Se non visualizzi correttamente questo messaggio, fai click qui

19 Agosto 2018 - 8 Elul 5778
PAGINE EBRAICHE 24

ALEF / TAV DAVAR PILPUL
alef/tav
Jonathan Sacks, rabbino
Essere un leader significa servire. Più grande è il tuo successo, il duro lavoro che ti serve per ottenerlo deve ricordarti che sei tu a dover servire gli altri, non gli altri a dover servire te.
 
David Bidussa,
storico sociale
delle idee
La paura in Occidente (il Saggiatore) di Jean Delumeau, pubblicato nel 1978 e tornato in libreria in queste settimane, è ancora un libro “fresco”. È la paura (dell’eretico, dell’ebreo, del diverso…) ad aver impresso il volto all’Europa così come la viviamo oggi. La paura non è solo ricerca di sicurezze, ma anche, è parte essenziale della macchina generativa del potere, della legittimazione dell’uso della forza e dell’esercizio della violenza.
 
La ronda neofascista
Una nuova ronda del movimento neofascista CasaPound è annunciato per la giornata di domani a Ostia. L’obiettivo della dimostrazione sono i “mercatini rom” di Viale della Vittoria. Spiega il Corriere Roma: “Prima la ‘ronda’ in spiaggia per cacciare gli ambulanti, poi domani si ricomincia con i mercatini abusivi. È il modus operandi di CasaPound che a Ostia è persino riuscita nel salto istituzionale, portando il suo leader locale, Luca Marsella, ad essere eletto consigliere del X Municipio”.

Lunghi ritratti sono dedicati a Kofi Annan, l’ex segretario delle Nazioni Unite scomparso nella giornata di ieri (diversi gli apprezzamenti per il suo operato giunti nelle scorse ore da Israele). Repubblica lo definisce “Il diplomatico della pace impossibile”. Il Corriere invece titola: “Kofi Annan, il primo nero che cambiò l’Onu”.

A proposito di Medio Oriente. Su Repubblica viene segnalata la mobilitazione di quattordici personalità del teatro inglese, che hanno definito “una perdita devastante per una comunità già isolata” la distruzione del Centro Culturale Said Al Mishal a Gaza. “Ci impegneremo affinché la missione di Al Mishal continui e sosterremo la campagna per la ricostruzione del Centro” annunciano in una lettera-appello sul The Guardian.

La Lettura del Corriere presenta in breve il saggio Bibi: The Turbulent Life and Times of Benjamin Netanyahu del giornalista di Haaretz Anshel Pfeffer. Del Premier viene enfatizzata la risolutezza dimostrata “nell’estirpare gli avversari e nel conquistare quattro mandati da primo ministro per la destra ultranazionalista israeliana”.
Lo stesso settimanale invita a una visita al Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara e alla mostra (inaugurata in dicembre) ‘Ebrei, una storia italiana. I primi mille anni’. Esposizione che documenta la storia di una comunità che, viene sottolineato, “forse non superò mai le 50mila persone ma che ha profondamente influenzato la cultura italiana”.
 
Leggi

  davar
il leader laburista contestato
Corbyn, cade l'ultima bugia

"Bds iniziativa appropriata"
Aveva sempre negato con fermezza: mai stato a favore del BDS. Ossia del Movimento Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni che da anni porta avanti campagne di odio contro Israele, spesso con toni antisemiti, nelle università, nel mondo della cultura e del commercio.
L’ultima menzogna di Jeremy Corbyn, il leader laburista di cui da tempo il mondo ebraico anglosassone e il governo israeliano chiedono le dimissioni, richiesta ulteriormente intensificatasi dopo che negli scorsi giorni sono circolate in rete foto di un suo omaggio ai terroristi palestinesi di Monaco ’72, è stata svelata in un video che lo vede protagonista nel 2015 a Belfast, alcuni mesi prima che assumesse la leadership del partito.
“Jeremy non è a favore di un boicottaggio globale o completo di Israele” aveva detto in dicembre un suo portavoce al quotidiano britannico The Guardian. “Non è quindi favorevole al BDS. Sostiene invece azioni mirate rivolte agli insediamenti illegali e ai territori occupati”.
Nel video di Belfast la sua posizione è ben diversa: “Penso che la campagna di boicottaggio e disinvestimento sia parte integrante di un processo legale che deve essere adottato. Credo che le sanzioni contro Israele siano il modo appropriato di promuovere il processo di pace”.
Leggi

pagine ebraiche - l'intervista
'Bici, la mia rivoluzione radicale'
“Premetto subito che mi fa molto piacere questa intervista. Se però cercate storie di sport, nel senso vero del termine, sbagliate strada. Non ho muscoli, non ho grandi imprese da raccontare. Sono soltanto un ingegnere…”. Un ingegnere che però ha letteralmente rivoluzionato il modo con cui oggi ci rapportiamo con la bicicletta. Nato a Buenos Aires nel 1944, ma ormai italiano d’adozione, Pedro Kanof è infatti l’inventore del bike sharing. Ormai qualche decennio fa, in un’epoca in cui di “risparmio energetico” si iniziativa a parlare sempre più diffusamente, l’intuizione che modifica l’approccio con un mezzo considerato allora appannaggio di una ristretta cerchia di cittadini (anche per i costi, allora meno alla portata di oggi). Un modello che è oggi imperante in molte città d’Europa e del mondo. Di bike sharing si parla un po’ ovunque e tante bici colorate ormai appaiono da tempo in bella mostra nelle piazze da Nord a Sud dello Stivale. Soddisfatto, quindi? “No, non più di tanto” ci risponde Kanof, che oggi vive in pianta stabile a Milano e che è arrivato una prima volta in Italia a metà degli Anni Settanta, fuggendo dal suo paese natio per via delle atrocità compiute dal regime di Ongania contro gli oppositori (“Io ero uno di questi, uno dei tanti ebrei argentini che lottò per la democrazia”). Motivo di questa insoddisfazione è nella miopia che a suo dire amministratori e industriali starebbero dimostrando nell’affrontare un tema complesso ma urgente quale la mobilità sostenibile. Un tema sulla bocca di tanti, “ma non nel modo corretto”.

Leggi

la petizione
"Una medaglia per Guardistallo"
Una medaglia d’oro al valor civile per il Comune toscano di Guardistallo, dove il 29 giugno 1944, dopo alcuni scontri tra partigiani e tedeschi, i nazisti compirono una strage che costò la vita a 11 di quei partigiani e a 46 civili. E questo appena un giorno prima che gli americani entrassero nel Paese.
È la richiesta che il sindaco di Guardistallo, Sandro Ceccarelli, appoggiato dai primi cittadini dei Comuni di Volterra, Pomarance, Cecina, Rosignano Marittimo, Castagneto Carducci, Bibbona, Casale Marittimo, Riparbella, Castellina Marittima, Monteverdi, Montecatini Val di Cecina, Castelnuovo Val di Cecina, Santa Luce, Stazzema e Spilamberto ha inviato negli scorsi giorni al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
A sostegno dell’iniziativa una petizione in rete lanciata da Gadi Polacco, esponente della Comunità ebraica livornese ed ex Consigliere UCEI.
Leggi

pilpul

Il ponte di legno
Diversi anni fa, durante un’assemblea tenutarsi in una scuola, dinanzi al problema esposto dal preside sulla onerosità finanziaria di cui ci si doveva fare carico per garantire l’ammodernamento di un efficace sistema di sicurezza antincendio, un genitore, accalorato e paonazzo, già spazientito dalla lungaggine del confronto di opinione, interruppe rabbiosamente la discussione in corso affermando con voce tonante: «Che si facciano di legno le nuove scale di sicurezza! Costano molto di meno! Quale problema c’è?». Per sua inconsapevole fortuna, i più gli risposero sorridendo amaramente e cercarono di andare oltre (ma lui perseverò nel tediarli). Al di là del ricordo che si fa aneddoto, un tale episodio spalanca la porta su quello che è un po’ lo spirito del tempo che stiamo vivendo. La tragica vicenda del ponte Morandi di Genova, e soprattutto della ridda di reazioni che ha ingenerato, a partire da quelle dei poteri pubblici, ne è l’enneismo riscontro. Se la formula offerta da una politica in eterna campagna elettorale è quella della promessa di una via verso la banalizzazione sistematica di problemi complessi, sul versante degli elettori il senso di smarrimento viene sempre più spesso combattuto con armi caricate a salve.

Claudio Vercelli
Leggi


moked è il portale dell'ebraismo italiano
Seguici su  FACEBOOK  TWITTER
Pagine Ebraiche 24, l'Unione Informa e Bokertov sono pubblicazioni edite dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio contributo possono rivolgersi all'indirizzo desk@ucei.it  Avete ricevuto questo messaggio perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: desk@ucei.it indicando nell'oggetto del messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati - I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 - direttore responsabile: Guido Vitale.