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2 gennaio 2014 - 1 Shevat 5774
alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Elia Richetti e di Sergio Della Pergola. Nella sezione pilpul una riflessione di Stefano Jesurum e Daniel Funaro.
 
Shimon Peres@PresidentPeres
31 Dic
Everyone knows that to achieve #peace we will have to give up territory. There is no argument about that.

Rav Jonathan Sack
@rabbisacks
1 Gen
Great leaders - like Moses - think ahead, worrying not about tomorrow but about the next year, decade & generation. http://bit.ly/1iueWBm

Anna Momigliano
@annamomi
1 Gen
“To me, social media is the worst menace to society.” Recep Tayyip Erdogan
 
Iran e Iraq collaborano
per ripulire il fiume Shatt
Iran e Iraq hanno firmato un accordo per ripulire il fiume Shatt al-Arab dalle carcasse delle navi affondate durante la guerra fra i due paesi negli anni '80. Secondo quanto riporta l'agenzia iraniana Irna, l'annuncio è stato dato da Mohammad Baqer Nabavi, vicecapo del dipartimento dell'Ambiente per gli affari marittimi.
 
 
Sharon in condizioni critiche
“Ariel Sharon è in punto di morte”. È quanto si apprende dal centro medico Tel ha-Shomer di Tel Aviv, dove è attualmente ricoverato l’ex primo ministro d’Israele in coma dal gennaio del 2006. Secondo Canale 10, gli resterebbero al massimo uno o due giorni di vita. “Due mesi fa – si legge su Avvenire – Sharon è stato sottoposto a un intervento chirurgico che a quanto pare non è riuscito. Da allora le disfunzioni si sono moltiplicate, e i medici sembrano ormai impotenti e rassegnati. Da un mese era stato trasferito in rianimazione. Ora la situazione sta precipitando”. Morte in circostanze poco chiare per Jamel al Jamal, ambasciatore dell’autorità nazionale palestinese a Praga. Il diplomatico è stato infatti vittima di un’esplosione all’interno del suo appartamento. Gli inquirenti, immediatamente giunti sul posto, hanno rilevato una gran quantità di armi ed esplosivi (Messaggero, tra gli altri). Nuova missione in Medio Oriente per il segretario di Stato statunitense John Kerry, la decima in pochi mesi. L’obiettivo è quello di arrivare alla firma di un documento di intesa da parte di Netanyahu e Abu Mazen. Non particolarmente ottimistica la riflessione di Lorenzo Cremonesi sul Corriere, che ricorda come la lista delle divergenze “resti lunga”. Sui giornali italiani si parla ancora di Dieudonnè, il comico francese più volte protagonista di episodi di aperto razzismo e antisemitismo. Alla vigilia della sua nuova tournee, sottolinea Repubblica, sono numerosi i sindaci ad aver chiesto provvedimenti ai rispettivi prefetti. Contro gli spettacoli di Dieudonné anche il ministro dell’Interno Manuel Valls. Sul Corriere una pagina intera è dedicata alle politiche di accoglimento di ebrei in fuga dalla Shoah da parte della municipalità di Shangai. Luigi Offeddu racconta come quell’insediamento, ritenuto in un primo momento una “oasi”, finì in realtà per trasformarsi in un ghetto a seguito di un accordo stipulato dagli occupanti giapponesi con la Germania nazista. Respinto dal Consiglio di Stato l’appello del giudice del Tribunale di Camerino Luigi Tosti, che dal 2003 chiede che il crocifisso venga tolto dalle aule giudiziarie. Lo riporta, in una breve nota, il Fatto Quotidiano.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
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