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19 aprile 2018 - 5 Iyar 5778
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YOM HAAZMAUT

Bialik e le speranze di un popolo

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Chaim Nachman Bialik, uno dei più grandi poeti della letteratura ebraica, sionista della prima ora, non vide la nascita dello Stato d'Israele. Morì per una complicazione durante un intervento chirurgico a Vienna, lontano dalla sua Tel Aviv nel 1934. Quanto la sua figura fosse importante per il nascente Stato ebraico, lo dimostrò l'enorme commozione che destò la sua scomparsa: un fiume di persone seguirono il feretro che da rehov Bialik a Tel Aviv (la strada a lui dedicata e dove si trovava la sua casa) veniva portato al luogo della sepoltura. Bialik influenzò intere generazioni di sionisti e fu tra i pionieri della riscoperta dell'ebraico, come dimostra la poesia presente in questa pagina, pubblicata quando aveva solo 18 anni e viveva ancora ad Odessa. El Hatzipor, il titolo della poesia – l'uccellino, tradotto qui da Dante Lattes come “la rondine” - è la rappresentazione perfetta del sionismo di Bialik, di quell'aspirazione a vedere la nascita di uno Stato ebraico.

Dossier Israele 70, a cura di Daniel Reichel
Pagine Ebraiche, aprile 2018


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MACHSHEVET ISRAEL

L’onore ai maestri? È amore alla Torah  

img headerÈ abbastanza sorprendente che nel Sefer hamitzwot di Maimonide, “il comando che abbiamo ricevuto di mescolarci tra i Maestri e di unirci a loro” stia al sesto posto dei precetti positivi (ma‘asè), su 248, subito dopo i precetti del credere in HaShem, nel Suo essere uno e unico, servendoLo con timore e amore, e prima di precetti come la recita dello Shemah, dei tefillin, ecc. Sorprendente ma non troppo, se scaviamo nei significati di questa mitzwah scartando subito l’idea che il Rambam sia incline a celebrare il rabbinato in quanto tale, a prescindere da chi ‘interpreti il ruolo’: nessun culto della personalità rabbinica. E tuttavia il filosofo-halakhista dice che è importante frequentare i rabbini (sono loro i maestri del giudaismo) ed è un dovere “unirci a loro, sedere assiduamente con loro e associarci ad essi in ogni forma di associazione... perché possiamo giungere ad essere simili a loro nelle azioni e a credere nelle idee vere in base alle loro parole”. Si suppone dunque che il maestro, chiamato tecnicamente talmid chakham ossia studente del sapiente, sia un esempio di ortoprassi e ortodossia, un modello da seguire nell’azione e nel pensiero. Del resto, come la tavola (il desco quotidiano) ha sostituito l’altare (del Tempio), così il rav sostituisce il sacerdote nella gerarchia dei valori e dei modelli dopo il 70. Questa mitzwà porta spesso il nome di kavod talmid chakham.

Massimo Giuliani, docente al Diploma Studi Ebraici, UCEI

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orizzonti    

La Guerra fredda
sul destino di Damasco     

L’attacco degli Stati Uniti al regime siriano nasce da due obiettivi convergenti: creare una coalizione internazionale contro l'uso di armi chimiche da parte di Bashar Assad e mettere sulla difensiva la Russia di Vladimir Putin in Medio Oriente. L'azione militare è stata limitata nell'entità e negli obiettivi perché questo è il cuore del piano disegnato dal Pentagono di James Mattis alla base dell'intesa fra Donald Trump, Theresa May ed Emmanuel Macron: l'intento non è rovesciare il regime. Ma eliminare le armi di distruzione di massa che Assad ha adoperato contro i civili a Douma la scorsa settimana, a Khain Sheikoun nel 2017 e «in almeno altre 50 occasioni» secondo Nikki Haley, ambasciatrice Usa all'Onu. In un Pianeta disseminato di crisi armate il pericolo più devastante viene dalla possibilità che un tiranno adoperi armi di distruzione e per evitare «che crimini come quello di Douma si ripetano», come afferma Downing Street, le tre maggiori potenze dell'Occidente hanno scelto di agire.

Maurizio Molinari, La Stampa, 15 aprile 2018

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società 

La sharia occidentale

Il settimanale francese Le Point è stato a Molenbeek, Bruxelles, a incontrare i fondatori di un partito islamico il cui nome è l'acronimo di Integrità, Solidarietà, Libertà, Autenticità, Moralità. Detto cosi sembrerebbe il programma di molti partiti italiani. Ma questo - che alle ultime municipali ha preso il 4 per cento - propone la sharia (legge di Allah) in una indefinita forma occidentale che prevede bus separati per uomini e donne (in rimedio alle molestie), la proibizione del consumo degli alcolici, il velo per le donne ammesso in tutti i luoghi pubblici, la reintroduzione della pena di morte. Il resto verrà, secondo i proclami, ma tanto basta per porre la democrazia di fronte al suo eterno dilemma: fino a quale punto la tolleranza può accettare partiti che negano le basi della tolleranza? Fino a quale punto può estendere la libertà di opinione, con la prospettiva che evolva in azione liberticida?



Mattia Feltri, La Stampa, 17 aprile 2018 

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Shir shishi - una poesia per erev shabbat

Un abbraccio

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Congratulazioni e un grande abbraccio a David Grossman, Premio Israele per la poesia e la letteratura 2018.

David Grossman, UN ABBRACCIO, 2011
Illustrazioni, Michal Rovner
Premio Andersen 2012


Sarah Kaminski, Università di Torino

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