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 25 dicembre 2016 - 25 Kislev 5777
PAGINE EBRAICHE 24
ALEF / TAV DAVAR PILPUL
alef/tav
Benedetto
Carucci Viterbi,
rabbino
"..e l'oscurità era sulla faccia dell'abisso. Ed il Signore disse: - ci sia luce. E ci fu la luce" (Bereshit 1,2-3): Chanukkah delle origini.
 
David Bidussa,
storico sociale
delle idee
Ogni volta che si consuma un atto terroristico, sul luogo del lutto si accendono candele. Quell’atto più che la risposta disarmata alla violenza è un mezzo. Contro il buio intorno, esprime la volontà di ritrovare, attraverso un po’ di luce, una qualche risposta che metta insieme il mondo di prima, ora infranto, con la possibilità di darsi un futuro dopo. Non è un nuovo inizio. È solo la determinazione a volerne trovare uno. Hag urim sameach.
  davar
Pagine ebraiche - gennaio 2017
Di corsa fra Storia e Memoria
Un anno di grandi cambiamenti

Il 22 gennaio appuntamento a Roma per una grande iniziativa senza precedenti. Di corsa fra Storia e Memoria lungo due percorsi che attraverseranno il quartiere ebraico, ma anche tanti luoghi significativi nella storia degli ebrei italiani. A raccontare le tappe di questa nuova e importante iniziativa, promossa dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sotto l’egida della Presidenza del Consiglio dei ministri e in collaborazione con l’Associazione Maccabi Italia e la Maratona di Roma, il numero di Pagine Ebraiche di Gennaio, attualmente in distribuzione. In un fascicolo speciale i due percorsi e i protagonisti – con un ospite d'eccezione - della prima competizione in cui sport, cultura e impegno sociale scenderanno in piazza per la Memoria viva. “Quello in programma il 22 gennaio non sarà soltanto un ricordo di pagine buie del passato, di ciò che è stato e non deve più accadere. - spiega la Presidente UCEI Noemi Di Segni su Pagine Ebraiche - Sarà un appuntamento immancabile per tutti i cittadini che hanno a cuore il presente ma soprattutto il futuro”.
È dedicato invece al mito del Golem, l'ampio Dossier di gennaio del giornale dell'ebraismo italiano: dalle recenti riscoperte letterarie alla grande mostra del Museo ebraico di Berlino, dai classici del cinema all’espressione artistica e alla creazione della letteratura disegnata, l'approfondimento di Pagine Ebraiche – curato da Ada Treves - scava nella storia del mito del gigante d’argilla che continua ad affascinare tutte le generazioni.
E il fascino e la bellezza, in particolare dell'arte, sono uno strumento positivo ed efficace contro chi propugna l'oscurantismo. A sottolinearlo a Pagine Ebraiche, Eike Schmidt, direttore della Galleria degli Uffizi di Firenze. “Davanti ai nemici della civiltà, al terrorismo e al populismo in tutte le sue forme e manifestazioni, non possiamo restare fermi. È una lotta anzitutto culturale e per questo l’arte e i musei devono avere un ruolo di primo piano”. Anche in questa chiave è possibile leggere la grande mostra che gli Uffizi dedicheranno alle "Antiche mappot romane", iniziativa anticipata da Schimdt al giornale dell'ebraismo italiano. Tra il 2018 e il 2019 infatti l'archivio tessile del Museo ebraico di Roma sarà protagonista al celebre Museo fiorentino.
Di un ritorno dal significativo valore simbolico parla invece il protagonista dell'intervista del mese, firmata da Daniela Modonesi: Israel Corrado De Benedetti, uno dei leader del sionismo italiano, racconta il suo ritorno a Ferrara e soprattutto le sensazioni provate, a distanza di 73 anni, dopo aver rimesso piede nella cella del carcere di via Piangipane dove fu richiuso dai fascisti, a soli 15 anni,  la notte del 14 novembre 1943. “Da questa cella al kibbutz: il mio sionismo”, racconta De Benedetti parlando del percorso che lo porterà dall'Italia fascista al sogno sionista in Israele.
Nelle prime pagine del giornale spazio anche a un approfondita analisi di “Religion and Education Around the World”, lo studio dedicato al rapporto fra religione e istruzione appena reso pubblico dal Pew Research Center, noto e apprezzato istituto indipendente di ricerca basato a Washington. Dallo studio emerge un dato di grande impatto rispetto alla realtà ebraica mondiale: gli ebrei completano in media oltre 13 anni di formazione scolastica, più del doppio di altri gruppi religiosi. E le differenze di genere, che in altri casi si fanno sentire in maniera pesantemente discriminatoria, nel mondo ebraico non esistono, o sono a sfavore dei maschi.
Come sottolineato all'inizio, a gennaio, in occasione delle celebrazioni del 27, si terrà la Corsa per la Memoria ma tante saranno le iniziative dedicate a riflette e ricordare sulla grande tragedia della Shoah. Tra queste, il 26 gennaio all’Auditorium Parco della Musica di Roma si terrà la “Serata Colorata”, iniziativa che intreccia arte e Memoria, sviluppata su un progetto del musicologo Raffaele Deluca e promossa dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto – curato da Viviana Kasam e Marilena Citelli Francese - è dedicato a uno dei più grandi campi di internamento italiani della Seconda guerra mondiale, quello di Ferramonti in Calabria.
Gennaio sarà poi il mese che segnerà il grande avvicendamento alla Casa Bianca tra Barack Obama e il futuro presidente Donald Trump. Come raccontano le cronache degli ultimi giorni, la tensione tra Obama e il governo di Gerusalemme è tornata a livelli altissimi, a causa della contestata scelta dell'amministrazione Usa di non porre il veto all'ennesima risoluzione di condanna nei confronti di Israele. Ma dal 20 di gennaio, quando Trump entrerà ufficialmente in carica le cose cambieranno. E di questo avvicendamento e dell'eredità di Obama parla l'articolata e lucida analisi, nelle pagine dedicate alle opinioni, del demografo Sergio Della Pergola, docente dell'Università ebraica di Gerusalemme.
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israele - netanyahu sull'ultima risoluzionE
"All'Onu, l'ennesima vergogna.
Prenderemo provvedimenti"

La risoluzione dell'Onu che condanna degli insediamenti israeliani in Cisgiordania è una "vergogna" e lo Stato ebraico intende "interrompere i finanziamenti" alle istituzioni delle Nazioni Unite.
Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu (nell'immagine durante l'ultimo intervento tenuto alle Nazioni Unite), citato dai media locali, nel primo intervento pubblico all'indomani del voto del Palazzo di Vetro.
"La risoluzione definisce la terra israeliana occupata, e questo è vergognoso", ha detto il premier. Il presidente americano Barack Obama "si è schierato contro Israele".
"Ho chiesto al ministero degli Esteri di avviare una rivalutazione entro un mese di tutti i nostri contatti con le Nazioni Unite, compresi i fondi israeliani alle istituzioni Onu e alla presenza di rappresentanti in Israele", ha detto il premier.
Netanyahu ha poi annunciato di aver già disposto il congelamento di circa 30 milioni di shekel destinati a "cinque strutture Onu particolarmente ostili nei confronti di Israele".


Otto giorni otto luci 
Un raggio di grazia
Il secondo verso della benedizione sacerdotale l’Eterno faccia risplendere verso di te il Suo volto e ti conceda grazia (Numeri 6:25), rievoca sia la luce/or primordiale creata il primo giorno della Creazione (faccia risplendere il Suo volto) sia i lumi della Chanukkiah (wichunèka – ti conceda grazia), mezzo a nostra disposizione per far brillare quella luce che, dopo 36 ore dal Principio, fu da Dio nascosta e destinata per i giusti nel mondo futuro.

Adolfo Locci, rabbino di Padova
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sorgente di vita
Chanukkah, lumi in Triennale
È dedicato alle Chanukkiot d'autore esposte alla Triennale di Milano il servizio d'apertura della puntata di Sorgente di Vita che va in onda domenica 25 dicembre. Quaranta artisti rivisitano in chiave creativa il candelabro rituale a nove braccia, che si  accende per celebrare Chanukkah, la festa ebraica delle luci, che ricorda l'antica storia dei fratelli Maccabei e il miracolo della riconsacrazione del Tempio di Gerusalemme.
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pilpul

Convergenze parallele
La questione delle inaspettate convergenze rosso-brune si incontra, molto spesso, con il binomio «tradizione e identità», due parole intese come una sorta di endiadi granitica, una coppia di vecchi coniugi, per così dire. In realtà, quando si gratta sotto la patina di questi due termini, si scopre non solo che il loro spessore culturale è molto circoscritto ma che spesso quello che ad essi è attribuito in termini di profondità storica – ossia, quanto gli è ascritto come deposito antico, se non atavico, di valori indifferenziati e immutabili, sempre uguali a sé – è semmai il prodotto di un’invenzione molto recente. Tutta la tradizione reazionaria trova peraltro il suo punto di coagulo nella risposta regressiva alla Rivoluzione francese, rinnovandosi successivamente, durante la seconda metà dell’Ottocento, nel rapporto e nell’appello alle masse e divenendo, da patrimonio di circoscritti gruppi di élite (spodestati dalla repentina trasformazione indotta dall’accelerazione economica, sociale e culturale nel frattempo intervenuta), a elemento da trasfondere e diffondere nella collettività, ossia in società di “massa”, il cui consenso diventa fondamentale per dare un po’ di fiato ad un progetto politico che non si riduca solo alla lamentazione per il “bel tempo andato”.

Claudio Vercelli
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Levi papers – Né
Comincia con la congiunzione né questa aggiunta all’edizione del 1958 di Se questo è un uomo. La strisciolina di carta reca il numero 12 ed è acclusa alla pagina 30 della versione del 1947 nel capitolo “Sul fondo”. “Né” ha una funzione negativa e collega due brani. Nel primo l’autore parla delle scarpe, del modo e della possibilità che si ha nel Lager di cambiarle quando fanno male ai piedi; nel secondo dettaglia l’esito fatale delle scarpe che rovinano i piedi e li gonfiano. “Né” sta per: “e non”. Il testo che ha aggiunto mediante questa striscia è uno di quelli che colpiscono i lettori per la frase che contiene: “La morte comincia dalle scarpe”. Secca. Cui segue un’esplicativa introdotta dai due punti (i due punti sono una delle caratteristiche significative dell’interpunzione di Levi, il suo respiro riflessivo).

Marco Belpoliti, scrittore
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