auschwitz? Potrebbe
essere controproducente” titola il Fatto Quotidiano in merito alla
proposta, in Germania, del responsabile per l’Istruzione del Spd Dieter
Rossman di introdurre per tutti gli studenti tedeschi l’obbligo di
visitare un campo di concentramento. Iniziativa che vorrebbe essere una
risposta alla notizia, data dal quotidiano Bild, per cui la Germania è
quinta nella classifica delle visite al ex campo di concentramento di
Auschwitz, due posizioni in meno rispetto al 2009 (dati messi in luce
dalla Fondazione che gestisce l’ex lager nazista). Critico l’articolo
del Fatto, a firma di Silvia Truzzi, sulla decisione di
istituzionalizzare le visite ai campi di concentramento; scelta che la
giornalista paragona alla volontà di introdurre in Italia il reato di
negazionismo. “Se lo scopo è arginare uno stravolgimento della storia
che offenda le vittime – scrive Truzzi – c’è il concreto rischio che il
nuovo reato sortisca l’effetto opposto, facendo da megafono alle tesi
dei negazionisti”. Sul Corriere della Sera, l’arcivescovo Gerhard
Ludwig Muller spiega la posizione della Chiesa rispetto ai lefebvriani
(noti per aver espresso tesi antisemite e negazioniste). “Ai vescovi è
stata revocata la scomunica canonica per le ordinazioni illecite –
afferma Muller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede
– ma resta quella sacramentale, de facto, per lo scisma: si sono
allontanati dalla comunione con la Chiesa. Dopodiché non chiudiamo la
porta, mai, e li invitiamo a riconciliarsi. Ma anche loro devono
cambiare atteggiamento, accettare le condizioni della Chiesa cattolica
e il sommo Pontefice come criterio definitivo di appartenenza”. Mentre
le potenze mondiali si apprestano a partecipare a Ginevra II, la
conferenza di pace per trovare una soluzione al conflitto siriano, il
ministro degli Esteri italiano Emma Bonino fa visita a un altro
protagonista degli accordi in Svizzera: l’Iran. Diritti delle donne e
guerra civile siriana i temi principali del viaggio del ministro ma
anche la situazione del nucleare iraniano. La parola data da Teheran
sul disarmo nucleare desta preoccupazione in molti ambienti, in
particolare in Israele dove la fiducia nella buona fede iraniana è
decisamente poca. “Dipenderà da loro, ma anche da noi – ha affermato il
ministro Bonino – Non bisogna fare errori tattici o farsi prendere da
nervosismo. Gente pronta a rovinare tutto ce n’è da entrambe le parti.
Il momento è delicato e chi ne è consapevole ha l’obbligo di essere più
disciplinato degli altre”(Corriere). Una mappa delle stragi naziste
compiute dai nazisti in Italia. Sul quotidiano di via Solferino, un
approfondimento, a partire dal saggio dello storico Paolo Pezzano
(presente nel volume Le stragi nazifasciste del 1943-1945 Memoria,
responsabilità e riparazione, ed Carocci) sui crimini perpetrati dai
nazisti nella penisola durante la Seconda Guerra Mondiale. Ebrei
ultraortodossi e cellulari kasher. La giornalista Anna Momigliano
racconta l’iniziativa di una compagnia telefonica “che ha messo in
commercio il primo cellulare per ultraortodossi”.
Daniel Reichel
twitter @dreichelmoked
Leggi
|
|