Se non visualizzi correttamente questo messaggio, fai click qui

18 giugno 2014 - 20 Sivan 5774
alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav David Sciunnach e Davide Assael. Nella sezione pilpul una riflessione di Alberto Cavaglion e Francesco Lucrezi.
 
Shimon Peres
@PresidentPeres

17 giu
The kidnapping of the 3 boys shows once again the daily threats Israel faces but the strength of our society will overcome the terrorists

Jonathan Sacks
@rabbisacks

17 giu
The young students were seized as pawns in a brutal game of power that desecrates all we are call on as humans to be.

 
Negazionismo, il ddl
all'esame dell'Aula
Concluso in Commissione Giustizia l'esame degli emendamenti presentati al disegno di legge sul negazionismo. La commissione ha dato mandato al relatore, Rosaria Capacchione, di riferire all'Aula. "Nella versione del provvedimento così com'è stata riformata - sottolinea l'Ansa - il negazionismo non viene considerato un reato, ma un'aggravante alla legge Mancino". Inoltre, nel testo approvato a maggioranza, la negazione della Shoah e del genocidio andrebbero fatti in pubblico.

 
 
 
"Gli azzurri di Prandelli
per Eyal, Gilad e Naftali"
Un’iniziativa di solidarietà da parte degli Azzurri di Prandelli nei confronti dei tre studenti israeliani rapiti e di tutti i giovani che nel mondo si vedono privati della libertà. La lettera inviata dal presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna al presidente del Coni Giovanni Malagò e al presidente della Federcalcio Giancarlo Abete è oggi pubblicata integralmente dal Corriere dello sport. “Le ultime notizie che ci arrivano da Israele, con la scomparsa di tre studenti di una scuola religiosa ebraica – scrive Gattegna – acuiscono l’attualità del dramma dei tanti giovani e giovanissimi rapiti nel mondo a causa della loro nazionalità, culture e religione. Dalle studentesse cristiane sequestrate dagli integralisti di Boko Haram in Nigeria ai bambini soldato in Afghanistan e in diversi paesi africani: un dramma che scuote le coscienze di tutti e che non può essere ignorato. Per far sl che l’oblio non cada su queste vicende ho pensato di rivolgermi a voi con l’obiettivo di dare un segno tangibile all’opinione pubblica: perché non coinvolgere gli Azzurri in una testimonianza di solidarietà che avvicini milioni di telespettatorl a queste tematiche? Una bandiera, uno striscione, una maglietta. Un simbolo a scelta, in occasione del prossimo incontro con la Costa Rica, che veda come primi ambasciatori di questo messaggio quelli che ormai consideriamo campioni non solo di sport, ma anche di umanità”.


Intervistato dal Giornale, l’ambasciatore israeliano in Italia Naor Gilon lancia un duro attacco nei confronti delle istituzioni europee, ritenute responsabili del riconoscimento del nuovo governo palestinese da poco formatosi con l’appoggio dei terroristi di Hamas. “La Ue e la comunità internazionale – spiega l’ambasciatore – chiedevano a Hamas la rinuncia alla violenza, l’accettazione dei trattati di pace, il riconoscimento dell’esistenza di Israele. Hamas non ha sottoscritto nulla di questo prima di accordarsi con l’Autorità Palestinese. E l’Anp si è ben guardata dal pretenderlo. Riconoscendo quell’accordo la Ue garantisce legittimità internazionale a un governo palestinese che ha al proprio interno un’organizzazione terroristica”. Interpellato sulle posizioni del governo italiano, Gilon risponde: “L’Italia seguirà la linea adottata dall’Europa in questi anni”. E a proposito del ministro degli Esteri Federica Mogherini, di cui si ricorda una foto insieme a Yasser Arafat pubblicata sui social network, dice: “Personalmente ho incontrato due volte il vostro ministro. Mi sembra ben disposto. E impara in fretta”.

Suscita intanto ammirazione globale l’immagine delle madri dei tre studenti rapiti riunitesi in un abbraccio davanti ai giornalisti che hanno raggiunto la località di Nof Ayalon. Scrive Cecilia Zecchinelli sul Corriere della sera: “Forza ed emozioni, niente politica: è quello che hanno trasmesso con i loro sorrisi nonostante tutto le tre coppie uscite poi nel vialetto, attese dai media locali. Dietro i mariti. Davanti le mogli, quasi sorelle negli abiti da ortodosse, foulard in testa e gonne lunghe, che si sono abbracciate strette”. Sul sito di Repubblica Roma una fotogallery con gli striscioni e le scritte di vicinanza apparse nelle scorse ore al Portico d’Ottavia.

Sempre dal Medio Oriente preoccupa l’avanzata dei guerriglieri dell’Isis verso Baghdad (di “marcia di sangue” parla il Messaggero), mentre in Francia è orrore per il linciaggio subito da un ragazzino rom dopo un furto. Il corpo inerme del ragazzo, adesso in coma, sarebbe stato gettato come un rifiuto sul ciglio della strada. “Una barbarie”, ha tuonato il presidente Francois Hollande (su Repubblica la cronaca di Anais Ginori).

Lite interna alla maggioranza di governo del Comune di Milano per la presentazione di un libro violentemente anti-israeliano in programma all’Arena Civica. Ad intervenire, tra gli altri, è il consigliere Ruggero Gabbai. “Appartengo alla comunità ebraica, ho accompagnato il sindaco in Medio Oriente, ho visto come si è mosso. Pisapia – ha commentato – pensa di far diventare la nostra città un luogo di dialogo e confronto per israeliani e palestinesi. Invece, quando si fanno opere di basso cabotaggio, invitando solo una parte, non ci stiamo. Il Comune è la casa del dialogo e del confronto, non può prestare il fianco, dare i suoi spazi, a chi fa una politica faziosa e propagandistica” (Paola D’Amico, Corriere Milano).

È sempre più ‘Zweig-mania’. La riscoperta dell’intellettuale ebreo viennese è infatti al centro di una serie di iniziative di successo che vanno dall’editoria al cinema. Non solo Grand Budapest Hotel, l’ultimo capolavoro di Wes Anderson, ma anche una serie di pubblicazioni che ripropongo le testimonianze di Zweig da quel “mondo scomparso” che fu la Mitteleuropa. “Per saggiare il grado di interesse che sta nuovamente suscitando la sua opera – scrive Franco Marcoaldi su Repubblica – basta entrare in libreria: vi attende un intero scaffale di libri pubblicati da editori i più diversi. Si farebbe prima a nominare chi oggi non lo abbia in catalogo”.

Nelle librerie anche l’opera corale “Antisemitismo, islamofobia e razzismo. Rappresentazioni, immaginari e pratiche nella società italiana” (ed. Franco Angeli). Sul Manifesto uno stralcio dell’intervento curato dallo storico Claudio Vercelli, che sottolinea: “L’ossessione per l’invasione dell’altro non appartiene al passato, è attualissima e tradisce l’incertezza di chi è messo ai margini”.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
Leggi
Scarica qui l'indice completo
della rassegna di oggi

 
moked è il portale dell'ebraismo italiano
moked è il portale dell'ebraismo italiano
Seguici su  FACEBOOK  TWITTER
Pagine Ebraiche 24 e l'Unione Informa sono pubblicazioni edite dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio contributo possono rivolgersi all'indirizzo desk@ucei.it  Avete ricevuto questo messaggio perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: desk@ucei.it indicando nell'oggetto del messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati - I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 - direttore responsabile: Guido Vitale.