31 Dicembre 2017 - 13 Tevet 5778 |
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Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Jonathan Sacks e
David Bidussa. Nella sezione pilpul una riflessione di Claudio
Vercelli.
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Donald J. Trump
@realDonaldTrump
30 Dic
Oppressive regimes cannot endure forever, and the day will come when
the Iranian people will face a choice. The world is watching!
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Iran, ancora proteste in piazza
Terzo
giorno di manifestazioni in piazza in Iran. Con le forze dell’ordine
che, nel tentativo di sedare le proteste contro il carovita, hanno
usato la violenza. Slogan politici, scrive tra gli altri il Corriere,
sono risuonati in diverse città: contro la disoccupazione, contro le
guerre per procura in Siria e in Yemen (“in cui Teheran dilapida
risorse da anni”, si legge), contro l’intero regime politico, inclusi
la Guida Suprema Ali Khamenei e il presidente “moderato” Hassan
Rouhani. E così alla fine della giornata di ieri “alcuni video diffusi
sui social network mostravano due corpi per strada coperti di sangue,
forse morti, nella città di Dorud, mentre altre fonti non verificate
arrivavano addirittura a contare sei morti in tutto il Paese”. Via
Twitter, il presidente americano Donald Trump si è così rivolto ai
leader iraniani: “Il mondo vi sta guardando!”.
Torna in servizio il poliziotto che ammira le SS.
Riassumerà l’incarico di comandante della Polizia Locale di Biassono
(Monza) Giorgio Piacentini, rimosso nel gennaio scorso dopo la
pubblicazione sul proprio profilo Facebook di una sua foto con la
divisa delle SS. Per un anno intero Piacentini è stato declassato, ma
per il sindaco di Biassono, il leghista Luciano Casiraghi, le cui
parole sono riportate dal Fatto Quotidiano, “ha lavorato bene,
partecipa spesso a manifestazioni storiche con un’associazione e non ha
pensato a cosa sarebbe potuto accadere postando quella foto”.
Giorno della Memoria, Noa al Quirinale. La
cantante israeliana Noa annuncia la sua partecipazione alla solenne
cerimonia del Giorno della Memoria al Quirinale con queste parole,
riportate dal Mattino: “Nel 2018 cadranno gli ottant’anni dalla
promulgazione delle leggi razziali in Italia. Sono molto felice di
essere stata invitata al Quirinale il 25 gennaio, per le celebrazioni
della Giornata della memoria, in occasione di questo anniversario.
Auguro all’Italia di continuare ad educare e mettere in guardia contro
il fascismo e il razzismo”.
Gerusalemme aspetta il Giro.
Nel bilancio di un anno di sport, La Stampa parla del prossimo Giro
d’Italia con partenza da Gerusalemme di cui molto si è parlato nelle
scorse settimane. “L’idea – viene spiegato – nasce da un omaggio a
Bartali, ‘giusto tra le nazioni’, un campione che ora fa da ponte tra
due realtà. Si sfruttano gli investimenti (18 milioni di euro) di chi
vuole dimostrare di poter ospitare il mondo e si tentano nuovi
equilibrio sui pedali. Partenza il 4 maggio, tre tappe in Israele, poi
la Sicilia. Gli organizzatori promettono: ‘Staremo lontani dalle
questioni politiche’. Come se fosse possibile”.
"Israele, paese che guarda avanti". Scrive
Beppe Severgnini sul Corriere: “Se si resiste alla tentazione di
offrire soluzioni semplicistiche a problemi complicatissimi, lasciatele
fare a Donald Trump certe cose, Israele offre spunti continui. Ne
scelgo uno: una nazione ha bisogno di un progetto. Quello di Israele è
chiaro, qualunque cosa ne pensiate; e aiuta chi arriva. Il 56% della
popolazione attuale viene da altri Paesi: eppure si sente parte di
qualcosa che va avanti”.
Israele e il Guatemala. Sempre
a proposito di Israele, Il Fatto Quotidiano cerca di mettere in cattiva
luce l’amicizia tra Stato ebraico e Guatemala che ha portato il paese
centramericano a schierarsi dalla parte di Trump nella recente
risoluzione delle Nazioni Unite su Gerusalemme. L’articolo cita una
inchiesta di Mediapart, secondo cui “in 30 anni di guerra civile i
dittatori hanno contato sul supporto israeliano”.
La notte della rabbia. Come ogni domenica, diverse sono le recensioni di libri a tema ebraico. Segnaliamo sull’Espresso la recensione a La notte della rabbia, di Roberto Riccardi. Un thriller, si legge, “che mette insieme terrorismo e memoria della Shoah”.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
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