27 luglio 2015 - 11 Av 5775
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Paolo Sciunnach e di Anna Foa. Nella sezione pilpul una riflessione di Daniela Fubini.
 
The Jerusalem Post
@Jerusalem_Post

26 luglio
Report: Abbas planning to resign as PA president within two months http://dlvr.it/BfG6Vq  #JPost #IsraelNews


Jewish Daily Forward
@jdforward

26 luglio
France's Jean-Marie Le Pen has been summoned to court over his "gas chamber" statement http://jd.fo/f8eLx
 
#PE24BreakingNews
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Caos alla Spianata
Molti giornali si concentrano sugli scontri iniziati alle prime luci dell'alba fra manifestanti palestinesi e polizia israeliana sulla Spianata delle moschee, in seguito all'erezione di barricate da parte di un gruppo di palestinesi entrati nella moschea di Al Aqsa, per trasformarle in una base da cui lanciare pietre e petardi contro i militari. All'origine di tale attacco, spiega La Stampa, la volontà di impedire che sulla Spianata entrino fedeli ebrei per pregare in occasione del digiuno del 9 di Av, che ricorda la distruzione del Tempio di Gerusalemme nell'anno 70. Il lancio di oggetti ha scatenato l'intervento della polizia, che ha risposto con il lancio di lacrimogeni, per rimuovere le barricate e chiudere le porte della moschea, dove i manifestanti palestinesi cercavano di attrarre gli agenti per accusarli di sacrilegio in uno dei luoghi più cari all'Islam. Sei palestinesi arrestati e una dozzina di agenti israeliani feriti, il bilancio dello scontro. Protesta la Giordania, che accusa Israele di aver violato le intese tra i due paesi sullo status del luogo. Secondo il presidente israeliano Reuven Rivlin si tratta invece di “atti di violenza e terrorismo intollerabili e il fatto di compierli in un giorno come il 9 di Av dev'essere condannato in maniera inequivocabile”.

Voci sul conflitto. Sulla stampa italiana sono molteplici le voci che commentano la situazione del conflitto israelo-palestinese. Repubblica intervista lo scrittore israeliano Assaf Gavron, il quale afferma che “gli scontri alla moschea di Al Aqsa sono stati provocati da fanatici che ora si accusano reciprocamente”. Sul Fatto Quotidiano invece Furio Colombo, sostenendo la tendenziosità delle idee espresse nel libro “L'industria israeliana della violenza” di Enrico Bartolomei, Diana Carminati e Alfredo Tradardi, scrive: “Tutti gli episodi di guerra e violenza di Israele vengono mostrati come una prova continua di vocazione al massacro. In questo modo è vinta la gara con Isis Television, che non chiede scuse o ragioni per la propria crudeltà, intende solo educare all'obbedienza”.

Nucleare iraniano, cosa dice l'opposizione israeliana. Sul Mattino le istanze dell'opposizione israeliana a proposito dell'accordo di Vienna sul nucleare iraniano, su cui il primo ministro Benjamin Netanyahu ha espresso grave dissenso. È unanime la preoccupazione per la minaccia di Teheran che rimane presente, ma vari esponenti politici e militari invitano a esaminare i punti dell'accordo per individuarne i punti di forza prima di rivolgersi al Congresso Usa perché non lo ratifichi. Il leader laburista Herzog attacca intanto il governo Netanyahu, affermando che il premier “si basa sulla sindrome del Tishah be-Av per disseminare timori nel popolo”.

Vertice Nato sull'Isis. Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha annunciato una riunione domani a Bruxelles in cui, su richiesta della Turchia, dove è avvenuto l'ultimo attentato terroristico, si discuterà della minaccia dell'Isis in Siria e in Iraq e dell'azione dei ribelli curdi. Nella giornata di ieri è arrivato anche l'appello del papa, che ha ricordato la ricorrenza del secondo anniversario dal rapimento di padre Paolo dall'Oglio (Corriere della Sera).

Siria, Assad senza uomini. Con la guerra civile entrata nel quinto anno, il presidente siriano Bahar Assad – riporta La Stampa – si è rivolto alla nazione ammettendo una “carenza di soldati”. Questo il motivo alla base dell'“impossibilità di difendere tutto il paese” dai ribelli, che godrebbero di aiuti da Arabia Saudita, Turchia e Qatar.

Scuola paritaria? “Un bene comune”. “La scuola paritaria è un bene comune. Non un semplice negozio”. Questo il titolo di una riflessione di Alberto Melloni che appare oggi sul Corriere della sera, a poche ore dalla sentenza della Cassazione relativa al pagamento dell'Ici. Melloni ricorda come la Chiesa italiana abbia reagito per bocca di monsignor Galantino e “fatto appello alle scuole valdesi ed ebraiche, al servizio reso, al costo sociale”.

Anna Frank, tutti gli scritti. Il Corriere della sera analizza ampiamente il volume “Tutti gli scritti” di Anna Frank, a cura dell'Anne Frank Fonds di Basilea edito in Italia da Einaudi, che raccoglie racconti, prose e pensieri dell'autrice del celebre Diario.

Io sono Yoav. La Stampa racconta la storia di Yoav Hattab, il ventunenne ebreo tunisino tra le quattro vittime della presa d'ostaggi dell'Hypercacher di Porte de Vincennes che aveva provato a fermare il terrorista Amedy Coulibaly. La giovane vittima sarà ricordata mercoledì sera su Rai 3 nel documentario “Io sono Yoav”, di Sabina Fedeli, Stefania Miretti e Amelia Visintini.


Laurea ad honorem per Amos Oz. Repubblica annuncia che lo scrittore israeliano Amos Oz riceverà una laurea honoris causa in lingue e culture per la comunicazione e la cooperazione internazionale dall'Università Statale di Milano. La cerimonia è prevista per il 29 gennaio, in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'ateneo.

Futura Festival, parla David Grossman. Lo scrittore israeliano David Grossman è stato ospite ieri del Futura Festival di Civitanova Marche, che per l'edizione di quest'anno ha come tema il mutamento, analizzando la fioritura e il successo nel mondo della letteratura israeliana (Il Messaggero).

Calcio, l'Italia inizia da Gerusalemme. Inizierà in Israele il cammino dell'Italia verso i Mondiali di calcio del 2018. Nel girone di qualificazione degli azzurri anche Spagna, Macedonia e Liechtenstein. L'invito degli opinionisti è a non sottovalutare la compagine israeliana.

Gutgeld e il nuovo piano sulla sanità. A Palazzo Chigi la squadra di esperti in spending review guidata dal nuovo commissario Yoram Gutgeld, parlamentare italo-israeliano del PD è al lavoro per reperire risorse con l'obiettivo di permettere al premier di mantenere la promessa agli italiani di un maxi taglio fiscale. C'è tempo fino a settembre per mettere a punto il piano, ma intanto è già scoppiata la polemica sulla sanità in seguito a un'intervista rilasciata ieri a Repubblica da Gutgeld, che annuncia un nuovo piano per il settore. Lo ricorda il Messaggero

Francesca Matalon twitter @fmatalonmoked
 


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