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  29 Settembre 2017 - 9 Tishri 5778


alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Pierpaolo Pinhas Punturello e Anna Segre  Nella sezione pilpul una riflessione di Anna Segre, Francesco Moses Bassano e Ilana Bahbout. 
 
Italy in Israel‏
@ItalyinIsrael

28 Sep
Congrats & best wishes to  Amos Genish new CEO of Telecom.Ready to work with you to strengthen ties and cooperation between Italy and Israel
 
 
Soros, il governo Orban lancia
un nuovo attacco antisemita
È ancora tempo di caccia alle streghe in Ungheria, dove il nemico numero uno è ancora lui - George Soros - vittima di una nuova oscena campagna diffamatoria che soffia sul fuoco di pregiudizi antisemiti. Un'iniziativa che parte dal governo attraverso una consultazione pubblica su un inesistente piano migranti del magnate. Sottolinea il Corriere: "Ricco, internazionalista, sostenitore delle società aperte, impegnato per i rifugiati, per di più ebreo, Soros è il nemico perfetto. Orbán sembra odiarlo con la determinazione che si riserva ai nemici intimi e in effetti lo conosce da tempo. Non solo perché Soros è nato in Ungheria, da dove è fuggito nei primi anni di socialismo reale dopo essere scampato ai nazisti. Ma anche perché Orbán ha studiato a Oxford grazie a una delle tante borse di studio offerte dal filantropo".

Il ritorno del Califfo. Sarebbe la voce di Al Baghdadi, scrive tra gli altri il Corriere, quella del nuovo messaggio diffuso dalla divisione media di propaganda dell'Isis con il titolo "Sufficient Is Your Lord As A Guide And A Helper". Nel messaggio il Califfo afferma che il sangue dei miliziani uccisi in Iraq e Siria "non deve essere stato versato invano". E sottolinea inoltre come americani, russi ed europei "siano terrorizzati dagli attacchi dei mujaheddin". Difficile, spiegano tuttavia gli esperti, stabilire la data esatta della registrazione e smentire le voci su una sua morte circolate in passato.

Neofascisti a Roma. Quattro arresti nel mondo dell'estrema destra romana per le violenze degli scorsi giorni al Trullo, dopo un episodio di razzismo nei confronti di una famiglia italio-etiope cui era stata assegnata una casa popolare. Personaggio chiave il neofascista Giuliano Castellino, leader romano di Forza Nuova. Il suo nome, scrive Repubblica, è comparso in varie inchieste sull'ultradestra: dai ricatti all'ex presidente della Roma Sensi all'attentato al cinema Nuovo Olimpia del '99. E di recente per le manifestazioni pro Priebke e le occupazioni di edifici.

Un israeliano in Telecom. L'israeliano Amos Genish è il nuovo amministratore delegato di Telecom Italia. Lo ha stabilito (all'unanimità) il consiglio di amministrazione riunitosi ieri. Osserva il Sole 24 Ore: "Toccherà a Genish, 57 anni, manager fortemente voluto dal patron di Vivendi, Vincent Bolloré, e molto accreditato nel settore delle telecomunicazioni, proiettare Telecom Italia verso un futuro che lui stesso ha definito ambizioso".

Insediamenti, parla Friedman. In una breve La Stampa segnala un'intervista al sito israeliano Walla dell'ambasciatore statunitense David Friedman in cui il diplomatico afferma che "gli insediamenti ebraici in Cisgiordania sono parte di Israele", che "Israele occupa solo il due per cento della Cisgiordania" e che la formula dei "due Stati ha perso ormai significato". Non è un concetto utile, sostiene, "perché ha significati diversi per persone diverse".


Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

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