
Elia Richetti,
rabbino
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La
parola iniziale Wa-yéshev, che dà il nome alla Parashà, si presta a più
di una traduzione. In base al contesto è evidente che essa significa
‘si stabilì’: “Ya‘aqòv si stabilì nella terra di residenza di suo
padre, in terra di Kenà‘an”. Ma il commento di Rashì indica un’altra
accezione del verbo: “Ya‘aqòv avrebbe voluto sedersene in tranquillità,
ma gli saltò addosso la travagliata vicenda di Yosèf”.
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Sergio
Della Pergola,
Università
Ebraica
Di Gerusalemme
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Molti
si sono chiesti fin qui se nella futura storia dello Stato d’Israele
Benyamin Netanyahu sarà degno di un intero capitolo, come Ben Gurion,
Begin, Rabin, e probabilmente Sharon, o solo di un breve paragrafo,
come Sharrett, Shamir, e probabilmente Olmert, o di una nota a margine,
come Barak. Gli avvenimenti degli ultimi giorni sembrano suggerire
un’altra metafora: quella di Bibi Re Travicello. Ora pare che il Re
Travicello se ne vada. Rimangono le rane.
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MILANO
- Le elezioni politiche israeliane, lo stallo dei negoziati di pace, la
leadership nel mondo delle start up, il rapporto con l'Unione Europea,
sono alcuni degli argomenti su cui si confronteranno questa sera (ore
21.00) allo spazio Open (viale Monte Nero 6), Enrico Mentana, direttore
de La7, Ben Dror Yemini, editorialista Maariv, Lia Quartapelle,
deputata PD Commissione Esteri della Camera. Modera Daniele Nahum,
Responsabile Cultura PD Metropolitano.
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Tensioni in Medio Oriente
Lunedì vertice a Roma
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Torna
a salire la tensione tra israeliani e palestinesi con la morte di Zlad
Abu Ein, ministro del gabinetto di Abu Mazen accasciatosi ieri al
termine di alcuni scontri nei pressi di Shilo. Secondo i palestinesi
sarebbe stato percosso e centrato da un candelotto al petto mentre da
parte israeliana si sostiene che l’uomo, malato di cuore, abbia
risentito dei suoi problemi cardiaci. “Ziad Abu Ein, 55 anni, è un
personaggio noto. Militante del Fatah sin da ragazzino, nel 1979 venne
condannato alla pena capitale, poi commutata in ergastolo, per aver
partecipato all’attentato che causò la morte di due giovani
israeliani”, scrive Lorenzo Cremonesi sul Corriere della sera. Negli
anni Ottanta, si legge ancora, fu invece parte degli accordi che
portarono Israele a liberare migliaia di detenuti “in cambio di alcuni
suoi soldati prigionieri e i resti di quelli uccisi in Libano”. Nessuna
nota biografica di rilievo appare invece su Repubblica (Fabio Scuto)
mentre Maurizio Molinari (la Stampa) introduce il prossimo meeting tra
il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il segretario di
Stato americano John Kerry in programma lunedì a Roma. Ieri a
Washington, incontrando Kerry, il ministro degli Esteri italiano Paolo
Gentiloni ha intanto affermato: “Indispensabile non rinunciare
all’obiettivo dei due Stati”.
Sul fronte della politica interna israeliana da registrare l’asse tra
Tzipi Livni e i laburisti di Herzog in vista delle elezioni anticipate
del 17 marzo (Corriere).
L’orchestra di Raanana suona per Giorgio Perlasca. Omaggio in musica a
Giorgio Perlasca, il Giusto tra le Nazioni che salvò oltre 5mila ebrei
ungheresi. Quattro concerti, l’ultimo dei quali domani a Raanana, nel
segno della collaborazione tra Istituto italiano di cultura e
ambasciata d’Italia in Israele (Corriere).
Addio a Ralph Giordano. “Un’istanza morale del paese”. Scompare a 91
anni a Colonia lo scrittore italo-tedesco Ralph Giordano. Il suo nome è
legato a una saga familiare ambientata durante il nazismo. In patria,
scrive il Mattino, viene ricordato come “un’istanza morale del paese”.
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qui torino - fondazione beni culturali ebraici
Tra Ebraismo e architettura
Al
via questa mattina i lavori del convegno internazionale "Patrimonio
Architettonico Religioso - Nuove funzioni e Processi di
Trasformazione", organizzato dal Dipartimento di Architettura e di
Design del Politecnico di Torino e dall'Ufficio Nazionale per i beni
culturali ecclesiastici della Conferenza Episcopale Italiana, al Salone
d'Onore del Castello del Valentino di Torino. Tra i protagonisti della
due giorni di studi, Dario Disegni, presidente della Fondazione Beni
Culturali in Italia, che presenterà il patrimonio architettonico
ebraico italiano e il ruolo della Fondazione. "Un patrimonio
straordinario la cui conservazione e valorizzazione rappresenta una
enorme sfida, quella di far progredire la conoscenza della storia della
bimillenaria presenza degli Ebrei in Italia." ha anticipato Disegni.
Nella mattinata di domani, in cui il convegno dibatterà infine il tema
degli studi e dei progetti di restauro trattando casi esemplari di
interventi di restauro e riuso di edifici religiosi, interverrà
anche Franco Lattes, docente al Politecnico di Torino, in merito
ai restauri delle sinagoghe piemontesi.
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ITALIA EBRAICA DICEMBRE 2014
Fantoni, l'assessore Giusto
“Sì,
sono pronta a scrivere allo Yad Vashem. A lasciar loro una
testimonianza, un ricordo, una memoria. Renato Fantoni è stata una
persona straordinaria, un Giusto. E come tale deve essere onorato”. A
raccogliere l'appello lanciato su Italia Ebraica di settembre è
Fortunee Treves, la cui cognata Giuliana – assieme al marito Eugenio
Artom – trovò rifugio dalle persecuzioni grazie all’aiuto offerto da
Renato Fantoni (1894‐1954), esponente di spicco del partito liberale
fiorentino e futuro assessore comunale nella prima giunta del
dopoguerra. I nuovi aggiornamenti su questa vicenda e il ruolo del
nostro mensile nel reperimento delle testimonianze, impegno cui il
quotidiano Repubblica ha dato ampio spazio negli scorsi giorni, aprono
l'ultimo numero di Italia Ebraica-Voci dalle Comunità.
Sulla prima pagina del mensile anche la mostra organizzata dalla
Comunità ebraica di Napoli per festeggiare i suoi primi 150 anni di
vita, la testimonianza di Andra Bucci davanti a un folto palco di
giovani veronesi e l'emozionante abbraccio tra due ex deportate
ritrovatesi a Livorno per la prima volta dall'orrore del lager.
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j-ciak
Via con le piaghe. In Egitto
Avevamo
inaugurato il 2014 con il visionario “Noah” di Darren Aronofsky e ci
avviamo a salutarlo con un altro kolossal d’ispirazione biblica,
“Exodus – Dei e re” di Ridley Scott, da domani nelle sale statunitensi
(in Italia l’uscita è prevista a metà gennaio). Gli effetti 3D sono da
brivido, le scenografie magnificenti – da non perdere le piaghe che si
abbattono sull’Egitto – il cast di tutto rispetto. Eppure l’accoglienza
è alterna: c’è chi grida al capolavoro, chi lo considera una
rivisitazione de “Il gladiatore” in chiave biblica, chi rimpiange “I
dieci comandamenti” (1956) di Cecil De Mille o “Il principe d’Egitto”
(1998) di Dreamworks. E, fuor di critica cinematografica, qualcuno già
ne contesta la scarsa adesione al testo biblico. Il film, che ha potuto
contare su budget notevole (140 milioni di dollari), in ogni caso va
visto. Se non altro perché, malgrado i difetti, ha un impatto visivo
così potente da trascinare anche lo spettatore più riluttante. E perché
nei prossimi mesi se ne parlerà parecchio, anche in ambito ebraico.
Daniela Gross
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Setirot
- Grazie Milano (2) |
Milano
ha premiato con l’Ambrogino d’Oro Gabriele Nissim, presidente di
Gariwo, la foresta dei Giusti. Mi torna in mente una frase di Primo
Levi riguardo a Lorenzo Perrone – il muratore che nel campo di Monowitz
lo aiutò a vivere: «Lorenzo era un uomo; la sua umanità era pura e
incontaminata, egli era al di fuori di questo mondo di negazione.
Grazie a Lorenzo mi è accaduto di non dimenticare di essere io stesso
un uomo». E un giorno lo scrittore Aharon Appelfeld mi disse: «È per le
persone buone che ho incontrato, persone straordinarie, ebrei e non
ebrei, che sono rimasto un uomo. È grazie a loro che non ho perso
fiducia nell’umanità». A Gabriele e ai suoi collaboratori il più
affettuoso Kol HaKavod.
Stefano Jesurum, giornalista
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Time
out - Estremisti pericolosi |
Se
coloro che fondarono il Sionismo, parlando di Stato ebraico, fossero in
vita oggi sarebbero definiti dai vari Grossman, Oz e Yehoshua
estremisti anche loro. Forse anche lo stesso Teodoro Herzl che ci
scrisse un libro e del quale non sappiamo se avrebbe avuto motivi per
cambiare idea. Forse anche lui un pericoloso estremista di destra che
non voleva la pace?
Daniel Funaro
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