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17 aprile 2015 - 28 Nissan 5775
PAGINE EBRAICHE 24

ALEF / TAV DAVAR PILPUL

alef/tav

Pierpaolo Pinhas Punturello, rabbino
Il suono gelido e profondo della sirena che ferma Israele per due minuti la mattina di Yom haShoa mi ha sorpreso mentre preparavo alcuni documenti per un Bet din per un Ghiur. Ero in piedi, mentre la sirena suonava e fermava ogni emozione facendole scoppiare tutte insieme, e sotto gli occhi avevo un foglio su cui era scritto: “…credo fermamente che la signorina G. ed il suo compagno ebreo israeliano costruiranno una famiglia ebraica osservante in Israele…”, e intanto la sirena suonava, con il suo carico di dolore fermato con il mio sguardo su quel piccolo foglio e la sua speranza di una futura famiglia in Israele e per Israele.
 
Gadi
Luzzatto
Voghera,
storico
Ci sono parole estreme che dovrebbero essere utilizzate con una cautela particolare. Non che gli estremismi facciano male, anzi: danno un po’ di pepe al dibattito spesso noioso e ripetitivo. Ma c’è sempre una misura oltre la quale se si decide di proseguire si rischiano rotture poi difficili da risanare.
Una di queste parole è ‘traditore’, ed è utilizzata generalmente in situazioni di guerra.
 
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BOLOGNA - "Vivere l’ebraismo oggi in Italia tra piccole e grandi comunità". Questo il tema di un incontro in programma domenica 19 aprile alle 10 al Museo ebraico di Bologna. Moderati da Yoram Ortona, interverranno i rabbini capo Luciano Caro (Ferrara), Beniamino Goldstein (Modena), Adolfo Locci (Padova), Alberto Sermoneta (Bologna).
 
 
25 aprile, salta il corteo
L’Anpi Roma ha deciso di annullare il tradizionale corteo del 25 aprile dopo le polemiche apertesi per la mancata partecipazione dell’Aned e della Brigata Ebraica, le cui insegne sono da anni oggetto di vergognose contestazioni.
 
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  davar
qui ferrara - festa del libro ebraico
Appuntamento con la cultura

Torna l’appuntamento con la Festa del Libro Ebraico in Italia, giunta quest’anno alla sesta edizione. In programma a Ferrara dal 25 al 28 aprile, la festa – organizzata dalla Fondazione Meis con il supporto degli enti locali e dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane – è scandita come tradizione da un programma articolato fatto di dibattiti, convegni, concerti, laboratori didattici, proiezioni cinematografiche, degustazioni, visite guidate, mostre, premi. Al centro i libri, autentico cuore pulsante dell’evento, presentato oggi nel corso di una conferenza stampa in cui sono intervenuti, tra gli altri, il presidente del Meis Riccardo Calimani, il vicesindaco di Ferrara Massimo Maisto, il dirigente generale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Carla Di Francesco, il segretario generale del Ministero Sabina Magrini, la curatrice della mostra “Torah fonte di vita” Sharon Reichel e la direttrice di Ferrara Fiere Congressi Giorgina Arlotti.
Ad inaugurare l’evento la “Notte Bianca Ebraica d’Italia”, declinata nel segno di un omaggio alla libertà che cade nelle stesse ore (la sera 25 aprile) in cui nel paese si celebra il 70esimo anniversario dall’affrancamento dal giogo nazifascista. Nei luoghi ferraresi che furono teatro di persecuzione si svilupperà così una passeggiata sotto le stelle che approderà, come meta conclusiva, alla Fondazione Meis (dove sarà possibile visitare la mostra “Torah fonte di vita”).
Tra i momenti più attesi della festa l’assegnazione – domenica 26 aprile, ore 11.30 – del premio di cultura ebraica Pardes, conferito quest’anno al Premio Nobel per la letteratura Patrick Modiano, al Testimone della Shoah Sami Modiano e alla storica Anna Foa.
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lettera dei ministri europei a mogherini
Made in Israel da difendere
Sedici ministri degli Esteri, tra cui quello italiano, hanno firmato una lettera indirizzata al capo della diplomazia dell'Unione Europea Federica Mogherini in cui si chiede di accelerare il processo per l'introduzione di etichette che identifichino i prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani nella West Bank. Una strada che, protestano le autorità israeliane, potrebbe portare a un boicottaggio di tutti i prodotti made in Israel e quindi a un grave danno economico per il paese, ostacolando inoltre il processo di pace invece che agevolarlo.
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venezia - cartoons on the bay
Israele protagonista in Laguna
“Abbiamo dovuto inventare tutto, perché non avevamo nulla”. Così il “Grande Maestro” dell’animazione Hanan Kaminski ha raccontato la realtà israeliana nell’incontro dedicato al paese ospite di Cartoons on the Bay, festival internazionale dell’animazione e del cross mediale che raccoglie in Laguna il meglio dell’animazione internazionale. Dopo le parole di introduzione di Roberto Genovesi, direttore artistico del festival, Costanza Esclapon, presidente di Rai.com, ha accolto la delegazione israeliana raccontando come il paese noto per le sue start up abbia saputo innovare profondamente il mercato dell’animazione.


a.t.
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qui milano - yom hashoah
Sei candele per la Memoria
Una cerimonia semplice e carica di commozione quella svoltasi giovedì sera alla sinagoga centrale di via della Guastalla a Milano per celebrare Yom HaShoah, il giorno del calendario ebraico dedicato alla commemorazione delle vittime della persecuzione nazifascista. Come ogni anno, sono stati letti i nomi degli ebrei partiti da Milano per i campi di sterminio, forniti dalla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, ma anche quelli forniti da alcune famiglie che volevano ricordare i loro cari partiti da altre città. A scandirli gli studenti dell’ultimo anno delle superiori iscritti alla Comunità di Milano, provenienti da molte scuole del territorio non solo milanese ma anche lombardo. A coordinare l’organizzazione dell’iniziativa l’Associazione Figli della Shoah, che ha lavorato insieme alla Comunità ebraica di Milano, alla Fondazione CDEC, e alla Fondazione Memoriale della Shoah di Milano. Presenti alla cerimonia i due neo eletti presidenti della Comunità Milo Hasbani e Raffaele Besso e il vicepresidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e della Fondazione Memoriale della Shoah Roberto Jarach.
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qui gerusalemme - yom hashoah
Il valore della testimonianza

L’annuale cerimonia di Yom HaShoah organizzata dai giovani della Comunità ebraica italiana di Gerusalemme si è tenuta ieri presso la sinagoga italiana della città.  Tra i partecipanti, presenti anche l'Ambasciatore Francesco Maria Talò, il Console generale Davide La Cecilia, il Console Elena Clemente, il presidente della Hevrat Yehudei italia Angelo Piattelli, la vicepresidente e responsabile della cultura Cecilia Nizza.

Michael Sierra
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QUI USTICA - YOM HASHOAH
Ricordo e consapevolezza
Ustica, un’isola di origine vulcanica centro del Mar Tirreno che ai più è forse tristemente nota per un disastro aereo, ma chi la conosce davvero la ricorda per il paesaggio verde al suo interno, per il grigio e il nero dei suoi scogli, che testimoniano eruzioni vulcaniche geologicamente lontane nel tempo e che hanno reso il suo terreno ricco di minerali, per gli svariati colori delle grotte che ne frastagliano le coste. Le sue lenticchie sono nello spazio con Samantha Cristoforetti. Ma penso di poter dire che nei giorni scorsi Ustica è stata il capoluogo della Sicilia per il ricordo dello sterminio della Shoah.

Gadi Piperno
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La rassegna settimanale di melamed
Studiare per diventare persone
Melamed è una sezione specifica della rassegna stampa del portale dell’ebraismo italiano che da tre anni è dedicata a questioni relative a educazione e insegnamento. Ogni settimana una selezione della rassegna viene inviata a docenti, ai leader ebraici e a molti altri che hanno responsabilità sul fronte dell’educazione e della scuola. Dalla alcune settimane la redazione giornalistica dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane aggiunge al lavoro di riordino e selezione settimanale un commento, per fare il punto delle questioni più trattate sui giornali italiani ed esteri.
Per visualizzare la selezione di questa settimana della rassegna stampa ‎di Melamed
cliccare qui

Chi ha tradito Anna Frank? Un testo appena pubblicato in Olanda parrebbe portare nuova luce sulla questione mai risolta di chi abbia tradito Anna Frank. Autori del libro sono il giornalista Jeroen de Bruyn e il nipote della presunta delatrice, nonché figlio della famosa Elisabeth, Bep nel diario. Anna Foa, sull’Osservatore Romano del 15 aprile racconta come si tratti di un argomento che continua ad appassionare i media, e la notizia che responsabile della delazione sarebbe stata Nelly Voskujil, la sorella di uno dei quattro “angeli” soccorritori di Anne sicuramente farà parlare di sé.
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bologna
Una preghiera per la pace
Cristiani, ebrei, musulmani. Insieme a Villa Revedin, dove si è tenuto un evento di preghiera e riflessione, annunciato all’indomani dei tragici fatti di Parigi, fortemente partecipato dalla cittadinanza. A guidare la delegazione ebraica il presidente della kehillah bolognese Daniele De Paz e il rabbino capo Alberto Sermoneta, affiancato sul palco dal cardinale Carlo Caffarra e dal coordinatore della Comunità islamica locale Yassine Lafram. “È stato un evento ben riuscito, nel corso del quale sono state pronunciate parole importanti e significative. La città di Bologna dal suo canto è molto attiva su questi temi, in ambito sia istituzionale che scolastico-universitario”, sottolinea il rav.
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qui roma
Yvette Modiano Saban 
Profondo cordoglio ha suscitato nel mondo ebraico la scomparsa della signora Yvette Modiano Saban, consorte del presidente del Collegio dei Probiviri dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane professor Giacomo Saban.

Sempre accanto al marito nel suo costante impegno nell'ambito delle realtà ebraiche italiane come presidente della Comunità ebraica romana, come consigliere UCEI e come direttore della prestigiosa rivista culturale Rassegna Mensile di Israel e profonda conoscitrice dei riti e delle tradizioni ebraiche italiane e sefardite, la signora Yvette aveva fra l'altro contribuito alla realizzazione di una prestigiosa pubblicazione di studi dedicata alla trasmissione delle usanze delle festività ebraiche. A lungo attiva e punto di riferimento nelle organizzazioni ebraiche italiane e impegnata per la diffusione della conoscenza, della cultura e del Dialogo, la signora Saban si era dedicata anche agli impegni dell'Adei Wizo - Associazione donne ebree d'Italia. Molti amici e conoscenti hanno voluto stringersi con affetto al professor Saban e ai suoi cari per volgere alla signora Yvette l'ultimo saluto nel corso delle esequie che si sono svolte nelle prime ore del pomeriggio nel cimitero di Prima Porta. Ai numerosi messaggi di cordoglio che provengono in queste ore vogliamo aggiungere i sentimenti di amicizia e di fraternità di questa redazione.

pilpul
A proposito di Leopardi
Da insegnante di italiano ho trovato molto intriganti le considerazioni di Alberto Cavaglion sul canone degli intellettuali ebrei e sul loro scarso amore per Leopardi. Da profana, perché non ho mai approfondito la questione, devo dire che non lo avrei mai immaginato, anzi, istintivamente avrei supposto il contrario. Meno di un mese fa, allo Shabbaton di Ivrea, David Terracini ha messo in scena un breve dialogo tra un personaggio vivente e un coro di morti; pur nella totale lontananza dei contenuti questa circostanza casuale mi aveva portato a riflettere su come nell’ambito della cultura ebraica il tema dell’aldilà possa essere trattato solo a condizione di non prendersi troppo sul serio, un po’ come accade nel leopardiano Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie.

Anna Segre, insegnante
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Gli ebrei del Kurdistan
Pochi giorni dopo Pesach, gli ebrei del Kurdistan festeggiavano la festa di Saharane. Una festività annuale che come il Nawroz presso gli altri curdi, simboleggiava la fine dell’Inverno e l’inizio della Primavera. Come si legge sul sito della Jewish Agency, gli ebrei curdi lasciavano le proprie case e recandosi in mezzo alla natura si stabilivano per qualche giorno in tende e capanne, e celebravano il Saharane, con danze, canti, passeggiate, e lauti pasti.

Francesco Moises Bassano, studente
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Bene e male
Nel Talmud commentando la lotta tra il popolo ebraico e Amalek viene spiegato che il nome del Signore non potrà essere completo e il Suo trono ristabilito fino a quando il nome e il ricordo di Amalek non verranno cancellati dalla terra(...)

Miky Steindler
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Amalek
“Comprendere come sia stato possibile diventare assassini dovrebbe costituire la grande questione della prossima politica educativa della Shoah, a 70 anni di distanza”con queste considerazioni Gavriel Levi ha aperto, presso la Comunità ebraica di Firenze, il dibattito su Yom Hashoah dopo la proiezione del toccante documentario di Israel Cesare Moscati I figli della Shoah”.
Ilana Bahbout
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