David
Sciunnach,
rabbino
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“…
Quando farai salire i lumi…” (Bemidbàr 8, 2). Molti Maestri si
domandano per quale motivo la Torah abbia usato il termine “far salire
i lumi” e non abbia detto “accendere i lumi”.
Il Grande commentatore della Torà Rabbì Shlomò Itzhakì, conosciuto come
Rashì ha dato tre risposte a questa domanda nel Suo commento.
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David
Assael,
ricercatore
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Europa
inerte davanti all’avanzata dell’Isis? Non tutta. Cristiano Preiner ci
informa dell’invio di truppe nel Kurdistan iracheno da parte del
governo magiaro di Victor Orban. La motivazione ufficiale è presto
detta: “L’Ungheria deve agire per proteggere i valori dell’Occidente ed
essa stessa considera la partecipazione a questa missione una parte
importante della sua identità occidentale”, spiega lo stesso Orban, in
altri momenti in aperto contrasto con il sistema di valori di cui oggi
si dichiara difensore solo per fini di politica interna.
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L'Isis a Gaza
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“Attentati
contro i leader di Hamas, manifestazioni in piazza per il restauro del
Califfato, bandiere nere nel campo profughi di Khan Younis e una
raffica di dichiarazioni sull’imminente creazione di un lembo dello
Stato Islamico in Palestina”. Questo il quadro presentato sulla Stampa
da Maurizio Molinari che racconta come i miliziani di Hamas, che
controllano la Striscia di Gaza, si ritrovino ora ad affrontare un
nuovo nemico: l’Isis. Domenica scorsa il comandante di Hamas Saber Siam
è stato eliminato da un gruppo che si autodefinisce “I sostenitori
dello Stato Islamico a Gerusalemme” formatosi nel 2014 grazie ai
contatti fra i salafiti che vivono a Gaza e gli jihadisti del Sinai. E
se Ismail Haniyeh, leader politico della Striscia aveva tollerato le
prime manifestazioni, dopo gli ultimi attacchi ai danni di Hamas,
giudicato non abbastanza religioso, la tolleranza è zero.
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festival economia di trento Krugman: "La disuguaglianza
non è un destino, ma una scelta"
Il
Festival Economia di Trento ha chiuso la sua decima edizione con un
messaggio chiaro: le disuguaglianze sociali non sono un elemento
ineluttabile dei nostri sistemi economici ma sono il frutto di
decisioni politiche. “La disuguaglianza non è un destino, è una
scelta”, ha ribadito il premio Nobel per l'Economia Paul Krugman, a cui
è stata affidata la chiusura della rassegna trentina incentrata
quest'anno sulla questione della mobilità sociale. “Possiamo fare molto
per ridurre le disparità – ha sottolineato Krugman, discutendo con il
curatore scientifico del Festival Tito Boeri e con l'economista Daniel
Gros - Dobbiamo capire che il problema non è monodimensionale, le cause
sono diverse e per affrontarle dobbiamo muoverci su diverse strade”. Un
concetto già espresso sul palco di Trento da un prestigioso collega di
Krugman, il Nobel Joseph Stiglitz, che ha ricordato a chi tiene le
redini del mondo che “solo le scelte politiche” possono ridurre la
forbice, oramai sempre più ampia, tra chi è ricco e chi povero. Un tema
su cui anche Pagine Ebraiche ha voluto riflettere, presentandosi a
Trento – per il terzo anno consecutivo - con il dossier Mercati e
Valori e proponendo al pubblico del Festival un punto di vista ebraico
su alcune delle questioni legate alle diseguaglianze. E, come accaduto
nelle scorse edizioni, anche quest'anno le copie in distribuzione del
giornale dell'ebraismo italiano sono andate esaurite.
(Foto di Romano Magrone)
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qui roma - il convegno dell'isfol
Disabilità psichica oltre lo stigma
Conoscenza e buone pratiche
Attenti,
appassionati, partecipi e a volte anche apertamente polemici. Un
pubblico difficile, ma certamente stimolante per i relatori che hanno
aperto questa mattina il convegno “L’inserimento socio-lavorativo delle
persone con disturbo psichico” realizzato dall’Isfol, l’Istituto per lo
sviluppo della formazione professionale dei lavoratori, in
collaborazione con l’Osservatorio Nazionale sulla Disabilità istituito
presso il Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, a conclusione di
Pro.P, programma di ricerca e di intervento pluriennale. Daniela
Pavoncello, consigliere dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane,
psicologa e ricercatrice dell’Isfol che ha fatto parte del gruppo di
lavoro Pro.P, ha commentato: “Quello che ci auguriamo è che il bilancio
del progetto che presentiamo possa sensibilizzare tutti gli attori sia
pubblici che privati che hanno e potrebbero avere un ruolo
nell’inserimento socio-lavorativo delle persone con disturbo psichico.
Fin dal 2008 l’Isfol lavora su 11 regioni italiane per garantire un
rapporto sereno tra il lavoro e le persone con disabilità psichica,
coinvolgendo istituzioni pubbliche e private, cooperative, aziende,
scuole, sensibilizzando la società e cercando di azzerare qualsiasi
tipo di penalizzazione. E il bilancio che presentiamo è più che
positivo, è importante fare luce in particolare sull’opera di
prevenzione del disagio psichico, di cui va segnalato il forte aumento
tra i ragazzi che hanno appena finito la scuola. Vogliamo definire i
fattori di rischio e individuare una modellizzazione al fine di
garantire una giusta transizione da scuola a lavoro”.
Al giornalista Guido Vitale, coordinatore dei dipartimenti Cultura e
informazione dell’UCEI, il compito di moderare la prima sessione,
dedicata alla dimensione quantitativa del fenomeno e introdotta
dall’intervento di Franco Veltro, direttore del Dipartimento di salute
mentale del Molise, che ha presentato una relazione su Disturbo
psichico e lavoro.
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qui roma - al via alle celebrazioni
Via Tasso, 60 anni di Museo
Prima
luogo di prigionia e di morte. Quindi luogo di incontro per la
condivisione dei valori di libertà, pluralismo e democrazia. Il Museo
Storico della Liberazione di Roma, che ha sede nelle vecchie carceri di
via Tasso dove furono reclusi e torturati oltre 2mila antifascisti,
taglia in queste ore il traguardo dei 60 anni di vita.
Il 4 giugno del 1955 fu l’allora presidente della Repubblica Giovanni
Gronchi ad inaugurarne il primo nucleo, costituito negli appartamenti
al pian terreno e al secondo piano. Oggi l’importanza del museo (“un
patrimonio di tutti” aveva sottolineato il presidente UCEI Renzo
Gattegna in tempi recenti, impegnandosi personalmente per la sua
salvaguardia) è testimoniata da una serie di iniziative rivolte
all’intera cittadinanza.
A partire dall’evento che si svolgerà nel pomeriggio in Campidoglio
(Sala Pietro da Cortona, ore 17) e che celebrerà, insieme all’impegno
del museo, il 71esimo anniversario della liberazione di Roma e il
100esimo dalla nascita di Giuliano Vassalli, partigiano, giurista e
politico perugino che nel novembre 1999 sarebbe stato chiamato a
guidare la Corte costituzionale.
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Ticketless
- E oltre |
In
questi giorni di rievocazioni mi è ritornato in mente Enzo Forcella,
che, con Alberto Monticone, nel 1968 è stato autore di un libro,
“Plotone di esecuzione” (ed. Laterza), dedicato ai processi della Prima
guerra mondiale. Da qualche settimana il suo ricordo mi tiene
compagnia. Ho ripensato a Forcella dopo la morte di Mario Pirani: molto
si somigliavano, per i rami ebraici dei rispettivi ascendenti – e non
solo. C’è dell’altro. Viene voglia di rileggere alcune pagine del suo
diario, non per caso uno dei suoi libri più sfortunati (“La Resistenza
in convento”, Einaudi), ogni 25 aprile, quando immancabilmente si
scatena la bagarre sulla Brigata Ebraica.
Alberto Cavaglion
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Periscopio
- Il vento nero |
La
recente rottura, pubblica e privata, tra Jean Marie Le Pen, fondatore e
a lungo leader del Front National francese, e sua figlia Marine,
attuale Presidente del partito di estrema destra, suscita reazioni
contrastanti. Il quadro politico e familiare è noto. Jean Marie, in
anni ormai lontani, fonda un movimento violento ed estremista, che fa
appello ai vecchi umori razzisti, xenofobi e antisemiti annidati nella
Francia ‘profonda’, precedentemente nascosti e repressi in nome del
‘politically correct’, da lui riesumati con un verbo sferzante e
aggressivo, che permette ai tanti razzisti “in sonno” finalmente di
rialzare la testa e di dichiararsi per quello che sono a piena voce e a
fronte alta.
Francesco Lucrezi, storico
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