19 Ottobre 2017 - 29 Tishri 5778 |
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Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Elia Richetti e
Sergio Della Pergola Nella sezione pilpul una riflessione di Stefano
Jesurum, Maria Teresa Milano, Giorgio Berruto e Sara Valentina Di
Palma |
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Angelino Alfano
@angealfa
18 Ott
Felice per la liberazione del sacerdote italiano rapito in #Nigeria, don Maurizio Pallù!
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Don Pallù: "Ho avuto paura"
“Siamo
stati trattati abbastanza bene ma ho avuto paura di morire”. Parole di
padre Maurizio Pallù, il missionario fiorentino liberato a neanche una
settimana dal suo rapimento in Nigeria. Riguardo ai motivi del suo
sequestro, il Corriere scrive: “Il timore che il missionario, ostaggio
italiano, potesse essere ceduto alle milizie di Boko Haram,
l’organizzazione jihadista diffusa nel Nord del Paese, era molto forte.
Ma, al momento, manca il riscontro all’ipotesi che potessero esserci
basisti all’interno del gruppo rapinato e sequestrato. Dunque è
difficile pensare a un’azione strutturata. Più facile immaginare il
blitz di criminali comuni”.
"Firenze, sì alla moschea". Intervistato
da Repubblica Firenze, il nuovo rabbino capo Amedeo Spagnoletto
afferma: “Una nuova moschea per la comunità musulmana. È in gioco una
questione fondamentale. Nessuno ha avuto da ridire quando nello skyline
urbano entra la cupola della nuova sinagoga di via Farini, nel 1882, e
sarebbe inconcepibile che oggi si considerasse un attentato
all’identità di Firenze un nuovo edificio di culto, se rispettoso del
carattere storico architettonico della città”. A proposito del proprio
mandato e del suo programma in Comunità, rav Spagnoletto dichiara: “La
questione è di sentirsi ebrei non solo attraverso la memoria, ma per
quello che siamo e per come viviamo nella società contemporanea. E una
cosa è certa: per comunicare noi stessi, noi per primi dobbiamo sapere
chi siamo”.
I presidenti che fecero il calcio italiano. Sul
Corriere della sera una positiva recensione a Presidenti, il saggio di
Adam Smulevich dedicato alle figure di Raffaele Jaffe, Giorgio
Ascarelli e Renato Sacerdoti: “Un filo sottile ha unito, ai loro
albori, la storia di tre squadre di calcio. Due delle quali sarebbero
diventate (e sono tuttora) protagoniste assolute dello sport più amato
in Italia mentre la terza è da tempo scivolata nelle retrovie. Un filo
sottile ma anche poco conosciuto: Casale, Roma e Napoli, infatti,
devono la loro trasformazione, nei primi decenni del Novecento, da
associazioni dilettantesche a compagini di professionisti capaci di
conquistare scudetti e coppe, all’intuito e all’intraprendenza di tre
esponenti dell’ebraismo italiano”.
Arabia Saudita, svolta vera o apparente? Le
donne saudite ora possono guidare. “Ma è davvero una svolta?” chiede
Rossella Tercatin, su 7 del Corriere, all’imam Yahya Pallavicini e al
docente di Islamistica Roberto Tottoli. “Penso che questa novità
rappresenti una svolta, perché non si esaurisce in se stessa, ma si
inserisce nel quadro di altri cambiamenti che la nuova generazione al
governo nel Paese sta intraprendendo” sostiene Pallavicini. Diverso il
parere di Tottoli, che afferma: “La inserirei tra le le costanti ma
ridottissime aperture che il governo saudita sta portando avanti, da
vent’anni a questa parte, in uno scenario di generale tradizionalismo e
conservatorismo”.
Mossad, la campagna di reclutamento.
Ottimismo e humor tra le doti richieste dal Mossad nella sua nuova
campagna di reclutamento, oggetto di un approfondimento del quotidiano
israeliano Yedioth Ahronot di cui oggi parla Repubblica. “Non basta
possedere freddezza e autocontrollo, saper dominare lo stress, essere
disponibili al lavoro di gruppo, parlare le lingue e conoscere alla
perfezione le nuove tecnologie militari e della comunicazione. Alle
nuove reclute del Mossad – si legge – i dirigenti dell’Istituto addetti
alla gestione delle risorse umane richiedono adesso ‘ottimismo, senso
dell’umorismo e spontaneità’, qualità che finora è stato facile
riscontrare nelle trasposizioni cinematografiche della figura
dell’agente segreto, ma meno nei rari squarci di realtà che di tanto in
tanto sono offerti alla pubblica opinione”.
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