Paolo Sciunnach, insegnante | La
parashà di questa settimana narra di come Qorach, della tribù di Levi,
assumesse un atteggiamento di sfida e insubordinazione nei confronti
del condottiero del popolo ebraico – Moshé – e del suo Gran Sacerdote –
Aharon.
| |
Leggi
|
Anna
Foa,
storica |
Le
spoglie di Simone Veil sono state traslate al Pantheon, con quelle di
suo marito, accanto agli altri “immortali”, dopo aver sostato al
Memorial de la Shoah. Nata Jacob e sposata Veil, era stata deportata ad
Auschwitz nel 1944. Era sopravvissuta e aveva cominciato a parlare
della sua esperienza di deportata solo negli anni Settanta. Era stata
più volte ministro ed era stata Presidente del Parlamento Europeo.
Credeva fortemente nell’Europa e nei suoi scritti e nei suoi discorsi
collegava la sua fede nell’Europa unita all’esperienza della guerra e
della Shoah. Nel 2008 era divenuta Accademico di Francia. Così questa
ragazza ebrea deportata, assurta alle più alte cariche politiche ed
intellettuali dello Stato francese, riposa ora accanto ai grandi nomi
della storia di Francia. Mentre l’Europa barcolla e razzismo e
antisemitismo, tanto combattuti da Simone Veil, rialzano la loro orrida
testa.
|
|
 |
"Una super Lega"
|
“Una
super Lega per liberare i popoli”. È l’aspirazione del ministro
dell’Interno e segretario della Lega Matteo Salvini, intervenuto al
tradizionale incontro di Pontida. Il primo a memoria di leghista,
scrive La Stampa, “senza Umberto Bossi e Roberto Maroni, ormai
archiviati entrambi a padri nobili ma remoti e come tali omaggiati dal
segretario attuale, nonché vicepremier, ministro dell’Interno, anima
del governo e spauracchio dell’Europa intera”.
A un anno dalla morte, Simone Veil è stata accolta nel Pantheon. ll
presidente francese Emmanuel Macron, che fortemente ha voluto questo
riconoscimento tra i Grandi del paese, ha auspicato che sia di
ispirazione per il rilancio dell’Unione Europea. “Glielo dobbiamo – le
sue parole, riportate tra gli altri da Repubblica – non dobbiamo
lasciare che i dubbi e le crisi che colpiscono l’Europa sminuiscano la
vittoria che abbiamo avuto negli ultimi settant’anni sulle divisioni
dei secoli passati”.
Dalle porte chiuse in gioventù dopo l’entrata in vigore delle Leggi
razziste all’impegno oggi da senatrice a vita: sul Fatto Quotidiano
un’ampia intervista a Liliana Segre. A proposito della sua attività a
Palazzo Madama dice: “Mi impegnerò contro i ‘discorsi dell’odio’ e per
introdurre l’insegnamento dell’educazione civica fin dalla prima
elementare. Poi vorrei che fosse reso obbligatorio l’insegnamento del
900 nell’ultimo anno di ogni ciclo scolastico”. E del nuovo governo:
“Una parte mi è misteriosa, dunque cercherò di capire. Senza
pregiudizi”.
Ivrea nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, anche nel nome
di Adriano Olivetti. “Padre ebreo, madre valdese, antifascista,
Olivetti potrebbe sembrare anti-italiano. È invece uno dei protagonisti
della Ricostruzione del nostro Paese: perché – si legge sul Corriere –
accanto agli ingegneri, assume i migliori scrittori e intellettuali”.
|
|
Leggi
|
|
|
pagine ebraiche - mondiali a tutto in campo Entra in gioco la speranza
La
battuta è circolata velocemente in rete, prima del goal risolutore di
Rojo. A pochi minuti dal termine dell’incontro con la Nigeria, vero e
proprio spareggio per il passaggio agli Ottavi di Russia 2018, la
compagine sudamericana sembrava perduta, destinata all’eliminazione per
mano di un calciatore africano dal cognome davvero evocativo: Moses.
“Curioso che sia proprio Mosè a punire gli argentini per aver disdetto
l’amichevole con Israele” si leggeva sui social network. Questo per
riconfermare ancora una volta, mettendo un attimo da parte questa
profana battuta, quanto il calcio nei suoi piccoli e grandi
appuntamenti molto spesso trascenda il tema strettamente agonistico e
sia invece la bussola per capire e analizzare il mondo che ci circonda.
Questi Mondiali ancora in svolgimento, tanto belli quanto discussi per
le implicazioni etiche che sollevano,
in particolare per la non proprio limpida condotta dei padroni di casa
sul versante politico e geopolitico, danno quindi lo spunto per
molteplici riflessioni. Nello speciale dossier “Mondiali a tutto
campo”, curato da Adam Smulevich sul numero di luglio di Pagine
Ebraiche, ultimo di una serie di approfondimenti che abbiamo dedicato
allo sport e molto spesso proprio al pallone inteso non soltanto come
90 minuti di spettacolo, cerchiamo di esplorare questa dimensione con
contributi diversi.
Partiamo
con le parole di una vecchia gloria del calcio italiano che ha fatto
palpitare un paese intero, protagonista di una delle imprese più belle
della storia di questo sport e oggi ambasciatore di valori ai più alti
livelli: Marco Tardelli, con la schiettezza e la profondità che gli
sono riconosciute, e la sua missione per un calcio al riparo da
rigurgiti di odio.
Quante straordinarie possibilità il pallone offra ce lo ricordano due
storie, una che ha il suo baricentro a Milano e un’altra a Gerusalemme.
Da una parte una squadra di migranti nuova di zecca che cerca rispetto
ed empatia a suon di giocate. Dall’altra una compagine giovanile che,
in Israele, ha fatto scuola magistralmente oscillando tra sport,
identità e Dialogo. E poi, il fenomeno in crescita del calcio femminile
visto attraverso una lente ebraica, le incalzanti pagine dedicate ai
Mondiali dallo scrittore Eshkol Nevo, la passione per questa disciplina
nelle poesie del gigante Umberto Saba. Il viaggio, per tornare a Moses,
si conclude con il fattaccio che ha visto protagonista l’Argentina e
con le ripercussioni che sta generando e, con uno sguardo in
prospettiva, alla prossima discutibilissima edizione dei Mondiali. Nel
2022 infatti l’appuntamento è in Qatar. Non proprio un baluardo di
democrazia e trasparenza. Leggi
|
elezioni comunitarie
Un nuovo Consiglio per Ancona
Un
nuovo Consiglio per la Comunità ebraica di Ancona, i cui iscritti sono
stati chiamati nella giornata di ieri alle urne. I sette candidati più
votati, eletti quindi in Consiglio, sono stati (in ordine di
preferenze) Manuela Russi, Marco Ascoli Marchetti, Remo Morpurgo,
Sergio Calderoni, Marcello Fornari, Riccardo Morpurgo, Daniele
Tagliacozzo.
Nei prossimi giorni il nuovo Consiglio si riunirà per la nomina del presidente.
|
informazione - international edition Cultura, appuntamento a Genova
Raccontare
storie, condividere identità. La Giornata Europea della Cultura Ebraica
avrà come filo conduttore il tema “storytelling”, ‘strumento chiave
nelle strategie di diffusione del patrimonio storico, capace di
trasformare questa iniziativa in una grande opportunità di esplorare
differenti aree del patrimonio tangibile e intangibile del retaggio
ebraico europeo’, come spiega il sito della European Association for
the Preservation and Promotion of Jewish Culture and Heritage (AEPJ)
che dà impulso all’iniziativa. Come si legge nell’odierna uscita
dell’edizione internazionale di Pagine Ebraiche saranno oltre 25 i
paesi europei a prendervi parte: in Italia, dove la manifestazione è
coordinata e promossa dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane,
sono 87 le località che organizzeranno eventi di ogni tipo, dalle
conferenze, ai concerti, agli spettacoli, mentre la città capofila sarà
Genova.
Leggi
|
Oltremare - Tempi
|
Oggi
sul treno c’era un signore sulla quarantacinquina che a guardarlo un
attimo di più del solito quarto di secondo che dedico ai colleghi
pendolari, era tutto un mondo. Camicia di jeans non stirata, ma tesa
addosso perchè magrolino non era, anzi. Pancia da birra, ma sicuramente
non un inglese o un tedesco: siamo su un treno israeliano, ricordo a me
stessa. Calvo ma non proprio calvo, di quelli che tengono i capelli
rasati vicino allo zero, e con il pizzetto brizzolato. Davanti a lui
sul tavolino un quaderno A4 con fogli color beige e la spirale, su cui
scrive in ebraico con una stilografica che potrebbe essere una Mont
Blanc a vederla da qui, tratto spesso e tondo sulla carta. Oltre al
quaderno tiene un tablet su cui guarda qualcosa e poi continua a
scrivere velocemente ma senza fretta.
Daniela Fubini, Tel Aviv
Leggi
|
|
|