27 marzo 2014 - 25 Adar II 5774 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Elia Richetti e di
Sergio Della Pergola. Nella sezione pilpul una riflessione di Stefano
Jesurum e Daniel Funaro.
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John Kerry @JohnKerry
26 mar
Mass #Egyptian death sentences threaten interim gov’t standing. Urge fair trials and adhering to new constitution.
Maurizio Molinari @Maumol
27 mar
#Israele progetta una ferrovia nella #WestBank collegherà #Gerusalemme
e insediamenti isolati, unirà #Ramallah a #Betlemme. by @haaretzcom
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Pakistan - Nuovo rinvio per l'appello di Asia Bibi
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Nuovo
rinvio nel processo di appello che in Pakistan vede sotto processo Asia
Bibi, la donna cristiana accusata di blasfemia e per questo condannata
a morte. Al suo fianco l'opinione pubblica e le diplomazie
internazionali che da anni protestano contro una sentenza di inaudita
barbarie.
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Obama al Corriere sulla Siria:
"Impegnati nella transizione"
Il
futuro dell'Europa, Medio Oriente e primavere arabe, il ruolo
dell'Italia nello scenario geopolitico internazionale, il messaggio di
Bergoglio. Sono alcuni dei temi affrontati da Barack Obama
nell'intervista esclusiva concessa al Corriere della sera (autore
Massimo Gaggi) e pubblicata dal quotidiano di via Solferino nelle ore
della sua visita a Roma. “Gli straordinari cambiamenti e le situazioni
tumultuose del mondo arabo – afferma Obama – affondano le loro radici
nel desiderio della gente comune di vivere con dignità e prosperità,
decidendo del suo futuro. Fin dall'inizio io ho avvertito che qui non
ci sarebbe stata la possibilità di percorrere un sentiero rettilineo.
La guerra civile siriana e la morte di tanti innocenti, uomini donne e
bambini, è una enorme tragedia. Gli Stati Uniti si sono impegnati con
molta energia nello sforzo diplomatico per cercare di porre fine ai
combattimenti, promuovendo una transizione nella quale i diritti del
popolo siriano vengano rispettati”.
Sempre
sul Corriere, da leggere l'intervento del filosofo Bernard Henry Levy
che passa in rassegna alcune delle biografie più inquietanti nella
dirigenza e tra i candidati del Fronte Nazionale di Le Pen.
Un'enumerazione, osserva l'intellettuale transalpino, che fa venire la
nausea. “Tremiamo di collera al pensiero di aver dovuto stampare, qui,
il nome di tali personaggi e la traccia delle loro infamie. Si tratta
di fatti documentati, attestati, confermati. Pubblicati sul sito della
mia rivista (laregledujeu.org) e mai smentiti. Mi auguro possano
prenderne atto, prima che sia troppo tardi, i lettori di questo
articolo che credessero in buona fede alla sdemonizzazione del Fn”,
scrive Henry Levy.
Si avviano verso un nuovo flop le iniziative del segretario di Stato statunitense John Kerry.
Sulla Stampa Maurizio Molinari analizza gli ultimi scenari e sottolinea
la scelta di Kerry di allontanarsi qualche ora dal tour europeo di
Obama “per evitare il collasso del negoziato di pace in Medio Oriente”.
La decisione di recarsi ad Amman saltando Bruxelles, osserva, è stata
presa di comune accordo con il presidente. Crescono intanto le
pressioni, da parte palestinese, per un annullamento della tappa
israeliana del tour dei Rolling Stones in programma prossimamente a Tel
Aviv (Messaggero, in una breve nota).
Si inaugura oggi a Torino un Giardino dei Giusti
sul modello della struttura sorta a Gerusalemme nel 1960. “Abbiamo
piantato 36 alberi in memoria dei tanti Giusti del Piemonte che a
rischio della propria vita salvarono centinaia di ebrei durante le
persecuzioni nazifasciste. Medici, funzionari statali, contadini,
diplomatici, ufficiali ed ecclesiastici riuscivano nonostante il
pericolo a dare asilo ai perseguitati” spiega Sarah Kaminki, ideatrice
dell'iniziativa (La Stampa).
Nelle
librerie 'Teologia ebraica. Una mappatura' (ed. Morcelliana), ultimo
lavoro dello studioso Massimo Giuliani. L'opera, si legge su Avvenire,
nasce su impulso di una riflessione dallo storico sociale delle idee David Bidussa.
“L'ebraismo – ha scritto Bidussa – è un apparato religioso, ma non è
solo un apparato religioso. E un insieme di pratiche rituali,
normative, pragmatiche, comportamentali, ma non è solo un galateo
comportamentale, ovvero un insieme di atti attraverso i quali stabilire
e discriminare gli ebrei buoni da quelli cattivi, oppure i continuatori
di un sistema o i suoi distruttori. È la costruzione, nel tempo di
un'identità culturale”.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
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