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6 gennaio 2014 - 5 Shevat 5774
alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Paolo Sciunnach e di Anna Foa. Nella sezione pilpul una riflessione di Daniela Fubini, Daniele Liberanome e Rachel Silvera.
 
Shimon Peres@PresidentPeres
5 gen
The Ministry of Foreign Affairs’ most imminent task is to bring home a peace agreement

Maurizio Molinari
@Maumol

5 gen
Nasce #AlQaeda 3.0, assalto da #Falluja a #Beirut
 
Casini in visita a Teheran: "Negoziato, l'auspicio è che si arrivi a una intesa"
''Il negoziato a Ginevra è complicato, tutt'altro che scontato nei suoi esiti ma noi auspichiamo che si possa raggiungere un'intesa anche perche' l'Iran è un grande paese, importante per la stabilità dell'area, e può essere associato a scelte fondamentali per il futuro dell'Afghanistan, della stessa Siria, del Libano e della questione palestinese''. Lo ha affermato il presidente della Comissione Affari Esteri del Senato Pier Ferdinando Casini in visita a Teheran.
 
 
Papa Bergoglio in Israele
La prossima missione di papa Bergoglio in Medio Oriente al centro delle cronache dei giornali. Su Repubblica Paolo Rodari ricorda come questo appuntamento arrivi nel cinquantesimo anniversario del primo storico viaggio di Paolo VI (evento al quale il direttore dell'Osservatore Romano Giovanni Maria Vian ha dedicato sabato scorso un editoriale) e come significativa sia l'attesa all'interno delle comunità ebraiche italiane. Per dare il senso di questa attenzione Rodari riprende uno stralcio di una recente inchiesta pubblicata sul mensile Pagine Ebraiche in cui il rabbino capo di Roma, rav Riccardo Di Segni, spiega come sia chiaro, nella visione del papa, “il ruolo di testimonianza del popolo ebraico come fonte di ispirazione per l'intero universo cristiano”. Tra i tanti segnali la lettera inviata a Repubblica, osserva Di Segni, “ha segnato un considerevole passo in avanti nei rapporti tra ebrei e cristiani”.
Il padre fondatore del quotidiano, Eugenio Scalfari, nel frattempo continua a filosofeggiare sulle questioni teologiche eludendo accuratamente il confronto con le numerose critiche che gli sono arrivate da parte ebraica

Sul sito della Stampa, nella sezione Vatican Insider, di grande interesse e respiro un articolo sul dialogo interreligioso a firma di Lisa Billig. Se da un canto si riportano infatti i progressi registrati in questo ambito, dall'altro ci si sofferma sulle difficoltà e sulle sfide ancora da vincere. Grande spazio viene dedicato in particolare a un fronte di dibattito apertosi sul notiziario quotidiano Pagine Ebraiche  24 con protagonisti il rabbino Di Segni, l'ex ambasciatore Sergio Minerbi e il presidente dell'Amicizia Ebraico-Cristiana di Roma Marco Morselli.

Sul quotidiano torinese Maurizio Molinari spiega come, tra gli obiettivi di Bergoglio, possa esserci l'ambizione di sbloccare i colloqui di pace tra israeliani e palestinesi. “L'ipotesi che il papa possa esprimersi direttamente sui temi del negoziato viene ritenuta 'altamente improbabile' da fonti israeliane e palestinesi al corrente dei preparativi – scrive Molinari – ma l'ipotesi di gesti di 'diplomazia personale' viene presa da entrambi in seria considerazione."

“Mai mi sarei aspettato una guerra da parte dei miei”. È l'accusa formulata dal rabbino Stefano Di Mauro in un articolo sulla Stampa in cui racconta del suo impegno di “cercatore di siciliani che non sanno di essere ebrei” e della rottura consumatasi con l'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane nel lavoro di riscoperta delle radici ebraiche nel Meridione. “Le prove di dialogo si sono infrante e ora gli ebrei 'istituzionali' – scrive Laura Anello – hanno aperto un altro centro di studi e di preghiera che opera in diretto collegamento con la Comunità di Napoli guidata da Scialom Bahbout”. Nessuna voce degli ebrei "istituzionali" trova spazio nell'articolo.

Con una decisione che ha spaccato l'opinione pubblica la Federcalcio israeliana ha ceduto alle pressioni di alcuni calciatori: in deroga al regolamento Fifa, chi lo vorrà potrà infatti giocare con la kippah in testa. Tra i calciatori distintisi nella protesta il quotidiano Maariv menziona Yair Cohen Zedek del Maccabi Jaffa e Guy Dayan dell'Hapoel Akko.

Fu luogo di rifugio e accoglienza per 800 bambini ebrei sfuggiti alla Shoah. Oggi Sciesopoli di Selvino, sulle alpi bergamasche, rischia di sparire per lasciare il posto a un centro benessere. Una petizione, promossa dallo storico Marco Cavallarin e sostenuta dal Cdec e dalla Comunità ebraica di Milano, si prefigge di salvare quel luogo di Memoria. In pochi giorni, sottolinea Il Fatto Quotidiano, è stato possibile raccogliere oltre un migliaio di adesioni. L'augurio di Cavallarin è che l'antica colonia possa diventare “il Memoriale dei Bimbi di Sciesopoli, un museo europeo dell'Alyah Beth, l'emigrazione clandestina dall'Italia verso Israele”.

Aria di rimpasto nel governo Letta. Con le dimissioni di Stefano Fassina sembrano in rialzo le quotazioni del parlamentare italo-israeliano Yoram Gutgeld, “guru” economico del nuovo segretario Matteo Renzi. Lo anticipa Il Giornale.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(6 gennaio 2014)
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