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17 luglio 2014 - 19 Tamuz 5774


alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Elia Richetti e di Sergio Della Pergola. Nella sezione pilpul una riflessione di Stefano Jesurum e Daniel Funaro.
 
Maurizio Molinari
@Maumol

17 lug
#Gaza, delegazioni di #Israele e #Hamas al #Cairo per negoziare la tregua, stanno nello stesso hotel. E gli egiziani fanno la spola

Riccardo Pacifici
@riccardpacifici

17 lug
Con questo appello "L'UNICO RIFUGIO CHE VUOLE IL POPOLO EBRAICO È LA PACE" vi aspettiamo oggi ore 19,15 al Pantheon


 
 
 
 
"Inaccettabili parole di odio"
“Un concentrato delle più nefande illazioni, che non meriterebbe risposta se attorno a queste non si costruissero, con modalità che riteniamo inaccettabili, trasmissioni di successo e molto seguite dai giovani come La Zanzara”. Così il presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna ha replicato alle deliranti affermazioni del filosofo Gianni Vattimo intervenuto al popolare programma radiofonico (tra gli altri Repubblica). “Non sorprende che Gianni Vattimo torni a cavalcare le peggiori stereotipie dei nostri tempi per affermare la propria ostilità nei confronti dello Stato di Israele - sottolinea Gattegna - I veleni di Vattimo non solo ci disgustano ma saranno oggetto di un nostro approfondimento per un'adeguata reazione”.

“Possa la mia generazione imparare dai padri l'aspirazione alla pace e insegnare ai figli il coraggio di farla”. Questo il messaggio del ministro degli Esteri Federica Mogherini in visita allo Yad Vashem tra le tappe del suo viaggio in Medio Oriente (Corriere della Sera).

Non si fermano le tensioni in Israele. Fiamma Nirenstein sul Giornale racconta il bilancio di un’altra giornata cupa, “una giornata segnata dallo sgomento di Israele e del mondo per quattro bambini palestinesi uccisi su una spiaggia di Gaza da un disgraziato sparo di una nave israeliana e altri due colpiti nel corso di un raid”, in cui il gruppo terroristico di Hamas che governa la Striscia e che ha già rifiutato la proposta di tregua formulata dall’Egitto con l’appoggio della comunità internazionale Lega araba compresa e già accettata da Israele, tenta di dettare le proprie condizioni (vedi tra gli altri Corriere) e continua intanto a lanciare missili contro le città della Stato ebraico.
Sulla morte dei bambini l’esercito israeliano ha aperto un’inchiesta, come racconta Maurizio Molinari sulla Stampa. “Non abbiamo alcuna intenzione di colpire i civili trascinati da Hamas nella realtà della guerra urbana, stiamo indagando sull'incidente avvenuto e sulla base di risultati preliminari posso affermare che l'obiettivo erano alcuni miliziani di Hamas” ha dichiarato il portavoce, Peter Lerner. Sul quotidiano torinese anche un’intervista allo scrittore Abraham Yehoshua.
Cosa sta accadendo tra Israele e Gaza? A rispondere alla richiesta di chiarimenti di un lettore è Furio Colombo sul Fatto quotidiano. “Non ridete dei missili sparati da Gaza che partono a centinaia ogni giorno, non arrivano, non esplodono o non fanno danno. Israele dovrebbe non difendersi sapendo che ogni momento errori e inefficienze potrebbero essere all'improvviso corretti del suo nemico giurato?L o vediamo tutti che i palestinesi che muoiono nei nostri telegiornali, inclusi, in gran numero, le donne e i bambini, sono mandati a morire da un immenso potere arabo che possiede tutto ma non ha potuto eliminare Israele, e non si dà pace” si legge in un passaggio del suo intervento.
Un’analisi sul ruolo fondamentale dell’Iran in ciò che accade in Medio Oriente è proposta dal Corriere della Sera.
“Sono madre e penso alle altre madri, ebree e palestinesi, oggi nel lutto, nel pianto. Dobbiamo fermare tutto e subito. Dobbiamo fermarci e dialogare. Ebrei, musulmani, cristiani, drusi. Tutti. Dobbiamo fermarci e riflettere. Fermarci e decidere di perdonare, di ricominciare da capo, di accoglierci, di abbracciarci. Dobbiamo seminare ciò che i nostri figli raccoglieranno. Con responsabilità. Non arrendiamoci al male. Questo Dio vuole da noi” scrive Angelica Edna Calò Livne, animatrice dell’associazione inteculturale Beresheet Lashalom su Famiglia Cristiana.

L’attenzione per ciò che accade tra Israele e Gaza è alta anche in Italia. In programma oggi a Roma davanti al Pantheon la manifestazione di solidarietà “L'unico rifugio che chiede il popolo ebraico è la pace”, come comunicato dal presidente della Comunità della Capitale Riccardo Pacifici (Corriere Roma). A Milano, preoccupanti affermazioni di Davide Piccardo, portavoce del Coordinamento delle associazioni islamiche milanesi, che sui social network ha commentato notizie relative all’assalto alla sinagoga di Parigi in una manifestazione di presunta solidarietà al popolo palestinese con le parole “E’ finita la pacchia”. Dura la denuncia del consigliere della Comunità ebraica Daniele Nahum (Corriere Milano). Imbrattata inoltre la bandiera israeliana esposta in centro insieme a quella di tutti gli altri paesi aderenti a Expo (Repubblica).
Su Libero si riferisce della presa di posizione rispetto al conflitto del Movimento 5 Stelle che invita al boicottaggio di Israele.

Rossella Tercatin twitter @rtercatinmoked
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