Se non visualizzi correttamente questo messaggio, fai click qui

 14 Agosto 2018 -  3 Elul 5778

 


alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi il pensiero di Dario Calimani. Nella sezione pilpul una riflessione di Tobia Zevi, Mario Avagliano ed Emanuele Calò.
 
 
 
La richiesta: "Corbyn, dimettiti"
Non fanno quasi più notizia le iniziative anti-israeliane del leader laburista Jeremy Corbyn, immortalato alcuni anni fa nell’atto di rendere omaggio ad alcuni terroristi palestinesi (tra cui diversi responsabili del massacro degli atleti israeliani ai Giochi di Monaco del ’72). Immagini che sono tornate a circolare con evidenza sulla stampa inglese. Poche righe, su Corriere e Repubblica, raccontano questa nuova imbarazzante vicenda. “La controversia avviene in un momento di tensione per il partito laburista, già ampiamente sotto accusa per antisemitismo” spiega Repubblica. Il Corriere segnala l’intervento del premier israeliano Benjamin Netanyahu, che ha detto: “L’atto richiede una condanna inequivocabile da parte di tutti: sinistra, destra o qualsiasi altro schieramento”. Corbyn, evidentemente non pago del polverone sollevato, ha poi commentato: “Quello che merita una inequivocabile condanna è l’uccisione a Gaza da parte delle forze israeliane di oltre 160 dimostranti palestinesi da marzo, inclusi decine di bambini”. Il ministro dell’Interno britannico Sajid Javid ha suggerito a Corbyn di dimettersi.

Israele, è boom di turisti. Il Sole 24 Ore dedica un approfondimento al boom turistico registrato in Israele. Nei primi sei mesi del 2018, è stato infatti reso noto dagli organi competenti, gli arrivi hanno superato il tetto storico dei due milioni. Numeri che sembrano la premessa a un potenziamento dell’offerta infrastrutturale annunciato dagli stessi membri di governo. Sottolinea il quotidiano economico-finanziario: “Siamo in un Paese circondato da nemici e noto anche per il conflitto più incancrenito dell’ultimo secolo, quello-israelo palestinese. Da cinque anni la cruenta guerra civile in Siria sta destabilizzando la regione. I jihadisti e l’esercito di Assad si contendono i territori a ridosso delle alture del Golan. I caccia israeliani effettuano con regolarità incursioni militari contro le basi iraniane in Siria o contro i convogli di armi destinati agli Hezbollah libanesi. Nella tormentata striscia di Gaza sono ripresi i lanci di razzi. Eppure, a dispetto degli altri Paesi della regione, in Israele il turismo continua a crescere a ritmi impensabili”.

"Mio figlio aggredito da leghisti e neofascisti". Si è rivolta al presidente Mattarella la madre del giovane ricercatore dell’Università del San Raffaele che ha sollevato il caso dell’annuncio a sfondo razzista diffuso da una capotreno sulla linea Milano-Cremona-Mantova. Un messaggio in cui, come riporta tra gli altri il Corriere, denuncia “l’aggressione e il linciaggio mediatico” subiti dal figlio nelle ore e nei giorni successivi. In particolare per l’iniziativa di “sostenitori della Lega e di gruppi neofascisti come CasaPound e Forza Nuova”. Questa la replica del ministro Salvini: “Non commento le sciocchezze, ho cose più importanti di cui occuparmi che di persone in cerca di pubblicità”.

Naipaul e il terrorismo jihadista. Il Foglio omaggia la figura di Vidiadhar Surajprasad Naipaul, il Premio Nobel per la Letteratura del 2001 mancato sabato scorso. “È stato l’unico Nobel per la Letteratura a dire la verità sull’Islam” viene scritto in un lungo ritratto, in cui si ricordano le sue ferme prese di posizione contro il terrorismo jihadista.

Adam Smulevich
twitter @asmulevichmoked
Leggi

Scarica qui l'indice completo
della rassegna di oggi

 
moked è il portale dell'ebraismo italiano
moked è il portale dell'ebraismo italiano

moked è il portale dell'ebraismo italiano
Seguici su  FACEBOOK  TWITTER
Pagine Ebraiche 24 e l'Unione Informa sono pubblicazioni edite dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio contributo possono rivolgersi all'indirizzo comunicazione@ucei.it  Avete ricevuto questo messaggio perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a:  comunicazione@ucei.it indicando nell'oggetto del messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati - I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 - direttore responsabile: Guido Vitale.