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6 agosto 2014 - 10 Av 5774
alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav David Sciunnach e Davide Assael. Nella sezione pilpul una riflessione di Alberto Cavaglion e Francesco Lucrezi.
 
Jonathan Sacks
@rabbisacks

4 ago
tTisha B'Av is the day of Jewish tears. May all our sorrow turn to joy in the days, weeks, months & years ahead. Tzom kal.
 
 
Espulso l'imam dell'odio
"Ebrei italiani grati ad Alfano"
“Andava espulso e l’ho fatto perché non è possibile immaginare che in Italia si possa incitare all’odio e alla violenza razziale. Valga da monito per tutti i predicatori di odio che intendessero lavorare nel nostro paese a istigare la violenza”. Così il ministro dell’Interno Angelino Alfano nel commentare l’espulsione dell’imam marocchino Abd Al-Barr Al-Rawdhi. Dal pulpito della moschea di San Donà di Piave, come raccontato da Libero, il religioso aveva invocato l’uccisione di tutti gli ebrei. Proprio Libero, come altri giornali, riporta l’intervento del presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna che estende ad Alfano “la gratitudine di tutti gli ebrei italiani”. Alfano e Gattegna si erano incontrati negli scorsi giorni al Viminale per un vertice sulla sicurezza a seguito dei recenti episodi di antisemitismo a Roma e in altre città. Commenti favorevoli sull’allontanamento dell’imam sono arrivati anche dall’ex presidente UCEI Amos Luzzatto e dal presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici.


“Presto gemellati con Gaza”, ha annunciato la scorsa settimana il sindaco 5 Stelle di Livorno Filippo Nogarin. Nel pomeriggio lo stesso incontrerà il presidente della Comunità ebraica Vittorio Mosseri e il consigliere UCEI Daniele Bedarida. Mosseri risponde oggi ad alcune domande di Massimiliano Lenzi del Foglio. “A chi dice che Israele è contro i palestinesi così come ho scritto al sindaco, dico di no. Israele – afferma – è contro i terroristi di Hamas che usano i palestinesi per raggiungere i propri fini. Ricordo che Hamas ha statutariamente un obiettivo, quello di annientare Israele. E ricordo che Israele è uno Stato democratico, l’unico in medio oriente, ed è una roccaforte dei diritti e delle libertà non solo per gli ebrei ma anche per gli arabi, i cattolici e i cristiani che vivono in Israele. Questo non andrebbe mai dimenticato”.

“Assassino, sei un assassino”. È l’insulto che un ebreo fiorentino si è sentito rivolgere per due volte in questi giorni. Facilmente riconoscibile come ebreo per la kippah che porta sempre in testa, l’uomo – che ha deciso di restare anonimo – si confida con Roberto Davide Papini (La Nazione). Nell’articolo si riporta un’impressione anche dalla presidente della Comunità ebraica Sara Cividalli, che stigmatizza con queste parole l’equazione ‘ebrei-Israele’: “È un collegamento pericolosissimo, la comunità ebraica non è l’ambasciata di Israele in Italia. Stiamo attenti a non far diventare questo conflitto una guerra di religione. Anche per non confondere i due piani come comunità abbiamo preferito non fare nessuna manifestazione pubblica, ma è chiaro che siamo profondamente legati a Israele. E in questo momento il nostro pensiero va a Israele e alle vittime del conflitto. A tutte le vittime”.

Sembra intanto tenere il “cessate il fuoco” di 72 ore decretato a Gaza. Le truppe di Tsahal sono in ritiro anche se, come ha annunciato il primo ministro Benjamin Netanyahu, l’allerta resterà massima “fino a quando non verrà garantita la sicurezza per i cittadini israeliani”. Una delegazione è stata inviata al Cairo per prendere parte ai negoziati mentre, dopo tre settimane, viene reso noto l’arresto del presunto mandante del rapimento-omicidio dei tre studenti di yeshivah nel Gush Etzion. Un sostegno all’operazione, a quanto si apprende, sarebbe arrivato dalla leadership di Hamas nella Striscia (Davide Frattini, Corriere della sera).

Sul Corriere dello sport, a firma Stefano Semeraro, una diversa prospettiva sul conflitto. Le ultime tensioni hanno infatti portato all’annullamento di importanti manifestazioni sportive e costretto le squadre israeliane di calcio e pallacanestro a giocare all’estero. In dubbio anche il match di spareggio di Coppa Davis contro l’Argentina valevole per un ritorno nel World Group del tennis mondiale (12-14 settembre).

Sulla Gazzetta del Mezzogiorno, Maria Pia Scaltrito raccoglie la testimonianza dell’ex vicesindaco di Gerusalemme David Cassuto, noto esponente della comunità degli Italkim. “La Striscia di Gaza – racconta Cassuto – è una tragedia terribile. Soprattutto per i suoi abitanti. Noi ne siamo terribilmente angosciati, ma cosa possiamo farci se i loro dirigenti usano la popolazione inerme come scudi umani? Noi avvisiamo la popolazione di allontanarsi dai luoghi dove abitano, sapendo che in questi siti vengono immagazzinate le armi più terribili. Ma i loro capi gli intimano di non allontanarsi per coprire coi loro corpi i punti di lancio dei missili”.

Svolta nel procedimento che in Germania vede imputati tre ex militari accusati di aver partecipato all’eccidio nazista di Sant’Anna di Stazzema. La Corte federale tedesca di Karlsruhe ha infatti annullato il decreto con cui nel 2012 la procura di Stoccarda aveva archiviato il procedimento. “È una buona notizia, ma ora bisogna far presto. Siamo tutti troppo vecchi”, il commento del presidente dell’associazione deii familiari delle vittime Enrico Pieri (Mario Avagliano, Messaggero).

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
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