9 aprile 2014 - 9 Nissan 5774 |
|
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav David Sciunnach e
Davide Assael. Nella sezione pilpul una riflessione di Alberto
Cavaglion e Francesco Lucrezi.
|
|
 |
MEIS museum @meisweb
9 apr
Vita, colore, fiabe: il comunicato stampa http://wp.me/p259LJ-2ku
PresidentPeres @PresidentPeres
8 apr
VIDEO: President Peres began his state visit to China with a meeting with President Xi Jinping http://youtu.be/Eg6s5s2bang
JTA Jewish news @JTAnews
9 apr
As U.S. tries to save talks, Kerry touts past progress, says ‘fight is over process’ http://j.mp/1irtZH9
|
|
 |
"Coraggio sui negoziati" La Cina esorta Israele
|
Pechino
- Il presidente cinese Xi Jinping, in occasione della visita del
presidente israeliano Shimon Peres, ha esortato Israele a prendere
decisioni "coraggiose" riguardo all'ultimo round di colloqui di pace
con i palestinesi, dopo che i negoziatori hanno concluso un'altra
sessione, mediata dagli Stati Uniti, senza ottenere nessun segno di
svolta della situazione.
|
|
|
|
L'ambasciatore di Israele Gilon Compromessi prezzo per la pace
La
situazione dei colloqui di pace, la questione idrica, i rapporti tra
Italia e Israele e uno sguardo alla politica internazionali, con le
preoccupanti notizie ungheresi e la minaccia iraniana. Tocca diversi
punti l'intervista rilasciata dall'ambasciatore di Israele a Roma Naor Gilon
al Fatto quotidiano. Sullo stallo del processo di pace, l'ambasciatore
sottolinea come i palestinesi debbano “capire che bisogna pagare un
prezzo per raggiungere la pace. Che devono essere disponibili a
negoziare, mettendo nero su bianco ciò su cui bisogna confrontarsi”.
“La dirigenza palestinese – afferma Gilon- non è mai stata in grado di
dire alla sua gente che gli accordi sottendono compromessi, intesi come
venirsi incontro”. Sul nuovo premier italiano, Matteo Renzi,
l'ambasciatore rivela la sua impressione positiva, “è davvero pieno di
energia. Penso che aiuterà l'Italia, che è un nostro importantissimo
partner economico, a uscire dalla crisi”.
Su Repubblica Adriano Sofri critica il modo in cui è stata trattata la
vicenda di Eva Braun e le sue presunte origini ebraiche, che sarebbero
state scoperte grazie all'analisi del Dna. Sofri ricorda come
l'esistenza delle “razze” sia
stata confutata da studi di illustri genetisti come Luigi Luca
Cavalli Sforza. Se anche la Braun fosse stata ebrea, sottolinea Sofri,
questo non è scritto nel suo Dna. D'altra parte ci sono studi di
genetica che aiutano a capire la storia delle popolazioni, come quella
ashkenazita, citata dall'editorialista di Repubblica ma diverso è dire
che “a definire l'essere ebrei è un'analisi del Dna”. “La mia è una
modesta proposta – conclude Sofri - piantiamola di dire 'ce l'ho nel
mio Dna'. Se ce l'ho, ce l'ho altrove”.
“Non possiamo neanche immaginare cosa volesse dire lavorare in
condizioni inumane in un ghetto dell'epoca nazista”. Ad affermarlo il
ministro del Lavoro tedesco Adrea Nahles, commentando la decisione del
governo di Berlino di corrispondere a migliaia di ebrei, sfruttati come
forza lavoro dai nazisti nella Seconda Guerra Mondiale, una pensione integrale.
“Il governo tedesco è consapevole delle sue responsabilità storiche”,
ha detto Steffen Seibert, portavoce di Angela Merkel. “Nel 2002, il
governo tedesco aveva concesso il pagamento degli arretrati della
pensione fino al 1997 agli ebrei che avevano lavorato nei ghetti
nazisti – riporta l'Avvenire - Per le pensioni concesse negli anni
successivi erano previsti solo quattro anni di arretrati. La nuova
disposizione sana questa disparità”.
Sul il Giorno, una classe dell'Istituto comprensivo Via Pareto di
Milano racconta la propria esperienza legata alla visita, durante il
Giorno della Memoria, della Comunità ebraica milanese
e della sinagoga di via Guastalla. Gli studenti raccontano le proprie
riflessioni sulla Shoah e l'interesse verso una realtà, quella ebraica,
che non conoscevano. A guidare i ragazzi in questo percorso, Ester
Abdollhai, intervista dagli stessi studenti su alcuni punti
fondamentali della religione ebraica.
"Mai più chiamati nomadi negli atti del Comune". A decidere di non
utilizzare più il termine “nomadi” sui documenti comunali è stato il
sindaco di Roma Ignazio Marino. “E la data – ricorda su Repubblica
Gabriele Isman - non è casuale: ieri era la Giornata mondiale del popolo rom e sinti”.
Una riforma terminologica (ora si userà Rom e Sinti) che vuole essere
il riflesso di un cambiamento culturale ma anche progettuale.
Secondo il sindaco marino deve infatti essere abbandonato “l'approccio
metodologico di tipo emergenziale” in favore “di politiche capaci di
perseguire l'obiettivo dell'integrazione”.
Sul Corriere della Sera fanno rumore le riflessioni, raccolte nel libro dello storico Andrea Riccardi La santità di papa Wojtyla,
del cardinale Carlo Maria Martini che descrive il pontefice come “un
uomo di Dio ma non è necessario farlo santo”. Le critiche del cardinale
Martini, scomparso nel 2012, emergono a distanza di poche settimane
dalla proclamazione a santo di Karol Wojtyla (prossimo 27 aprile).
Daniel Reichel
twitter @dreichelmoked
Leggi
|
|
|
|
|
|
|
Seguici
su
Pagine
Ebraiche 24, l'Unione Informa e Bokertov sono pubblicazioni edite
dall'Unione
delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di
comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle
realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non
sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come
una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione
delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente
disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio
contributo possono rivolgersi all'indirizzo desk@ucei.it Avete ricevuto questo messaggio
perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se
non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare
un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: desk@ucei.it indicando nell'oggetto del
messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati -
I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto
l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario
quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 -
direttore responsabile: Guido Vitale. |