
Paolo Sciunnach,
insegnante
|
Esiste
una teologia ebraica? Troppo spesso si sente dire che l’ebraismo è una
ortoprassi, che l’ebraismo non ha dogmi di fede, che l’ebraismo non ha
una teologia sviluppata. Ma è proprio vero?
Questa idea, assai diffusa, ha una origine filosofica ben precisa:
Spinoza, Mendelson, la Askalah, la Riforma. Troppo spesso si confonde
l’osservanza della Torah con il comportamentismo religioso.
|
|
Leggi
|
Anna
Foa,
storica | Chissà
se negli incontri che si terranno nelle scuole per illustrare agli
studenti l’Arma dei Carabinieri si parlerà anche della loro storia
passata e in particolare di un fatto di oltre settant’anni fa: il 7
ottobre del 1943, solo nove giorni prima della deportazione degli ebrei
romani, oltre duemila carabinieri furono deportati da Roma nei lager
nazisti, dopo essere stati disarmati, perché considerati ostili agli
occupanti nazisti e alla Repubblica di Salò e fedeli al re e al governo
Badoglio? Molti non tornarono.
| |
Leggi
|
 |
Terrorismo,
l’allarme di Londra
|
Come
a Parigi, più di Parigi, peggio di Parigi: i servizi segreti inglesi
temono un attacco con fino a dieci attentati contemporanei a Londra.
Un’azione “enorme e spettacolare”, per rispondere alla quale i commando
dell’esercito sono pronti a intervenire, in basi appena fuori la
capitale, inclusi artificieri e specialisti della guerra nucleare,
chimica e batteriologica (Enrico Franceschini, Repubblica).
“Spaventato e perduto, senza i complici che lo avevano protetto durante
i quattro mesi di latitanza, da chiedere lui stesso di passare la
maggior parte del suo tempo in uno sgabuzzino di pochi metri quadrati”.
Marco Imarisio, sul Corriere, racconta gli ultimi giorni di Salah
Abdeslam prima dell’arresto a Molenbeek.
“Forse, come sostiene il ministro degli Esteri, era davvero ‘pronto a
rifare qualcosa’ nella capitale belga dopo aver fornito supporto
logistico alla strage di venerdì 13 novembre a Parigi. Ma la
testimonianza di Djemila Aberkan, la donna che tramite il figlio Abid
si è vista arrivare nella casa di rue des Quatre Vents un ospite
piuttosto ingombrante, rivela quale fosse al momento della cattura lo
stato psicologico dell’ex primula rossa del terrorismo internazionale”.
“Io sono di destra. Non voglio essere giudicata per niente che sia
dell’altro millennio, è un tema che non mi interessa. Io sono nata nel
1977, non sono mai stata fascista”. Così Giorgia Meloni, ieri ospite da
Lucia Annunziata. “Nessuno chiede a Meloni di mettere oggi la camicia
nera, ma un po’ di rispetto per una storia che si è vissuta, che si è
tramandata di padre in figlio credo ci voglia. Io non rinnego la mia
storia per prendere voti di chi sceglie altri”, l’attacca Francesco
Storace.
“Io sono fierissima della mia storia che inizia nel 1977. Ma quando
guardo piazza Venezia – sostiene la Meloni – invece di pensare al Duce,
come crede lei, penso agli automobilisti che impazziscono perché quando
piovono due gocce su dei sampietrini che non sono mantenuti la gente si
fa male” (Il Messaggero).
|
|
Leggi
|
|
|
la conferenza dell'aipac - in attesa di trump
Clinton ai leader palestinesi:
"Basta istigare alla violenza"
È
iniziata ieri sera la AIPAC Policy Conference, la più grande riunione
di gruppi statunitensi a sostegno di Israele, a cui partecipano
politici, attivisti, studenti, delegati dalle sinagoghe di tutto il
paese e leader mondiali, organizzata dall'organizzazione American
Israel Public Affairs Committee dal 20 al 22 marzo. Ogni anno vengono
presentati progetti, svolte sessioni di approfondimento su vari
argomenti, discussi i temi caldi dell'attualità e vissuti importanti
momenti di confronto con leader americani e israeliani. Tra loro,
quest'anno il vicepresidente Usa Joe Biden – intervenuto nel giorno di
apertura - il presidente israeliano Benjamin Netanyahu, il leader
dell'opposizione Isaac Herzog, e soprattutto – almeno per i quotidiani
americani - la candidata alle primarie democratiche Hillary Clinton -
che dal palco ha chiesto alla leadership di smetterla di istigare
all'odio contro Israele, in riferimento all'ondata di attacchi
terroristici degli ultimi mesi -, e i candidati alle primarie
repubblicane Ted Cruz e Donald Trump. Proprio Trump, atteso a parlare
nelle prossime ore, è il personaggio che tutti aspettano di sentire. Leggi
|
Qui Roma
Israele, tra identità dinamiche
e le sfide della geopolitica
Quali
sono i confini di Israele? Come si è evoluta la loro estensione ma
soprattutto la percezione che il mondo, interno ed esterno al paese, ne
ha avuto? A tentare di dare una risposta, nel corso di un confronto
intitolato “I confini e i territori di Israele. Halachà, storia e
politica”, organizzato dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e
dal Tempio Beth Michael di Roma (che l’ha anche ospitato) nell’ambito
del ciclo di incontri Jewish Think Tank, il rav Pierpaolo Pinhas
Punturello e Claudio Vercelli, storico dell’Istituto di studi storici
Gaetano Salvemini, moderati dal maskil Gadi Piperno. Il quale ha
sottolineato, nell’introdurre l’incontro, che nella complessità di temi
che tali domande introducono, è possibile individuare alcune possibili
spiegazioni sia dal punto di vista storico sia sia dal punto di vista
della Legge ebraica. Leggi
|
qui milano - memoriale della shoah
Georges Loinger, partigiano eroe che progettò la nave Exodus
Nel
corso di un secolo, Georges Loinger, ebreo alsaziano classe 1920, ha
vissuto molte vite, tutte da protagonista. Eroe della Resistenza
francese, con il suo coraggio riuscì a salvare un migliaio di bambini
ebrei dalla persecuzione nazifascista; e, come se non bastasse, il suo
nome è associato alla celebre vicenda di Exodus, la nave salpata nel
1947 alla volta della Palestina mandataria per portare in quello che di
lì a poco diventerà lo Stato ebraico 4500 sopravvissuti alla Shoah.
Vicende che testimoniano il grande attaccamento e amore per la vita di
Loinger, che all'alba del suo 106esimo compleanno, continua a volerle
raccontare di persona. E così ha fatto a Milano, dove è arrivato in
questa domenica primaverile per ripercorrere un secolo di vita e di
avventure. Ad ospitarlo, il Memoriale della Shoah di Milano per un
evento organizzato dal Keren Kayemet LeIsrael che ha visto un folto
pubblico assieparsi in sala per ascoltare dalla voce di Loinger –
arrivato con il figlio – la sua storia. Leggi
|
qui milano - associazione amici del cdec
In viaggio tra le note ebraiche
Un
viaggio tra tempi e luoghi diversi per scoprire l'intreccio tra musica
e identità ebraica e al contempo sostenere l'impegno di chi, alla
ricerca sull'identità ebraica, dedica il proprio impegno. Questi i due
leitmotiv della serata organizzata ieri al Teatro Franco Parenti di
Milano in cui sono state lanciate ufficialmente le iniziative della
nuova associazione Amici del Cdec: una realtà nata per sostenere il
grande lavoro del Centro di documentazione ebraica contemporanea
(Cdec). una realtà nata per sostenere il grande lavoro del Centro di
documentazione ebraica contemporanea (Cdec). “Promuoveremo eventi
culturali e attività di svago, che avranno come tema l’ebraismo,
declinato in tutta la sua ricchezza di pensiero e
soprattutto di vita. - promettono i fondatori dell'Associazione -
Vita che oggi, ancora una volta, subisce i colpi fatali della
negazione. Per fare tutto questo abbiamo bisogno di tanti amici: amici
veri, amici del cuore, che si attivino con noi per una
sistematica raccolta dalla quale dipenderà l’esistenza futura del
Cdec”. E il primo di questi eventi volti a supportare il Centro, è
stato lo spettacolo, molto applaudito dal folto pubblico presente nella
sala AcomeA del Parenti, di Miriam Camerini, Manuel Buda e Bruna Di
Virgilio “Caffé Odessa. Leggi
|
Oltremare
- Pubblicità progresso |
Le
pubblicità progresso in questo paese sono piccoli pertugi di
consapevolezza, che solo dopo diversi anni in Israele si possono
capire. Ci si abitua presto a quelle simili in tutti i paesi, da quelle
che promuovono il rispetto per gli anziani o il fermarsi davvero alle
striscie pedonali, a quella che insegna a riciclare usando dei
fantomatici cassonetti arancioni, che non ho mai avuto il bene di
vedere in otto anni di vita israeliana, ma immagino che compariranno
anche nella Tel Aviv degli inurbati coatti. L’ultima che ho visto di
sfuggita mi ha un po’ spiazzata. Trattasi di una pubblicità che invita
gli ex-militari a restituire il materiale dell’esercito, e lo slogan
dice “restituite il materiale e non vi faremo domande”. Occhiolino
ideale allo spettatore. Nel senso che per “materiale” si intende
principalmente armi.
Daniela Fubini, Tel Aviv
Leggi
|
|
|