Se non visualizzi correttamente questo messaggio, fai click qui

 23 Agosto 2018 - 12 Elul 5778
PAGINE EBRAICHE 24

ALEF / TAV DAVAR PILPUL
alef/tav


Elia Richetti,
rabbino
La Torà vieta di arare appaiando all’aratro un bue ed un asino. Oltre all’evidente squilibrio di forze, c’è un altro aspetto più simbolico. Il bue simboleggia il guardare le cose da un punto di vista elevato, come indica il verbo “la-shur”, vicino alla radice di “shor”, che significa bue. La parola che designa l’asino, invece, cioè “chamòr”, ha la stessa radice di “chomriyùth”, materialità. Il divieto di arare appaiando toro e asino, quindi, ci ricorda che non possiamo pensare, nel nostro lavorare al servizio di D.o, di mettere sullo stesso piano spiritualità e materialità: è necessario dare ad ognuno di questi elementi il suo spazio.
 
Giorgio Berruto


Non è una regola, ma talvolta la difesa può diventare sinonimo di autodistruzione. Nel racconto di Franz Kafka “La tana” vediamo una creatura inseguita sotto terra da un misterioso e implacabile nemico che scava gallerie e cunicoli. Per sfuggire a quest’ultimo, il protagonista scava a propria volta incessantemente passaggi e canali, sperando di conquistarsi più vie di fuga possibili. In questo modo, non fa che andare più velocemente incontro all’assalitore. La condanna a difendersi, invece di portare alla salvezza, avvicina alla capitolazione.
 
Leggi
"No alla macellazione
senza stordimento"
C’è il consenso di tutte le forze presenti in Parlamento al disegno di legge contro la macellazione rituale senza stordimento presentato nelle scorse settimane dalla deputata forzista Michela Vittoria Brambilla. “La libertà religiosa è intangibile ma non possono giustificare sofferenze evitabili” sostiene la parlamentare, di cui il Corriere riporta una dichiarazione. “Siamo all’indomani della festa islamica del Sacrificio del 21 agosto che si è svolta di nuovo senza paletti. Secondo Brambilla – scrive il quotidiano – la macellazione andrebbe invece autorizzata solo in impianti ufficiali e non col fai da te”. L’appello della deputata a governo e forze politiche è a “intervenire rapidamente”.

Il gruppo di Fratelli d’Italia in Campidoglio ha presentato ricorso contro il rigetto della mozione per l’intitolazione di una via a Giorgio Almirante, prima approvata dall’aula e poi contrastata in una contro-mozione di alcuni giorni successiva promossa dalla sindaca Virginia Raggi. L’atto, riferisce il Messaggero, è stato protocollato negli uffici della Commissione Toponomastica e del Segretariato generale. Ora sarà inoltrato anche alla sindaca e al presidente del Consiglio comunale.

La Stampa dedica uno spazio al successo che stanno riscontrando gli studi di Hannah Arendt, in particolare Le origini del totalitarismo che già nel ’51 “profetizzò i populismi dei nostri giorni”. Arendt, si legge, “elenca gli errori dei partiti politici tradizionali e la complicità delle élite borghesi tra le concause del successo dei movimenti totalitari ma è impressionante quanto la fotografia del risveglio delle masse di allora rimandi a quella attuale”.
 
Leggi
  davar
il rabbino capo di roma a pagine ebraiche
"Macellazione rituale, un diritto

da difendere con tutti i mezzi"
“Sono preoccupato, anche perché il tema è presentato in modo decisamente confuso e fuorviante. Con il rischio, forse più concreto rispetto al passato, che si vadano a intaccare diritti sanciti dalle Intese. Ma non lo permetteremo”.
Segue con attenzione il confronto che si è nuovamente aperto sulla macellazione rituale il rav Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma. Anche alla luce del disegno di legge presentato dalla deputata forzista Michela Vittoria Brambilla in cui si chiede di vietare la pratica senza prima uno stordimento dell’animale, iniziativa che godrebbe del sostegno di tutte le forze politiche presenti in Parlamento e che andrebbe in una direzione contraria ai principi e alle regole ebraiche, “l’allarme è alto”.
Se da una parte c’è condivisione sul fatto che le istituzioni agiscano come annunciato per regolare in modo chiaro pratiche cosiddette “fai-da-te”, tema estraneo al mondo ebraico e di cui molto si è parlato nelle scorse ore in occasione della Festa islamica del sacrificio, altre questioni non paiono invece accettabili nei termini in cui sono poste.
“Si fanno accostamenti superficiali, si dicono o scrivono cose non corrette. Tutto ciò è il risultato di una carenza informativa che si sta facendo inquietante. Per questo è assolutamente urgente aprire un confronto per spiegare con chiarezza la nostra posizione, come funziona la macellazione rituale ebraica, perché alcuni diritti non possono essere toccati. È necessario – sottolinea il rav – che vengano adottati tutti i mezzi a nostra disposizione per difendere principi inviolabili”.
Il dibattito su questi temi si presenta ormai in modo ciclico a ogni legislatura. E puntualmente si risolve in un nulla di fatto. “Questa volta però – ammonisce il rav – il pericolo mi sembra piuttosto tangibile”.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

pagine ebraiche agosto 2018
Cosa fare per noi stessi
C’è un versetto della Torah che leggeremo nella Parashah dell’ultimo Shabbat dell’anno (Nitzavim) e che ripeteremo in ciascuna delle Tefillot di Yom Kippur al termine della Confessione dei Peccati. Il versetto dice: “Le cose nascoste appartengono a H. nostro D., mentre quelle manifeste sono per noi e i nostri figli in eterno affinché mettiamo in pratica tutte le parole di questa Torah” (Devarim 29,28). Che cosa si intende per “cose nascoste” e “cose manifeste”, dalle quali dipenderebbe il destino della nostra Torah? E poi, cosa c’entrano “i nostri figli” in tutto questo discorso?


Rav Alberto Moshe Somekh
Leggi

  pilpul

Setirot - Promesse
Le abitazioni israeliane in Cisgiordania erano nel 2017 6.742, contro le 2.629 del 2016 (fonte Peace Now, che io sappia mai smentita). Ieri sono state approvate 382 nuove case e dato il via a piani per altre 600. Il 96% si troverebbe in insediamenti isolati che Israele dovrà probabilmente evacuare nell’eventualità di un accordo sui due Stati (a tutt’oggi posizione ufficiale del governo di Gerusalemme). Di queste 382 unità 370 sorgeranno a breve nell’insediamento di Adam, dove in luglio tre israeliani sono stati pugnalati (uno a morte) da un terrorista palestinese.

Stefano Jesurum, giornalista
Leggi




Genova
La notte scorsa ho sognato Genova. Era una notte di mezza luna, e dai carruggi chiari filtrava nel buio la voce di Aretha Franklin che cantava think. Il blues risuonava da un muro all’altro, come se tante Aretha si rincorressero attraverso i cori intonati da tutte le donne che inneggiano alla libertà, e che nel 1980 intimavano a Matt ‘Guitar’ Murphy e Lou ‘Blue’ Marini, sobillati da ‘Joliet’ Jake ed Elwood, di pensare alle conseguenza delle loro azioni nel caso se ne fossero andati per rimettere insieme la vecchia band lasciando Aretha sola.

Sara Valentina Di Palma
Leggi



moked è il portale dell'ebraismo italiano
Seguici su  FACEBOOK  TWITTER
Pagine Ebraiche 24, l'Unione Informa e Bokertov sono pubblicazioni edite dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio contributo possono rivolgersi all'indirizzo desk@ucei.it  Avete ricevuto questo messaggio perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: desk@ucei.it indicando nell'oggetto del messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati - I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 - direttore responsabile: Guido Vitale.