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 7 GIugno 2018 - 24 Sivan 5778

alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Elia Richetti e di Giorgio Berruto. Nella sezione pilpul una riflessione di Stefano Jesurum, Maria Teresa Milano e Sara Valentina Di Palma.
 
 
"Tradito il ruolo dello sport"
Ha fatto il giro del mondo la notizia della cancellazione dell’incontro amichevole tra Israele e Argentina che si sarebbe dovuto disputare nei prossimi giorni a Gerusalemme. Una decisione arrivata dopo minacce molto gravi da parte palestinese, con tanto di magliette insanguinate esposte davanti all’hotel della Seleccion.
Dichiara l’ambasciatore israeliano in Italia Ofer Sachs alla Gazzetta dello sport: “Io penso che gli argentini con questa decisione abbiano perso di vista il ruolo dello sport, che è quello di creare ponti, di unire la gente. Nella nostra nazionale di calcio giocano tranquillamente insieme cristiani, musulmani ed ebrei”. Aggiunge poi il diplomatico: “Boicottare, e parlo in generale, non solo in relazione a questo episodio, è lo strumento che si oppone al dialogo. Se boicotti qualcuno o qualcosa non sarai mai capace di costruire un ponte che unisca le parti”. Interviene tra gli altri anche l’ex centravanti giallorosso Abel Balbo, che con l’Argentina giocò diverse volte in Israele. “È la sconfitta dello sport, la vittoria della politica sul calcio” dice al Corriere. Balbo esprime comunque perplessità sulla decisione di spostare il match da Haifa a Gerusalemme, che definisce “una provocazione”. Anche se non manca di esprimere vicinanza alla comunità ebraica argentina, “che in passato ha sofferto sulla sua pelle episodi gravissimi come l’attentato al Centro ebraico Amia che nel luglio ’94 causò un centinaio di morti”.

Liliana Segre, odio sul web. Insulti e minacce sul web alla senatrice a vita Liliana Segre, autrice martedì di un fermo intervento contro l’introduzione di “leggi speciali” nei confronti delle popolazioni nomadi. “A seduta conclusa – riporta La Stampa – l’osceno e irresponsabile j’accuse alla memoria del genocidio si trasferisce sui social network, chiassoso, tracotante, incosciente come l’odio che intasa la piazza virtuale”.
Intervistato da Repubblica, un rom sopravvissuto ai lager, Mirco Bezzecchi, dice: “Meno male che c’è una come lei, che io ringrazio. Oggi tutti i campi rom d’Italia parlano di lei. Abbiamo paura, come ha avuto lei, e anche io”.
Bezzecchi spiega di aver ricevuto una targa d’argento al Senato, donatagli da Luigi Manconi. E anni fa un riconoscimento dall’UCEI. “Loro – afferma – fanno le ricerche, hanno riconosciuto che sono stato vittima della persecuzione nazifascista. Come loro”.

"Perché Yehoshua sbaglia". 7, il settimanale del Corriere, pubblica un intervento di Sergio Della Pergola con alcune sue osservazioni sulla proposta di Abraham Yehoshua contro i due Stati e a favore di una confederazione. Scrive Della Pergola: “L’idea di uno Stato confederale Israele-Palestina mi pare che sia una stravagante provocazione intellettuale oppure che esprima una posizione sostanzialmente anti-israeliana, ossia contraria all’autodeterminazione del popolo ebraico (sempre nei limiti del diritto internazionale)”.

Liceo Socrate, il passo falso della preside. Saluti romani nella foto ricordo di fine anno al Liceo Socrate di Roma. Un fatto decisamente inquietante, ma non per la preside dell’istituto secondo cui si tratterebbe di una “goliardiata”, di ragazzi “in posa e sorridenti” e che “non volevano ricostituire il partito fascista”.
Sottolinea Repubblica: “Più che al codice penale e alle sentenze, ci permettiamo di suggerire alla dirigente scolastica di richiamarsi alla Costituzione. Dove è stato possibile inserire l’articolo 21 sulla libertà d’espressione solo grazie alla sconfitta del fascismo”.
La sala del consiglio comunale concessa ai nostalgici del nazismo per un convegno revisionista. Succede a Gazzada Schianno, vicino Varese, dove i relatori di una conferenza in programma sabato “saranno i militanti della comunità dei Dodici Raggi, al centro di un’indagine della magistratura per ‘riorganizzazione del disciolto partito fascista’ con 54 indagati e la sede chiusa” (Corriere Milano).

Moschee nei cinema dismessi. Raccoglie il sostegno del portavoce del Coordinamento delle associazioni islamiche di Milano e Brianza, Omar Jibril, la proposta del dorso locale di Repubblica di trasformare i cinema dismessi in moschee. “Dal punto di vista tecnico – afferma – i cinema di grandi dimensioni sarebbero perfetti. Potrebbero rispondere a tutti i requisiti che ci sono richiesti per i luoghi di culto”.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
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