David
Sciunnach,
rabbino
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“E
prese Kòrach…” (Bemidbàr 16, 1). Ci insegna a proposito di questo verso
il grande Chassid Rabbì Bunem di Pshiskà: "Kòrach chiese di prendere per
sé grandezza e potere anche se questo non era Casher-idoneo”.
È in realtà questa una cosa che viene elargita dal Cielo, e che con le proprie forze non c’è uomo che possa prendere.
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David
Assael,
ricercatore
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Questa mattina i titoli di Stato greci a due anni sono venduti a tassi di interesse del 30%!
Numeri abnormi, da vigilia di crack economico, di cui nessuno conosce, ad oggi, le conseguenze.
Questo il nuovo mostro di questo videogame (copyright Giulio Tremonti)
chiamato ‘crisi economica’, che l’Europa deve affrontare oggi. Tempo
fa, sentivo uno psicologo citare un articolo di Gregory Bateson sulla
pace di Versailles da cui è nata, come noto, la Seconda Guerra Mondiale.
La tesi di Bateson è che ogni sistema collassa se si immettono rigidità
nel sistema. Se queste derivino dal resto del mondo, oppure dalla
Grecia conta fino ad un certo punto. Io mi limito a sottolineare che se
si aderisce ad un sistema più ampio, non si può ragionare dalla
prospettiva della singola parte.
A me pare che anche questa sia l’ennesima prova che ognuno pensa alle
proprie frontiere. La scelta del termine non è casuale, viste le
cronache di questi giorni. Tanti sono i fronti dove l’Europa sta
collassando.
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Le Pen-Salvini, c'è l'intesa
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Si
chiama “Europa delle Nazioni e delle Libertà” il nuovo gruppo nato al
Parlamento Europeo di cui fanno parte tra gli altri il Front National
di Marine Le Pen e la lega di Matteo Salvini, insieme ad alcuni partiti
in lotta contro migranti ed euro. “Spezzeremo il monopolio
dell’inciucio tra socialisti e popolari”, le parole di Salvini
riportate dal Corriere.
Duro colpo ad Al Qaeda. È stato ucciso da un missile lanciato da un
drone statunitense Nasir al Wuhayshi, il numero due del movimento
terroristico di Al Qaeda, di cui è stato uno dei fondatori. Al Wuhayshi
era vice di Al Zawahiri, ha combattuto in Afghanistan dove è stato
assistente di Osama Bin Laden, poi è passato in Iran e nello Yemen,
dove si trovava, nella regione dell’Hamadrout, al momento in cui è
stato colpito. La notizia è stata confermata sia dalla Casa Bianca sia
dai suoi compagni all’interno di Al Qaeda che lo piangono ma hanno già
nominato un successore. Si tratta di Qasim al Raymi, spiega il
Corriere, fino a ieri responsabile dell’apparato militare.
Isis, persa Tel Abyad. Battuta d’arresto per l’Isis, che ha perso Tel
Abyad, città siriana alla frontiera con la Turchia e punto di transito
vitale per i jihadisti. Si tratta della più grande sconfitta dalla
creazione del Califfato, avvenuta dopo due settimane di battaglie con i
guerriglieri curdi (Avvenire). Un reportage su La Stampa racconta la
fuga di migliaia di profughi, che come decine di migliaia di civili
siriani di Tel Abyad avevano già fatto, hanno passato il confine, il
quale tuttavia è stato chiuso dalle autorità turche lo scorso 10 giugno.
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Qui firenze - mercati e valori
Laterza: La crisi e le opportunità
È
partita dal grande successo del Festival Economia di Trento,
appuntamento in cui il giornale dell’ebraismo italiano Pagine Ebraiche
è presente ormai da vari anni, la riflessione dell’editore Giuseppe
Laterza (nell'immagine), ospite del laboratorio “Mercati e valori”
organizzato dalla redazione giornalistica UCEI con il supporto della
Comunità ebraica fiorentina.
“Oggi il successo di un festival non è più dato dalla facilità o
difficoltà di un tema, ma dalla percezione che le persone hanno della
sua rilevanza e dal senso di appartenenza e di comunità che
parteciparvi genera” ha osservato Laterza, tra gli organizzatori della
rassegna trentina. Uno sguardo, sul festival ma in generale anche sul
mondo economico, che intreccia costantemente la prospettiva di
operatore del mercato editoriale con quella di uomo di cultura.
"Come risulta chiaramente dal libro di Amartya Sen (Identità e
violenza, pubblicato dalla stessa Laterza), nessuno ha un'identità
unica, ogni individuo – ha ricordato l'editore – è il risultato di
un'insieme di identità, e lo stesso vale nel caso dell’impegno
culturale, non credo ci possa essere una separazione tra le due sfere".
È quando esse sono ridotte a una, come ad esempio quella nazionale, che
nasce il conflitto. "Perché – sottolinea Laterza – non valgono più le
altre mille possibili alleanze".
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qui firenze - mercati e valori
Funaro: La sfida dell'integrazione
L'emergenza
profughi e le buone pratiche. Con la Comunità ebraica fiorentina che si
erge a modello di impegno e solidarietà. Lo ha ricordato Sara Funaro,
assessore comunale con delega all'integrazione e alle pari opportunità,
che ha voluto aprire la prima giornata di “Mercati e valori”, portando
l'esempio dell'appartamento gestito dalla Comunità in cui hanno trovato
ospitalità (da circa un anno) otto profughi maliani.
“Da questo braccio teso verso il prossimo – ha spiegato l'assessore – è
scaturita quella che ormai chiamiamo la 'Piccola Gerusalemme': una
sfida, riuscita, che vede protagonisti gli ebrei di Firenze, otto
profughi islamici, i condomini, gli operatori della limitrofa
istituzione caritativa della 'Madonnina del Grappa'. Un esperimento che
testimonia come questa città sia oggi una realtà felice in cui è
possibile far emergere i valori culturali forti che avvicinano popoli e
identità diverse”.
Segnali importanti anche da Milano, dove il Memoriale della Shoah ha
deciso di aprire le sue porte all'ospitalità di un gruppo di donne e
bambini che fanno parte della miriade di profughi che affollano, ormai
da giorni, la stazione centrale del capoluogo lombardo. Un impegno
raccontato così da Roberto Jarach, vicepresidente del Memoriale oltre
che vicepresidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane:
“Partecipare a una situazione di emergenza umanitaria di tale portata è
sicuramente un gesto dal quale non possiamo e non vogliamo sottrarci,
anche nel nome e nel segno del valore simbolico di questo luogo,
emblema per eccellenza della necessità di accogliere la diversità”.
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qui firenze - mercati e valori
Grassi: Il rischio dell'indifferenza
"Se
dovessi indicare il rischio più grande per l'ebraismo italiano direi
l'indifferenza, il pericolo di non essere più percepiti dalla società".
È l'allarme lanciato dal sociologo Riccardo Grassi, direttore di
ricerca della SWG, il prestigioso centro triestino che dal 1981
progetta e realizza ricerche di mercato, di opinione e studi di settore
e che da anni collabora a stretto contatto con la redazione di Pagine
Ebraiche.
"Ci troviamo in un momento di turbolenza, al centro di una serie di
accadimenti che mostrano una discontinuità e un apparente sconquasso
negli equilibri politici. Le ultime elezioni regionali in Italia
sembrano aver fatto emergere grandi vincitori e perdenti ma se ci
fermiamo ad analizzare i numeri nudi e crudi, sarà un altro elemento a
dare nell'occhio: a votare questa volta sono stati quasi il 20% in
meno, non delle persone aventi diritto, bensì di quelle che erano
solite andare a votare. Un dato – ha spiegato Grassi – che rileva una
perdita di committment, di impegno verso la società e la politica, non
indifferente”.
Riguardo la rinascita dei consensi verso l'estrema destra e di partiti
che soffiano sul fuoco del pregiudizio Grassi osserva: “Il rilancio
della Lega Nord è emblematico: rivela la presenza di un nutrito gruppo
di elettori che viene emotivamente mosso dalla paura, la paura
dell'altro. Essendo all'opposizione la Lega ha potuto criticare il
governo senza dover realmente rispondere alle domande".
"Una
responsabilità – conclude il sociologo – ce l'ha infine l'informazione:
negli ultimi anni vince solo lo scandalo, i titoli sensazionalistici
che seminano il panico. Bisogna lavorare sul recupero di un'etica".
Temi toccati anche da Claudio Della Seta, caporedattore Economia al
Tg5, nel suo saluto alla redazione. Un saluto che ha preso spunto dal
recente intervento di Umberto Eco sui pericoli della demenza digitale e
sulla “legione di imbecilli” che popolerebbe il web e che si è
richiamato ai valori dell'etica ebraica come punto di partenza per chi
svolge professionalmente l'attività giornalistica.
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roma
Consiglio, trattativa aperta
Sono
in corso le trattative per la formazione del nuovo governo che guiderà
la Comunità ebraica romana per i prossimi quattro anni.
Non avendo nessuna lista raggiunto la soglia (45%) del premio di
maggioranza, sono aperte le trattative per la nascita di un direttivo
che potrebbe aprirsi a diverse ipotesi di governo e coalizione. Dodici
i consiglieri eletti da “Per Israele”, forza che ha come propria
candidata alla presidenza Ruth Dureghello; sei invece da “Israele siamo
noi” (Fiamma Nirenstein) e “Menorah” (Maurizio Tagliacozzo); tre da
“Binah” (Claudia Fellus).
Prende intanto forma la nuova Consulta, votata anch’essa dagli iscritti
recatisi alle urne nella giornata di domenica. Cinque le formazione in
corsa, con il maggior numero di seggi che è andata alla formazione “Per
Israele” (10), seguita da “Menorah” (9), “Giovani per Israele” (8),
“Israele siamo noi” (7) e “Binah” (6).
“Per Israele” porta in Consulta Angelo Sed, Emanuele Dureghello, Aldo
Anav, Giordana Caviglia, Mario Mieli, Claudio Spizzichino, Gino
Moscati, Ambra Citoni, Livia Sonnino e Daniela Anticoli.
Con “Menorah” Livio Anticoli, Alessandro Gai, Sharon Aviva Zarfati,
Giulia Calderoni, Piero Piperno, Tamara Tagliacozzo, Claudio Della
Seta, Giulio Sestieri e Jonathan Arbib.
Con “Giovani per Israele” Alex Zarfati, Gianluca Pontecorvo, Micol
Anticoli, Ariela Piattelli, Raffaella Spizzichino, Fabio Perugia,
Edoardo Terracina e Ruben Dell’Arriccia.
Con “Israele siamo noi” Alberto Mieli, Samuel Ouazana, Giorgia
Pavoncello, Daniel Tesciuba, Pamela Di Segni, Manuel Di Castro e Marco
Di Consiglio.
Con “Binah” Jacqueline Fellus, Stefano Nacamulli, Noemi Di Segni, Carla Di Veroli, Daniel Federico Coen e Miriam Dell’Arriccia.
(Il disegno è di Giorgio Albertini)
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qui firenze Adei, l'anno chiude in musica
La
musica della Balagan Cafè Orkestar e l’esibizione del coro dei giovani
della Comunità ad accompagnare la conclusione dell’anno sociale della
sezione fiorentina Adei Wizo, l’Associazione Donne Ebree d’Italia.
Sul palco anche gli “Orchestrazio” Simone Bedarida (pianoforte), Jacob
Ventura (violino), Leonardo Di Castro (voce) e Lorenzo Bianchi
(chitarra).
Il ricavato della serata sarà devoluto alle istituzioni Adei Wizo come sostegno a progetti educativi e culturali.
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Ticketless
- Voto di condotta |
Si parla molto di scuola, con toni enfatici. Forse non guasterebbe un po’ di ironia.
Vi sono cose, che sono passate indenni attraverso cento e cento riforme
ministeriali. Si pensi al rito pre-pagano, con cui fra pochi giorni, a
esami di maturità conclusi, il presidente di ogni commissione apporrà
sul pacco dei verbali un timbro in rossa ceralacca, con panico generale
se sprovvisti di accendino alla vigilia di andare tutti in vacanza. Nel
linguaggio della burocrazia scolastica si è fermi al linguaggio
spagnolesco delle grida manzoniane.
Alberto Cavaglion
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Periscopio
- Guerra e morale |
I
film di guerra mi sono sempre piaciuti, e ho letto con interesse,
perciò, sul numero di questo notiziario dello scorso giovedì, 11
giugno, una nota di Daniela Gross dedicata al recente film “Fury”, di
David Ayer, ambientato nella Germania della primavera del 1945, quando
l’esercito americano avanzava faticosamente, incontrando l’accanita
resistenza di un nemico ormai sconfitto, ma che si ostinava a non
arrendersi. Francamente, il film – al di là delle notevoli
rappresentazioni degli scontri a fuoco, di forte impatto visivo – non
mi è piaciuto, in quanto retorico, forzato e monocorde, con i pur bravi
attori indotti a interpretare delle parti semplicistiche e stereotipate
(il triste, il rozzo, il semplice, il mistico e l’ingenuo).
Francesco Lucrezi, storico
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Il messaggio del rav Toaff |
Alla
splendida mostra dedicata a rav Toaff z'l sono rimasta incantata e
commossa nel leggere i suoi scritti privati e i suoi appunti.
Mostravano un leader profondamente preoccupato per lo sviluppo della
sua comunità: rifletteva ed auspicava una maggiore coesione, una
crescita del sentimento religioso, una maggiore diffusione dei prodotti
casher.
Era ben conscio delle necessità della scuola, delle difficoltà di unire le diverse anime che componevano la sua amata keillah.
Mi auguro che il nuovo presidente e i suoi consiglieri abbiano modo di
leggere questi scritti: avranno già un programma sul quale lavorare,
una strada da seguire, degli obiettivi da raggiungere.
Il nostro rav aveva già previsto tutto. Buon lavoro!
Claudia Sermoneta
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Il Vento che aspettiamo |
“...L’attesa
è lunga. Da anni - per alcuni giovani, tutta una vita! - ormai
attendiamo, più o meno passivamente, che qualcosa cambi, che le
condizioni del nostro vivere diventino migliori e non si debba
ascoltare unicamente il canto nefando delle notizie giornaliere o
sottostare alla tossicodipendenza del ‘mi piace’.
Si rimane passivi di fronte ad un abbruttimento di tutte le sfere della
vita quotidiana: dalla politica all’economia, dalla società alla
famiglia. Si deve investire sulla parola, il Principio...”.
L’introduzione del Festival “Leggendo Metropolitano 2015” - che
si svolge già da alcuni anni a Cagliari - si è rivelata
profetica.
Angelica Edna Calò Livne
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