1 Febbraio 2018 - 16 Shevat 5778
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Elia Richetti e di
Sergio Della Pergola. Nella sezione pilpul una riflessione di Stefano
Jesurum, Maria Teresa Milano, Giorgio Berruto e Sara Valentina Di Palma.
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Emmanuel Macron
@EmmanuelMacron
Un petit garçon de 8 ans a été agressé
aujourd’hui à Sarcelles. Parce qu'il portait une kippa. À chaque fois
qu’un citoyen est agressé en raison de son âge, de son apparence ou de
sa confession, c’est toute la République qu’on agresse.
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Macron: 'Colpita tutta la Francia'
“Un
attacco all’intera Repubblica”. Così, sul proprio profilo Twitter, il
presidente francese Emmanuel Macron a proposito dell’attacco antisemita
subita da un bambino ebreo parigino nelle scorse ore. Secondo la
testimonianza della vittima, riporta tra gli altri Repubblica, “due
ragazzi nascosti dietro a una pattumiera hanno sbarrato la strada,
fatto lo sgambetto e poi lo hanno riempito di calci mentre era a
terra”. I giovani non avrebbero proferito nessun insulto antisemita nei
confronti della vittima, che indossava una kippah, “ma le autorità
giudiziarie non hanno dubbi sulla matrice del gesto”.
Nel frattempo il governo francese ha annunciato il rafforzamento
dell’operazione Sentinelle che prevede l’invio di militari per
pattugliare le strade.
Varsavia, messaggio per il governo. Repubblica
traduce e pubblica una lettera-appello firmata da centinaia di ebrei
polacchi, tra cui alcuni Testimoni della Shoah, a proposito del testo
approvato dalla Camera in cui si vieta di associare il paese ai crimini
perpetrati dai nazisti.”Senza dubbio – si legge – l’espressione ‘campi
polacchi di sterminio’ è un vistoso errore. I campi di sterminio furono
predisposti dai nazisti sul territorio dell’allora Polonia occupata al
solo scopo di sterminarvi il popolo ebraico nel contesto della
‘soluzione finale'” si legge nel messaggio. L’adozione degli
emendamenti alla legge nella loro forma attuale, si dice poi, potrebbe
però condurre a penalizzare “chi racconta la verità al riguardo dei
ricattatori polacchi e di quei cittadini polacchi che assassinarono i
loro vicini di casa ebrei”.
Venezia, divelta la stolpersteine.
Rimossa a Venezia una pietra d’inciampo recentemente dedicata a Gustavo
Corinaldi, 63 anni, che dalla Laguna iniziò il suo viaggio senza
ritorno verso Auschwitz. Un’operazione premeditata secondo Marco
Borghi, direttore dell’Istituto veneziano per la storia della
Resistenza, che al Corriere del Veneto dice: “Attenzione a minimizzare,
banalizzare, relativizzare perché si diventa complici due volte”.
Odio social. Insulti
antisemiti nei confronti della giornalista Fiamma Nirenstein sul
profilo Facebook di Stefano Apuzzo, candidato alle regionali in
Lombardia nella lista civica di Giorgio Gori. “Apuzzo non ne è l’autore
– scrive il Giornale – ma il post compare fra le sue foto perché un
amico lo ha taggato, cioè ha inteso condividerlo con altri, fra cui
lui, che non ha ritenuto di prenderne le distanze o cancellarlo in
tanti mesi”.
Zevi e Pannella. In
una lettera inviata a La Stampa Angelo Pezzana, nel centenario dalla
nascita di Bruno Zevi, ricorda il suo ruolo nel Partito Radicale e il
suo legame con Marco Pannella: “Fu sotto la presidenza di Bruno che
Pannella scelse Gerusalemme quale luogo per il Congresso del Pr, ci sia
concesso di sottolineare – perché c’eravamo – ‘il partito radicale di
Pannella’. Sotto la sua guida fu il partito più vicino a Israele, una
storia che ha avuto termine con le morte del leader radicale”.
Il "ritorno" divide. Oggi
nelle sale il film ‘Sono tornato’, di cui molto si parla ormai da varie
settimane. “Il ritorno del Duce non diverte e non insegna” lo stronca
Repubblica. “Popolizio, il suo Duce convince e affascina” scrive invece
il Giornale.
Adam Smulevich
twitter @asmulevichmoked
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