Se non visualizzi correttamente questo messaggio, fai click qui

  11 Ottobre 2017 - 21 Tishri 5778


alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Giuseppe Momigliano e Davide Assael. Nella sezione pilpul una riflessione di Alberto Cavaglion, Francesco Lucrezi e Francesco Lotoro.
 
 
No a moschea più grande d'Italia
A Sesto fermato il progetto   

Il Consiglio comunale di Sesto San Giovanni “ha stracciato la convenzione” per realizzare la grande moschea nel comune in provincia di Milano. Lunedì sera l'aula ha votato la decadenza della concessione al Centro culturale islamico del diritto di superficie sull'area di via Luini. Ma il Caim, il coordinamento delle comunità islamiche di Milano, annuncia ricorso al Tar. “A far cadere la concessione – riporta La Stampa in una breve - alcune presunte inadempienze contrattuali da parte della comunità religiosa che non avrebbe versato 320 mila euro di oneri al Comune”. Il sindaco Roberto Di Stefano e il centrodestra parlano di “promessa elettorale mantenuta” rispetto allo stop alla moschea, scrive Repubblica Milano. “La giunta – sostiene invece l'opposizione Pd - ha scelto la strada della decadenza senza neanche passare dalla commissione. Cosi alla comunità islamica è stato negato il diritto costituzionale di avere un luogo di culto”.

Marsiglia-Italia, la fuga dei fratelli del terrorista. Dopo la notizia dell'arresto a Ferrara del fratello maggiore di Ahmed Hanachi – il terrorista islamista che la scorsa settimana ha ucciso due donne a Marsiglia -, si scopre che anche l'altro fratello dell'attentatore ha cercato rifugio in Italia. Come ricostruisce Repubblica, l'uomo è fuggito insieme alla moglie dalla Francia, arrivando fino a Taranto dove ha cercato di farsi passare per un rifugiato. Identificato dalle impronte digitali, il fratello del terrorista è riuscito in un primo momento a far perdere le sue tracce per poi essere arrestato a Chiasso, in Svizzera. Intanto il ministro dell'Interno italiano Marco Minniti ha lanciato l'allarme al Comitato Schengen: “Se dovesse concretizzarsi una sconfitta militare dell'Isis potremmo trovarci di fronte ad una diaspora di ritorno di foreign fighters. Si stimano in 25-30mila ed è probabile che una parte punterà a tornare a casa, che è l'Africa settentrionale e l'Europa. Trattandosi di fughe individuali, si può pensare che possano utilizzare le rotte dei trafficanti di esseri umani”.

Amos Oz, lettere ai fanatici. Ampia intervista su Repubblica, a firma di Wlodek Goldkorn, allo scrittore israeliano Amos Oz che presenta il suo ultimo libro, Cari fanatici (in uscita per Feltrinelli). Un lavoro composto da tre lettere che, spiega Oz, “non sono indirizzate ai fanatici, ma a tutti noi. In tutti noi è presente un nucleo di fanatismo. Il fanatico è un punto esclamativo deambulante. Lo siamo tutti un po', perché nei rapporti con i nostri partner o figli, tutti diciamo: devi essere come me. Vogliamo rimodellare gli altri per una sorta di altruismo, per il loro bene. Il desiderio di rimodellare l'altro è il primo grado del fanatismo”. Oz spiega poi come buona scrittura, buona politica e humour siano antidoti al fanatismo.

La Germania e l'Afd sopravvalutato. Per Daniel Gros, direttore del Centre for economic policy studies di Bruxelles, l'impatto del partito xenofobo Afd in Germania nei fatti è stato sopravvalutato. "Non è la prima volta che un gruppo di estrema destra entra nel Bundestag o ha un exploit elettorale. - spiega Gros al Foglio - Ma anche perché, se si osserva ciò che i rappresentanti di AfD hanno fatto nei vari parlamenti regionali, ci si rende conto che la loro influenza è quasi inesistente”.

Il Casale di Jaffe. Su Tuttosport un'intera pagina dedicata a uno dei protagonisti del libro Presidenti (ed. Giuntina) di Adam Smulevich: Raffaele Jaffe, l'eclettico insegnante astigiano che fondò il Casale e lo portò a vincere l'ultimo campionato di calcio prima della Grande Guerra. Jaffe nasceva ad Asti l'11 ottobre 1877, esattamente 140 anni fa. "Jaffe il leone" lo omaggia Tuttosport.

Israele-Spagna, arrestati sei tifosi. Attimi di tensione a Gerusalemme alla fine del match Israele-Spagna, valido per la qualificazione ai Mondiali di Russia 2018 e vinto lunedì sera dalle Furie Rosse per 1-0 con il gol di Illarramendi. Sei tifosi israeliani hanno effettuato un'invasione di campo e uno di loro, armato di coltello, ha cercato di avvicinarsi al giocatore del Real Madrid Isco. I tifosi sono stati immediatamente fermati e arrestati dalle forze dell'ordine israeliane (La Stampa).

Milano ricorda i fratelli Rosselli. A 80 anni dall'assassinio di Carlo e Nello, la Fondazione Kuliscioff ha organizzato la mostra L'Italia dei Rosselli, che rimarrà aperta all'Archivio di Stato di Milano (via Senato 10) fino al 31 ottobre. La rassegna viene inaugurata oggi, alle ore 15, con una conferenza aperta da Walter Galbusera della Fondazione Kuliscioff e conclusa da Valdo Spini della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli di Firenze.

Puglia ebraica. Sulla Gazzetta del Mezzogiorno presentato il volume firmata da Maria Pia Scaltrito e dedicato al legame tra Puglia e mondo ebraico. In viaggio per sinagoghe e giudecche (Adda editore), il titolo del libro che ricostruisce e ripercorre alcune tappe importanti di questa storia del Sud Italia.

Daniel Reichel twitter
@dreichelmoked
Leggi

Scarica qui l'indice completo
della rassegna di oggi

 
moked è il portale dell'ebraismo italiano
moked è il portale dell'ebraismo italiano
moked è il portale dell'ebraismo italiano

moked è il portale dell'ebraismo italiano
Seguici su  FACEBOOK  TWITTER
Pagine Ebraiche 24 e l'Unione Informa sono pubblicazioni edite dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio contributo possono rivolgersi all'indirizzo  comunicazione@ucei.it  Avete ricevuto questo messaggio perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a:  comunicazione@ucei.it indicando nell'oggetto del messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati - I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 - direttore responsabile: Guido Vitale.