Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Paolo Sciunnach e di
Anna Foa. Nella sezione pilpul una riflessione di Daniela Fubini.
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The Jerusalem Post
@Jerusalem_Post 26 luglio Report: Abbas planning to resign as PA president within two months http://dlvr.it/BfG6Vq #JPost #IsraelNews
Jewish Daily Forward
@jdforward 26 luglio France's Jean-Marie Le Pen has been summoned to court over his "gas chamber" statement http://jd.fo/f8eLx
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#PE24BreakingNews
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Caos alla Spianata
Molti
giornali si concentrano sugli scontri iniziati alle prime luci
dell'alba fra manifestanti palestinesi e polizia israeliana sulla
Spianata delle moschee, in seguito all'erezione di barricate da parte
di un gruppo di palestinesi entrati nella moschea di Al Aqsa, per
trasformarle in una base da cui lanciare pietre e petardi contro i
militari. All'origine di tale attacco, spiega La Stampa,
la volontà di impedire che sulla Spianata entrino fedeli ebrei per
pregare in occasione del digiuno del 9 di Av, che ricorda la
distruzione del Tempio di Gerusalemme nell'anno 70. Il lancio di
oggetti ha scatenato l'intervento della polizia, che ha risposto con il
lancio di lacrimogeni, per rimuovere le barricate e chiudere le porte
della moschea, dove i manifestanti palestinesi cercavano di attrarre
gli agenti per accusarli di sacrilegio in uno dei luoghi più cari
all'Islam. Sei palestinesi arrestati e una dozzina di agenti israeliani
feriti, il bilancio dello scontro. Protesta la Giordania, che accusa
Israele di aver violato le intese tra i due paesi sullo status del
luogo. Secondo il presidente israeliano Reuven Rivlin si tratta invece
di “atti di violenza e terrorismo intollerabili e il fatto di compierli
in un giorno come il 9 di Av dev'essere condannato in maniera
inequivocabile”.
Voci sul conflitto. Sulla stampa italiana sono molteplici le voci che commentano la situazione del conflitto israelo-palestinese. Repubblica
intervista lo scrittore israeliano Assaf Gavron, il quale afferma che
“gli scontri alla moschea di Al Aqsa sono stati provocati da fanatici
che ora si accusano reciprocamente”. Sul Fatto Quotidiano
invece Furio Colombo, sostenendo la tendenziosità delle idee espresse
nel libro “L'industria israeliana della violenza” di Enrico Bartolomei,
Diana Carminati e Alfredo Tradardi, scrive: “Tutti gli episodi di
guerra e violenza di Israele vengono mostrati come una prova continua
di vocazione al massacro. In questo modo è vinta la gara con Isis
Television, che non chiede scuse o ragioni per la propria crudeltà,
intende solo educare all'obbedienza”.
Nucleare iraniano, cosa dice l'opposizione israeliana. Sul Mattino
le istanze dell'opposizione israeliana a proposito dell'accordo di
Vienna sul nucleare iraniano, su cui il primo ministro Benjamin
Netanyahu ha espresso grave dissenso. È unanime la preoccupazione per
la minaccia di Teheran che rimane presente, ma vari esponenti politici
e militari invitano a esaminare i punti dell'accordo per individuarne i
punti di forza prima di rivolgersi al Congresso Usa perché non lo
ratifichi. Il leader laburista Herzog attacca intanto il governo
Netanyahu, affermando che il premier “si basa sulla sindrome del Tishah
be-Av per disseminare timori nel popolo”.
Vertice Nato sull'Isis.
Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha annunciato una
riunione domani a Bruxelles in cui, su richiesta della Turchia, dove è
avvenuto l'ultimo attentato terroristico, si discuterà della minaccia
dell'Isis in Siria e in Iraq e dell'azione dei ribelli curdi. Nella
giornata di ieri è arrivato anche l'appello del papa, che ha ricordato
la ricorrenza del secondo anniversario dal rapimento di padre Paolo
dall'Oglio (Corriere della Sera).
Siria, Assad senza uomini. Con la guerra civile entrata nel quinto anno, il presidente siriano Bahar Assad – riporta La Stampa
– si è rivolto alla nazione ammettendo una “carenza di soldati”. Questo
il motivo alla base dell'“impossibilità di difendere tutto il paese”
dai ribelli, che godrebbero di aiuti da Arabia Saudita, Turchia e Qatar.
Scuola paritaria? “Un bene comune”. “La
scuola paritaria è un bene comune. Non un semplice negozio”. Questo il
titolo di una riflessione di Alberto Melloni che appare oggi sul Corriere della sera,
a poche ore dalla sentenza della Cassazione relativa al pagamento
dell'Ici. Melloni ricorda come la Chiesa italiana abbia reagito per
bocca di monsignor Galantino e “fatto appello alle scuole valdesi ed
ebraiche, al servizio reso, al costo sociale”.
Anna Frank, tutti gli scritti. Il Corriere della sera analizza
ampiamente il volume “Tutti gli scritti” di Anna Frank, a cura
dell'Anne Frank Fonds di Basilea edito in Italia da Einaudi, che
raccoglie racconti, prose e pensieri dell'autrice del celebre Diario.
Io sono Yoav. La Stampa
racconta la storia di Yoav Hattab, il ventunenne ebreo tunisino tra le
quattro vittime della presa d'ostaggi dell'Hypercacher di Porte de
Vincennes che aveva provato a fermare il terrorista Amedy Coulibaly. La
giovane vittima sarà ricordata mercoledì sera su Rai 3 nel documentario
“Io sono Yoav”, di Sabina Fedeli, Stefania Miretti e Amelia Visintini.
Laurea ad honorem per Amos Oz. Repubblica
annuncia che lo scrittore israeliano Amos Oz riceverà una laurea
honoris causa in lingue e culture per la comunicazione e la
cooperazione internazionale dall'Università Statale di Milano. La
cerimonia è prevista per il 29 gennaio, in occasione dell'inaugurazione
dell'anno accademico dell'ateneo.
Futura Festival, parla David Grossman. Lo
scrittore israeliano David Grossman è stato ospite ieri del Futura
Festival di Civitanova Marche, che per l'edizione di quest'anno ha come
tema il mutamento, analizzando la fioritura e il successo nel mondo
della letteratura israeliana (Il Messaggero).
Calcio, l'Italia inizia da Gerusalemme. Inizierà
in Israele il cammino dell'Italia verso i Mondiali di calcio del 2018.
Nel girone di qualificazione degli azzurri anche Spagna, Macedonia e
Liechtenstein. L'invito degli opinionisti è a non sottovalutare la
compagine israeliana.
Gutgeld e il nuovo piano sulla sanità. A
Palazzo Chigi la squadra di esperti in spending review guidata dal
nuovo commissario Yoram Gutgeld, parlamentare italo-israeliano del PD è
al lavoro per reperire risorse con l'obiettivo di permettere al premier
di mantenere la promessa agli italiani di un maxi taglio fiscale. C'è
tempo fino a settembre per mettere a punto il piano, ma intanto è già
scoppiata la polemica sulla sanità in seguito a un'intervista
rilasciata ieri a Repubblica da Gutgeld, che annuncia un nuovo piano
per il settore. Lo ricorda il Messaggero
Francesca Matalon
twitter @fmatalonmoked
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