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  26 Aprile 2018 - 11 Iyar 5778

alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Elia Richetti e di Giorgio Berruto. Nella sezione pilpul una riflessione di Stefano Jesurum, Maria Teresa Milano e Sara Valentina Di Palma.
 
 
25 aprile, festa e polemiche
“Non era, quella fascista, la Patria che aveva meritato il sacrificio eroico di tanti soldati italiani. La Patria, che rinasceva dalle ceneri della guerra, si ricollegava direttamente al Risorgimento, ai suoi ideali di libertà, umanità, civiltà e fratellanza”, ha ricordato dal sacrario della brigata Maiella, in Abruzzo, il Capo dello Stato Sergio Mattarella, celebrando il 25 aprile. In Abruzzo, ha sottolineato Mattarella, “pastori, cacciatori, guide locali accompagnavano generosamente soldati alleati e italiani, ebrei, fuggiaschi e perseguitati al di là della Linea Gustav, mettendoli in salvo. Tra questi ci fu anche il mio illustre predecessore, Carlo Azeglio Ciampi, in fuga con un suo amico ebreo, Beniamino Sadùn” (La Stampa). A Milano, a guidare il corteo nazionale c'erano anche i gonfaloni dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e della Brigata Ebraica, insignita della Medaglia d'Oro, ricorda il Corriere Milano, ma contestata, scrivono i quotidiani oggi, dal solito gruppo di militanti propalestinesi. “Chi offende i 5.000 soldati della Brigata Ebraica, protagonisti del decisivo sfondamento della linea gotica, offende l'intero patrimonio della Resistenza italiana”, le parole del presidente dell'Anpi Milano Roberto Cenati, che assieme al sindaco Beppe Sala ha invitato le migliaia di persone presenti a firmare il manifesto contro i nuovi fascismi. “Stop ai nuovi fascisti, stop ai nuovi razzismi striscianti, che speculano sulle paure. Il razzismo e il fascismo non sono opinioni: sono crimini contro l'umanità”, le parole di Sala (Corriere Milano). A Roma, sia il sindaco Virginia Raggi sia il governatore Nicola Zingaretti si sono recati davanti al Museo della Liberazione di via Tasso, dove la Comunità ebraica capitolina, che ha scelto di non sfilare al corteo organizzato dall'Anpi per la presenza delle bandiere palestinesi, ha celebrato gli eroi della Brigata Ebraica. Riguardo alle bandiere palestinesi, Raggi ha invitato a “lasciare fuori dei temi che non hanno a che fare con il 25 aprile” e, contestata a Porta San Paolo, ha sottolineato che “I fischi non cancelleranno la storia”. A Trieste, i vertici della Comunità ebraica hanno scelto di abbandonare la cerimonia di celebrazione del 25 aprile nel campo di sterminio della Risiera di San Sabba, contestando la presenza di alcune bandiere palestinesi che venivano esposte da attivisti dell’ultrasinistra (Corriere).

Germania contro l'antisemitismo. Migliaia di persone ieri in diverse città tedesche sono scese in piazza portando sul capo una kippah per dimostrare solidarietà alla comunità ebraica. Una manifestazione nata dopo l'avvertimento del leader del Consiglio ebraico tedesco di “nascondere la kippah” in pubblico a causa degli episodi di antisemitismo. “Alcuni rabbini europei hanno detto che loro a girare a capo scoperto non ci pensano nemmeno, e che l'invito ad altri ebrei a celare la propria identità equivale a fare il gioco degli antisemiti”, ricorda il Foglio che sottolinea però come le istituzioni debbano intervenire affinché gli ebrei d'Europa possano sentirsi sicuri nelle proprie città.

Torino, cartoon contro razzismo e antisemitismo. All'ex carcere "Le Nuove" di Torino fino al Primo giugno di scena le opere di 160 disegnatori e animatori italiani, da Bozzetto a Cavazzano, per ricordare gli ottant'anni dalle Leggi razziste e mandare un messaggio contro antisemitismo e razzismo. “I fumetti e i cartoons sono generi capaci di parlare a tutti a partire dai più giovani. Per questo all'epoca furono arruolati dalla macchina della propaganda antisemita”, le parole del presidente della Rai Monica Maggioni nella prefazione del catalogo della mostra, riportate da Avvenire. “Una sfida avvincente mai tentata finora” aggiunge Noemi Di Segni, Presidente dell'Unione comunità ebraiche italiane che patrocina la mostra insieme alle comunità ebraiche di Torino e Roma, il centro di cultura ebraico Pitigliani e la Fondazione Museo della Shoah.

Libro delle benedizioni. Su Repubblica, un ampio articolo a firma di Alberto Melloni sul Talmud e sulla nuova traduzione di Berakhòt, il “Libro delle benedizioni”, a cura di rav Gianfranco Di Segni. “Riguarda tutte le benedizioni – scrive Melloni – che punteggiano la vita dell’uomo che, benedicendo, sa assumere quella postura di gratitudine verso il Benedicente che è la sola sapienza beatifica data alle creature. Ed è una traduzione difficile, perché non è la prima traduzione italiana del trattato”.

Francia, l'Islam e l'antisemitismo. “Dobbiamo combattere la radicalizzazione del pensiero, ogni parte della società deve assumersi questa responsabilità, noi compresi”, così scrivono trenta imam francesi rispondendo all'appello di oltre 300 intellettuali transalpini che denunciavano l'antisemitismo di matrice islamica. “Il fenomeno esiste e va affrontato”, scrivono gli imam (Giornale).

Paragoni impossibili. Polemiche per le parole del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi che nel corso di una manifestazione per il 25 aprile ha affermato: “ L'altro giorno stavo dando una mano a delle persone e ho chiesto loro come si sentissero di fronte a questa formazione politica che non si può certo definire democratica. Uno mi guarda negli occhi e mi dice 'credo che ci sentiamo come gli ebrei al primo apparire della figura di Hitler'”. “Meglio tacere, e rispettare il voto degli italiani, invece di dire sciocchezze”, le parole dell'alleato di Berlusconi, Matteo Salvini (Corriere).

Daniel Reichel twitter @dreichelmoked
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