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17 giugno 2015 - 30 Sivan 5775
PAGINE EBRAICHE 24

ALEF / TAV DAVAR PILPUL

alef/tav
David
Sciunnach,
rabbino
“E prese Kòrach…” (Bemidbàr 16, 1). Ci insegna a proposito di questo verso il grande Chassid Rabbì Bunem di Pshiskà: "Kòrach chiese di prendere per sé grandezza e potere anche se questo non era Casher-idoneo”.
È in realtà questa una cosa che viene elargita dal Cielo, e che con le proprie forze non c’è uomo che possa prendere.
David
Assael,
ricercatore
Questa mattina i titoli di Stato greci a due anni sono venduti a tassi di interesse del 30%!
Numeri abnormi, da vigilia di crack economico, di cui nessuno conosce, ad oggi, le conseguenze.
Questo il nuovo mostro di questo videogame (copyright Giulio Tremonti) chiamato ‘crisi economica’, che l’Europa deve affrontare oggi. Tempo fa, sentivo uno psicologo citare un articolo di Gregory Bateson sulla pace di Versailles da cui è nata, come noto, la Seconda Guerra Mondiale.
La tesi di Bateson è che ogni sistema collassa se si immettono rigidità nel sistema. Se queste derivino dal resto del mondo, oppure dalla Grecia conta fino ad un certo punto. Io mi limito a sottolineare che se si aderisce ad un sistema più ampio, non si può ragionare dalla prospettiva della singola parte.
A me pare che anche questa sia l’ennesima prova che ognuno pensa alle proprie frontiere. La scelta del termine non è casuale, viste le cronache di questi giorni. Tanti sono i fronti dove l’Europa sta collassando.
Le Pen-Salvini, c'è l'intesa
Si chiama “Europa delle Nazioni e delle Libertà” il nuovo gruppo nato al Parlamento Europeo di cui fanno parte tra gli altri il Front National di Marine Le Pen e la lega di Matteo Salvini, insieme ad alcuni partiti in lotta contro migranti ed euro. “Spezzeremo il monopolio dell’inciucio tra socialisti e popolari”, le parole di Salvini riportate dal Corriere.

Duro colpo ad Al Qaeda. È stato ucciso da un missile lanciato da un drone statunitense Nasir al Wuhayshi, il numero due del movimento terroristico di Al Qaeda, di cui è stato uno dei fondatori. Al Wuhayshi era vice di Al Zawahiri, ha combattuto in Afghanistan dove è stato assistente di Osama Bin Laden, poi è passato in Iran e nello Yemen, dove si trovava, nella regione dell’Hamadrout, al momento in cui è stato colpito. La notizia è stata confermata sia dalla Casa Bianca sia dai suoi compagni all’interno di Al Qaeda che lo piangono ma hanno già nominato un successore. Si tratta di Qasim al Raymi, spiega il Corriere, fino a ieri responsabile dell’apparato militare.

Isis, persa Tel Abyad. Battuta d’arresto per l’Isis, che ha perso Tel Abyad, città siriana alla frontiera con la Turchia e punto di transito vitale per i jihadisti. Si tratta della più grande sconfitta dalla creazione del Califfato, avvenuta dopo due settimane di battaglie con i guerriglieri curdi (Avvenire). Un reportage su La Stampa racconta la fuga di migliaia di profughi, che come decine di migliaia di civili siriani di Tel Abyad avevano già fatto, hanno passato il confine, il quale tuttavia è stato chiuso dalle autorità turche lo scorso 10 giugno.
 
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  davar
Qui firenze - mercati e valori
Laterza: La crisi e le opportunità
È partita dal grande successo del Festival Economia di Trento, appuntamento in cui il giornale dell’ebraismo italiano Pagine Ebraiche è presente ormai da vari anni, la riflessione dell’editore Giuseppe Laterza (nell'immagine), ospite del laboratorio “Mercati e valori” organizzato dalla redazione giornalistica UCEI con il supporto della Comunità ebraica fiorentina.
“Oggi il successo di un festival non è più dato dalla facilità o difficoltà di un tema, ma dalla percezione che le persone hanno della sua rilevanza e dal senso di appartenenza e di comunità che parteciparvi genera” ha osservato Laterza, tra gli organizzatori della rassegna trentina. Uno sguardo, sul festival ma in generale anche sul mondo economico, che intreccia costantemente la prospettiva di operatore del mercato editoriale con quella di uomo di cultura.

"Come risulta chiaramente dal libro di Amartya Sen (Identità e violenza, pubblicato dalla stessa Laterza), nessuno ha un'identità unica, ogni individuo – ha ricordato l'editore – è il risultato di un'insieme di identità, e lo stesso vale nel caso dell’impegno culturale, non credo ci possa essere una separazione tra le due sfere". È quando esse sono ridotte a una, come ad esempio quella nazionale, che nasce il conflitto. "Perché – sottolinea Laterza – non valgono più le altre mille possibili alleanze".
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Funaro: La sfida dell'integrazione
L'emergenza profughi e le buone pratiche. Con la Comunità ebraica fiorentina che si erge a modello di impegno e solidarietà. Lo ha ricordato Sara Funaro, assessore comunale con delega all'integrazione e alle pari opportunità, che ha voluto aprire la prima giornata di “Mercati e valori”, portando l'esempio dell'appartamento gestito dalla Comunità in cui hanno trovato ospitalità (da circa un anno) otto profughi maliani.
“Da questo braccio teso verso il prossimo – ha spiegato l'assessore – è scaturita quella che ormai chiamiamo la 'Piccola Gerusalemme': una sfida, riuscita, che vede protagonisti gli ebrei di Firenze, otto profughi islamici, i condomini, gli operatori della limitrofa istituzione caritativa della 'Madonnina del Grappa'. Un esperimento che testimonia come questa città sia oggi una realtà felice in cui è possibile far emergere i valori culturali forti che avvicinano popoli e identità diverse”.
Segnali importanti anche da Milano, dove il Memoriale della Shoah ha deciso di aprire le sue porte all'ospitalità di un gruppo di donne e bambini che fanno parte della miriade di profughi che affollano, ormai da giorni, la stazione centrale del capoluogo lombardo. Un impegno raccontato così da Roberto Jarach, vicepresidente del Memoriale oltre che vicepresidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane: “Partecipare a una situazione di emergenza umanitaria di tale portata è sicuramente un gesto dal quale non possiamo e non vogliamo sottrarci, anche nel nome e nel segno del valore simbolico di questo luogo, emblema per eccellenza della necessità di accogliere la diversità”.
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Grassi: Il rischio dell'indifferenza
"Se dovessi indicare il rischio più grande per l'ebraismo italiano direi l'indifferenza, il pericolo di non essere più percepiti dalla società". È l'allarme lanciato dal sociologo Riccardo Grassi, direttore di ricerca della SWG, il prestigioso centro triestino che dal 1981 progetta e realizza ricerche di mercato, di opinione e studi di settore e che da anni collabora a stretto contatto con la redazione di Pagine Ebraiche.
"Ci troviamo in un momento di turbolenza, al centro di una serie di accadimenti che mostrano una discontinuità e un apparente sconquasso negli equilibri politici. Le ultime elezioni regionali in Italia sembrano aver fatto emergere grandi vincitori e perdenti ma se ci fermiamo ad analizzare i numeri nudi e crudi, sarà un altro elemento a dare nell'occhio: a votare questa volta sono stati quasi il 20% in meno, non delle persone aventi diritto, bensì di quelle che erano solite andare a votare. Un dato – ha spiegato Grassi – che rileva una perdita di committment, di impegno verso la società e la politica, non indifferente”.
Riguardo la rinascita dei consensi verso l'estrema destra e di partiti che soffiano sul fuoco del pregiudizio Grassi osserva: “Il rilancio della Lega Nord è emblematico: rivela la presenza di un nutrito gruppo di elettori che viene emotivamente mosso dalla paura, la paura dell'altro. Essendo all'opposizione la Lega ha potuto criticare il governo senza dover realmente rispondere alle domande".

"Una responsabilità – conclude il sociologo – ce l'ha infine l'informazione: negli ultimi anni vince solo lo scandalo, i titoli sensazionalistici che seminano il panico. Bisogna lavorare sul recupero di un'etica".
Temi toccati anche da Claudio Della Seta, caporedattore Economia al Tg5, nel suo saluto alla redazione. Un saluto che ha preso spunto dal recente intervento di Umberto Eco sui pericoli della demenza digitale e sulla “legione di imbecilli” che popolerebbe il web e che si è richiamato ai valori dell'etica ebraica come punto di partenza per chi svolge professionalmente l'attività giornalistica.
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roma
Consiglio, trattativa aperta 
Sono in corso le trattative per la formazione del nuovo governo che guiderà la Comunità ebraica romana per i prossimi quattro anni.
Non avendo nessuna lista raggiunto la soglia (45%) del premio di maggioranza, sono aperte le trattative per la nascita di un direttivo che potrebbe aprirsi a diverse ipotesi di governo e coalizione. Dodici i consiglieri eletti da “Per Israele”, forza che ha come propria candidata alla presidenza Ruth Dureghello; sei invece da “Israele siamo noi” (Fiamma Nirenstein) e “Menorah” (Maurizio Tagliacozzo); tre da “Binah” (Claudia Fellus).
Prende intanto forma la nuova Consulta, votata anch’essa dagli iscritti recatisi alle urne nella giornata di domenica. Cinque le formazione in corsa, con il maggior numero di seggi che è andata alla formazione “Per Israele” (10), seguita da “Menorah” (9), “Giovani per Israele” (8), “Israele siamo noi” (7) e “Binah” (6).
“Per Israele” porta in Consulta Angelo Sed, Emanuele Dureghello, Aldo Anav, Giordana Caviglia, Mario Mieli, Claudio Spizzichino, Gino Moscati, Ambra Citoni, Livia Sonnino e Daniela Anticoli.
Con “Menorah” Livio Anticoli, Alessandro Gai, Sharon Aviva Zarfati, Giulia Calderoni, Piero Piperno, Tamara Tagliacozzo, Claudio Della Seta, Giulio Sestieri e Jonathan Arbib.
Con “Giovani per Israele” Alex Zarfati, Gianluca Pontecorvo, Micol Anticoli, Ariela Piattelli, Raffaella Spizzichino, Fabio Perugia, Edoardo Terracina e Ruben Dell’Arriccia.
Con “Israele siamo noi” Alberto Mieli, Samuel Ouazana, Giorgia Pavoncello, Daniel Tesciuba, Pamela Di Segni, Manuel Di Castro e Marco Di Consiglio.
Con “Binah” Jacqueline Fellus, Stefano Nacamulli, Noemi Di Segni, Carla Di Veroli, Daniel Federico Coen e Miriam Dell’Arriccia.

(Il disegno è di Giorgio Albertini)
qui firenze
Adei, l'anno
chiude in musica 
La musica della Balagan Cafè Orkestar e l’esibizione del coro dei giovani della Comunità ad accompagnare la conclusione dell’anno sociale della sezione fiorentina Adei Wizo, l’Associazione Donne Ebree d’Italia.
Sul palco anche gli “Orchestrazio” Simone Bedarida (pianoforte), Jacob Ventura (violino), Leonardo Di Castro (voce) e Lorenzo Bianchi (chitarra).
Il ricavato della serata sarà devoluto alle istituzioni Adei Wizo come sostegno a progetti educativi e culturali.

pilpul
Ticketless - Voto di condotta 
Si parla molto di scuola, con toni enfatici. Forse non guasterebbe un po’ di ironia.
Vi sono cose, che sono passate indenni attraverso cento e cento riforme ministeriali. Si pensi al rito pre-pagano, con cui fra pochi giorni, a esami di maturità conclusi, il presidente di ogni commissione apporrà sul pacco dei verbali un timbro in rossa ceralacca, con panico generale se sprovvisti di accendino alla vigilia di andare tutti in vacanza. Nel linguaggio della burocrazia scolastica si è fermi al linguaggio spagnolesco delle grida manzoniane.


Alberto Cavaglion
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Periscopio - Guerra e morale 
I film di guerra mi sono sempre piaciuti, e ho letto con interesse, perciò, sul numero di questo notiziario dello scorso giovedì, 11 giugno, una nota di Daniela Gross dedicata al recente film “Fury”, di David Ayer, ambientato nella Germania della primavera del 1945, quando l’esercito americano avanzava faticosamente, incontrando l’accanita resistenza di un nemico ormai sconfitto, ma che si ostinava a non arrendersi. Francamente, il film – al di là delle notevoli rappresentazioni degli scontri a fuoco, di forte impatto visivo – non mi è piaciuto, in quanto retorico, forzato e monocorde, con i pur bravi attori indotti a interpretare delle parti semplicistiche e stereotipate (il triste, il rozzo, il semplice, il mistico e l’ingenuo).

Francesco Lucrezi, storico
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Il messaggio del rav Toaff
Alla splendida mostra dedicata a rav Toaff z'l sono rimasta incantata e commossa nel leggere i suoi scritti privati e i suoi appunti.
Mostravano un leader profondamente preoccupato per lo sviluppo della sua comunità: rifletteva ed auspicava una maggiore coesione, una crescita del sentimento religioso, una maggiore diffusione dei prodotti casher.
Era ben conscio delle necessità della scuola, delle difficoltà di unire le diverse anime che componevano la sua amata keillah.
Mi auguro che il nuovo presidente e i suoi consiglieri abbiano modo di leggere questi scritti: avranno già un programma sul quale lavorare, una strada da seguire, degli obiettivi da raggiungere.
Il nostro rav aveva già previsto tutto. Buon lavoro! 


Claudia Sermoneta  
Il Vento che aspettiamo
“...L’attesa è lunga. Da anni - per alcuni giovani, tutta una vita! - ormai attendiamo, più o meno passivamente, che qualcosa cambi, che le condizioni del nostro vivere diventino migliori e non si debba ascoltare unicamente il canto nefando delle notizie giornaliere o sottostare alla tossicodipendenza del ‘mi piace’.
Si rimane passivi di fronte ad un abbruttimento di tutte le sfere della vita quotidiana: dalla politica all’economia, dalla società alla famiglia. Si deve investire sulla parola, il Principio...”.
L’introduzione del Festival “Leggendo Metropolitano 2015” -  che si svolge già da alcuni anni a Cagliari -  si è rivelata profetica.


Angelica Edna Calò Livne
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