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3 giugno 2015 - 16 Sivan 5775
PAGINE EBRAICHE 24

ALEF / TAV DAVAR PILPUL

alef/tav
David
Sciunnach,
rabbino
“… Quando farai salire i lumi…” (Bemidbàr 8, 2). Molti Maestri si domandano per quale motivo la Torah abbia usato il termine “far salire i lumi” e non abbia detto “accendere i lumi”.
Il Grande commentatore della Torà Rabbì Shlomò Itzhakì, conosciuto come Rashì ha dato tre risposte a questa domanda nel Suo commento.
 
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David
Assael,
ricercatore
Europa inerte davanti all’avanzata dell’Isis? Non tutta. Cristiano Preiner ci informa dell’invio di truppe nel Kurdistan iracheno da parte del governo magiaro di Victor Orban. La motivazione ufficiale è presto detta: “L’Ungheria deve agire per proteggere i valori dell’Occidente ed essa stessa considera la partecipazione a questa missione una parte importante della sua identità occidentale”, spiega lo stesso Orban, in altri momenti in aperto contrasto con il sistema di valori di cui oggi si dichiara difensore solo per fini di politica interna.
 
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L'Isis a Gaza
“Attentati contro i leader di Hamas, manifestazioni in piazza per il restauro del Califfato, bandiere nere nel campo profughi di Khan Younis e una raffica di dichiarazioni sull’imminente creazione di un lembo dello Stato Islamico in Palestina”. Questo il quadro presentato sulla Stampa da Maurizio Molinari che racconta come i miliziani di Hamas, che controllano la Striscia di Gaza, si ritrovino ora ad affrontare un nuovo nemico: l’Isis. Domenica scorsa il comandante di Hamas Saber Siam è stato eliminato da un gruppo che si autodefinisce “I sostenitori dello Stato Islamico a Gerusalemme” formatosi nel 2014 grazie ai contatti fra i salafiti che vivono a Gaza e gli jihadisti del Sinai. E se Ismail Haniyeh, leader politico della Striscia aveva tollerato le prime manifestazioni, dopo gli ultimi attacchi ai danni di Hamas, giudicato non abbastanza religioso, la tolleranza è zero.
 
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  davar
israele - oggi si celebra il giorno dell'unità
Nel nome di Eyal, Gilad e Naftali
A un anno di distanza, si celebra oggi a Gerusalemme il Giorno dell'Unità (lo Yom Achdut) con la consegna dell’omonimo premio dedicato alla memoria di Eyal, Gilad e Naftali, i tre ragazzi israeliani rapiti e uccisi dai terroristi di Hamas, nato per non dimenticare il messaggio che il loro dolore ha insegnato al mondo. Era il 12 giugno del 2014 quando Naftali Fraenkel (16 anni), Gilad Shaer (16 anni) e Eyal Yifrach (19 anni) venivano rapiti da due miliziani di Hamas alla fermata di Alon Shvut, presso gli insediamenti di Gush Etzion. Le due settimane seguenti i cittadini di Israele e tutte le comunità ebraiche della diaspora si stringeranno attorno ai genitori dei tre ragazzi seguendo con apprensione le loro sorti e unendosi in un grande abbraccio collettivo.


(Nell'immagine l'abbraccio tra le madri di Eyal, Gilad e Naftali)
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festival economia di trento
Krugman: "La disuguaglianza
non è un destino, ma una scelta"

Il Festival Economia di Trento ha chiuso la sua decima edizione con un messaggio chiaro: le disuguaglianze sociali non sono un elemento ineluttabile dei nostri sistemi economici ma sono il frutto di decisioni politiche. “La disuguaglianza non è un destino, è una scelta”, ha ribadito il premio Nobel per l'Economia Paul Krugman, a cui è stata affidata la chiusura della rassegna trentina incentrata quest'anno sulla questione della mobilità sociale. “Possiamo fare molto per ridurre le disparità – ha sottolineato Krugman, discutendo con il curatore scientifico del Festival Tito Boeri e con l'economista Daniel Gros - Dobbiamo capire che il problema non è monodimensionale, le cause sono diverse e per affrontarle dobbiamo muoverci su diverse strade”. Un concetto già espresso sul palco di Trento da un prestigioso collega di Krugman, il Nobel Joseph Stiglitz, che ha ricordato a chi tiene le redini del mondo che “solo le scelte politiche” possono ridurre la forbice, oramai sempre più ampia, tra chi è ricco e chi povero. Un tema su cui anche Pagine Ebraiche ha voluto riflettere, presentandosi a Trento – per il terzo anno consecutivo - con il dossier Mercati e Valori e proponendo al pubblico del Festival un punto di vista ebraico su alcune delle questioni legate alle diseguaglianze. E, come accaduto nelle scorse edizioni, anche quest'anno le copie in distribuzione del giornale dell'ebraismo italiano sono andate esaurite.  


(Foto di Romano Magrone)
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ROMA AL VOTO - FIAMMA NIRENSTEIN
"Non facciamoci rubare il futuro"
Quattro le liste che concorreranno alle prossime elezioni della Comunità ebraica romana, in programma domenica 14 giugno. In ordine cronologico di presentazione “Per Israele” (candidata presidente Ruth Dureghello); “Menorah” (candidato presidente Maurizio Tagliacozzo), “Binah-Cer posto per tutti” (candidata presidente Claudia Fellus) e “Israele siamo noi” (candidata presidente Fiamma Nirenstein). Abbiamo chiesto ai quattro candidati di presentarsi e di presentare la loro squadra, le loro aspettative, i loro progetti, la loro aspirazione di conquistare la fiducia degli elettori. Rispettando l’ordine cronologico, concludiamo oggi con Fiamma Nirenstein.
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qui roma - il convegno dell'isfol
Disabilità psichica oltre lo stigma
Conoscenza e buone pratiche

Attenti, appassionati, partecipi e a volte anche apertamente polemici. Un pubblico difficile, ma certamente stimolante per i relatori che hanno aperto questa mattina il convegno “L’inserimento socio-lavorativo delle persone con disturbo psichico” realizzato dall’Isfol, l’Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori, in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale sulla Disabilità istituito presso il Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, a conclusione di Pro.P, programma di ricerca e di intervento pluriennale. Daniela Pavoncello, consigliere dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, psicologa e ricercatrice dell’Isfol che ha fatto parte del gruppo di lavoro Pro.P, ha commentato: “Quello che ci auguriamo è che il bilancio del progetto che presentiamo possa sensibilizzare tutti gli attori sia pubblici che privati che hanno e potrebbero avere un ruolo nell’inserimento socio-lavorativo delle persone con disturbo psichico. Fin dal 2008 l’Isfol lavora su 11 regioni italiane per garantire un rapporto sereno tra il lavoro e le persone con disabilità psichica, coinvolgendo istituzioni pubbliche e private, cooperative, aziende, scuole, sensibilizzando la società e cercando di azzerare qualsiasi tipo di penalizzazione. E il bilancio che presentiamo è più che positivo, è importante fare luce in particolare sull’opera di prevenzione del disagio psichico, di cui va segnalato il forte aumento tra i ragazzi che hanno appena finito la scuola. Vogliamo definire i fattori di rischio e individuare una modellizzazione al fine di garantire una giusta transizione da scuola a lavoro”.
Al giornalista Guido Vitale, coordinatore dei dipartimenti Cultura e informazione dell’UCEI, il compito di moderare la prima sessione, dedicata alla dimensione quantitativa del fenomeno e introdotta dall’intervento di Franco Veltro, direttore del Dipartimento di salute mentale del Molise, che ha presentato una relazione su Disturbo psichico e lavoro.


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Israele - le celebrazioni per il due giugno
Tel Aviv, una festa per l'Italia
Nella luce rosata del tramonto di Tel Aviv, è un turbinio di note quello che si sprigiona nella Vecchia Stazione: sono le vivaci musiche popolari che hanno fatto ballare generazioni di italiani per centinaia d’anni, l’omaggio che il Belpaese ha offerto ai cittadini d’Israele per festeggiare l’anniversario della Repubblica.
Tra danze e canti, in tanti hanno preso parte al concerto in piazza del gruppo Arakne Mediterranea, in un’occasione che ancora una volta ha sottolineato la forte affinità di spirito tra le due nazioni.
Tra i momenti della giornata anche l’incontro tra l’ambasciatore Francesco Maria Talò e il presidente d’Israele Reuven Rivlin (nella foto), che ha inviato il suo messaggio all’Italia per la Festa della Repubblica ed espresso grande interesse per l’Expo.


Rossella Tercatin
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qui roma
Von Hassell, ricordo di un eroe
“Mio nonno era un eroe nel senso in cui lo intende il saggista Joseph Campbell, qualcuno disposto a dare la sua vita per qualcosa di più grande”. A parlare è l’ambasciatore emerito dell’Unione Europea a Vienna Corrado Pirzio-Biroli, nipote di Ulrich von Hassell, ambasciatore tedesco a Roma dal 1932 al 1938 che diventò una delle guide della resistenza tedesca e finì giustiziato per il suo coinvolgimento nell'attentato a Hitler del 20 luglio 1944. Una mostra su iniziativa dell’Ambasciata d’Italia a Berlino che ne ripercorre la carriera e le lotte è stata inaugurata questa mattina alla Scuola Germanica di Roma, dove è arrivata dopo diverse tappe. Alla cerimonia hanno partecipato anche il direttore della scuola Michael Szewczyk, l’ambasciatore della Repubblica Federale di Germania Reinhard Schäfers e il segretario generale del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Michele Valensise.
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qui roma - al via alle celebrazioni
Via Tasso, 60 anni di Museo
Prima luogo di prigionia e di morte. Quindi luogo di incontro per la condivisione dei valori di libertà, pluralismo e democrazia. Il Museo Storico della Liberazione di Roma, che ha sede nelle vecchie carceri di via Tasso dove furono reclusi e torturati oltre 2mila antifascisti, taglia in queste ore il traguardo dei 60 anni di vita.
Il 4 giugno del 1955 fu l’allora presidente della Repubblica Giovanni Gronchi ad inaugurarne il primo nucleo, costituito negli appartamenti al pian terreno e al secondo piano. Oggi l’importanza del museo (“un patrimonio di tutti” aveva sottolineato il presidente UCEI Renzo Gattegna in tempi recenti, impegnandosi personalmente per la sua salvaguardia) è testimoniata da una serie di iniziative rivolte all’intera cittadinanza.
A partire dall’evento che si svolgerà nel pomeriggio in Campidoglio (Sala Pietro da Cortona, ore 17) e che celebrerà, insieme all’impegno del museo, il 71esimo anniversario della liberazione di Roma e il 100esimo dalla nascita di Giuliano Vassalli, partigiano, giurista e politico perugino che nel novembre 1999 sarebbe stato chiamato a guidare la Corte costituzionale.
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pilpul
Ticketless - E oltre
In questi giorni di rievocazioni mi è ritornato in mente Enzo Forcella, che, con Alberto Monticone, nel 1968 è stato autore di un libro, “Plotone di esecuzione” (ed. Laterza), dedicato ai processi della Prima guerra mondiale. Da qualche settimana il suo ricordo mi tiene compagnia. Ho ripensato a Forcella dopo la morte di Mario Pirani: molto si somigliavano, per i rami ebraici dei rispettivi ascendenti – e non solo. C’è dell’altro. Viene voglia di rileggere alcune pagine del suo diario, non per caso uno dei suoi libri più sfortunati (“La Resistenza in convento”, Einaudi), ogni 25 aprile, quando immancabilmente si scatena la bagarre sulla Brigata Ebraica.

Alberto Cavaglion
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Periscopio - Il vento nero
La recente rottura, pubblica e privata, tra Jean Marie Le Pen, fondatore e a lungo leader del Front National francese, e sua figlia Marine, attuale Presidente del partito di estrema destra, suscita reazioni contrastanti. Il quadro politico e familiare è noto. Jean Marie, in anni ormai lontani, fonda un movimento violento ed estremista, che fa appello ai vecchi umori razzisti, xenofobi e antisemiti annidati nella Francia ‘profonda’, precedentemente nascosti e repressi in nome del ‘politically correct’, da lui riesumati con un verbo sferzante e aggressivo, che permette ai tanti razzisti “in sonno” finalmente di rialzare la testa e di dichiararsi per quello che sono a piena voce e a fronte alta.

Francesco Lucrezi, storico
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