6 Settembre 2018 - 26 Elul 5778
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Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Elia Richetti e di
Giorgio Berruto. Nella sezione pilpul una riflessione di Stefano
Jesurum, Maria Teresa Milano e Sara Valentina Di Palma. |
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1938, il ricordo e l'impegno
A
Pisa e San Rossore una giornata di Memoria, ma anche di impegno
concreto rivolto al futuro. Il Corriere Fiorentino, dorso toscano del
Corriere, racconta le iniziative organizzate ieri per gli 80 anni dalla
firma apposta dal re Vittorio Emanuele III sulle Leggi razziste
promulgate dal fascismo, enfatizzando il messaggio profondo di questa
giornata.
“II re – ricostruisce il Corriere – si appoggiò alla scrivania, impugnò
la penna, firmò. Erano le 11. Un segno d’inchiostro, tanto è bastato a
cambiare la storia. Ebbero inizio le persecuzioni degli ebrei italiani,
cacciati dalle scuole, espulsi dalle università. Tutto cominciò qui,
nel parco di San Rossore, dove Vittorio Emanuele III passava sei mesi
all’anno tra battute di caccia, mare e lavoro”.
Ma commemorare, si legge ancora, non basta. Della presidente UCEI Noemi
Di Segni, intervenuta ieri a San Rossore, insieme tra gli altri al
rettore Paolo Mancarella, al presidente della Regione Enrico Rossi e al
sindaco Michele Conti, vengono riportate queste parole: “Non possiamo
limitarci alle cerimonie commemorative, dobbiamo invece chiederci se
potrà accadere nuovamente, capire quali erano i segnali premonitori
alla firma. E sarebbe miope se oggi non denunciassimo le parole di odio
verso soggetti altri che ogni giorno segnano lo spazio pubblico. Ci
sono segnali inquietanti che generano incertezza”.
Proprio ieri la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha annunciato che
verrà cambiata l’intitolazione di due strade che portano il nome di
altrettanti firmatari del Manifesto della Razza: Arturo Donaggio ed
Edoardo Zavattari. Come riporta tra gli altri il Messaggero, la prima
cittadina ha già fatto inviare una comunicazione ai residenti.
L’iniziativa è stata contestata duramente da Fabrizio Ghera, capogruppo
di Fratelli d’Italia, che ha dichiarato: “La sindaca Raggi anziché
governare pensa ad altro, e così i 5 Stelle inventano addirittura
l’antifascismo toponomastico”. Per Ghera, tra i promotori
dell’intitolazione di una strada a Giorgio Almirante, si tratterebbe di
una “pagliacciata vergognosa”.
Segre: "Sogno un'Europa più unita".
L’impegno antifascista. E l’impegno per i diritti civili. Repubblica,
sul proprio sito, pubblica un video dei festeggiamenti per i 100 anni
di Bruno Segre. “Ho la speranza – ha dichiarato Segre – che i giovani
vogliano un’Europa più unita e meno corrotta, un’Italia più matura,
un’umanità affratellata nella pace e nel lavoro. Faccio un grande
augurio a tutti gli amici che con me condividono ideali democratici,
pensieri di libertà e di antirazzismo, di fedeltà a quelle che furono
le conseguenze della Liberazione: cioè la fedeltà alla Costituzione, la
fiducia nella Repubblica”.
I numeri e la Bibbia. “La
Bibbia è essenzialmente un libro di storie sacre e di insegnamenti
morali. Non è certo un libro di matematica, e la matematica non
dovrebbe far parte di un codice morale. La prima affermazione è vera,
la seconda no”. Come spiega il rav Riccardo Di Segni in un intervento
pubblicato su Origami de La Stampa, “la matematica, i numeri, stanno un
po’ dappertutto nella Bibbia e rappresentano uno dei suoi modi
fondamentali per trasmettere messaggi”. Qualche volta sono chiari ed
espliciti, prosegue il rav, “altre volte rilevabili con facilità, altre
volte nascosti e da cercare con attenzione”.
Campanelli d'allarme. Sarebbe
non irrilevante il numero di ebrei tedeschi iscritti ad Alternative for
Deutschland, il gruppo nazionalista e xenofobo alla ribalta in
Germania. Un fenomeno inquietante, raccontato oggi da La Stampa.
“Secondo indiscrezioni che già da qualche tempo circolano sulla stampa
tedesca – si legge – ai primi di ottobre verrà fondata a Offenbach, nei
pressi di Francoforte, la prima associazione degli ‘Ebrei nella AfD'”.
Promotore dell’iniziativa Wolfgang Fuhl, dal settembre del 2017
deputato della AfD al Bundestag e membro della comunità ebraica di
Lörrach, nel Sud-Ovest della Germania. Del tema parla, in un
editoriale, anche la politologa Sofia Ventura: “Il fenomeno non è
nuovo. In piccole dimensioni, ma comunque in grado di far suonare un
campanello d’allarme, è apparso in altri Paesi europei. Ciò che tiene
insieme le diverse esperienze è la paura del radicalismo islamico,
ferocemente antisemita, contro il quale i partiti di estrema destra
fanno sentire una voce avvertita come più forte e convincente rispetto
a quella dei partiti tradizionali”.
Paraguay, richiamato l'ambasciatore. Scontro
diplomatico tra Israele e Paraguay dopo che il paese sudamericano ha
scelto di trasferire la propria ambasciata a Tel Aviv, a quattro mesi
dall’insediamento a Gerusalemme. Scrive Repubblica: “A decidere di
spostare la delegazione diplomatica nella città santa, non riconosciuta
come capitale dalla comunità internazionale, era stato in maggio l’ex
presidente Horacio Cartes, sull’onda del gesto del presidente americano
Trump. Ma il mese scorso alla guida del paese è arrivato un suo
compagno di partito, Mario Abdo, e ora la mossa di Cartes viene
definita ‘viscerale e senza giustificazione'”. Il Premier Netanyahu ha
ordinato la chiusura dell’ambasciata israeliana in Paraguay e
richiamato l’ambasciatore per consultazioni.
Adam Smulevich
twitter @asmulevichmoked
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