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17 Ottobre 2018 - 8 Cheshvan 5779

alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Giuseppe Momigliano e Davide Assael. Nella sezione pilpul una riflessione di Alberto Cavaglion, Francesco Lucrezi e Francesco Lotoro.
 
 
Beer Sheva, razzo di Hamas
colpisce una abitazione
Israele ha disposto la chiusura dei valichi di Erez e Kerem Shalom con la Striscia di Gaza. L’iniziativa, assunta dal ministro della Difesa Avigdor Lieberman, è stata presa dopo che nella notte dalla Striscia sono stati lanciati alcuni razzi sulla città di Beer Sheva e l’area metropolitana di Tel Aviv. A Beer Sheva un razzo ha centrato una abitazione. L’aviazione israeliana è impegnata in queste ore in una azione di risposta contro centri del terrore nella Striscia.

Nuove sanzioni dagli Usa all’Iran. Si tratta, scrive La Stampa, “di una iniziativa presa nell’ambito della strategia che punta ad isolare Teheran, per porre il regime sotto la massima pressione possibile, ma rischia di essere compromessa dal caso Khashoggi in Arabia Saudita”. Per funzionare, viene spiegato, l’operazione ha bisogno del sostegno pieno dell’Arabia Saudita “per almeno tre ragioni”.
“Primo, rimpiazzare il petrolio iraniano sul mercato, allo scopo di evitare contraccolpi dannosi sui prezzi; secondo, garantire copertura politica al progetto; terzo, aiutare le iniziative sul terreno per isolare Teheran nella regione”.

"16 ottobre, una ferita". L’anniversario della razzia del 16 ottobre, il monito del presidente Mattarella e le diverse iniziative che si sono svolte ieri offrono spunti di riflessione sui quotidiani italiani. “Il 16 ottobre del 1943 è una ferita che rimane incisa nella nostra città e che deve essere ricordata” ha detto la sindaca Virginia Raggi, le cui parole sono tra gli altri segnalate dal dorso romano del Corriere. Così come l’intervento della presidente della Comunità ebraica Ruth Dureghello, che ha affermato: “Non basta deporre una corona ma bisogna ricordare i nostri morti, farlo con la consapevolezza che ci sono ebrei vivi a Roma, in Italia, in Europa che vogliono continuare a farlo in libertà e democrazia”. Sempre sul dorso romano del Corriere, nell’editoriale di prima pagina, si legge: “L’orrore della Shoah non si ripeterà più solo e soltanto se anche i giovani sapranno, capiranno, e a loro modo ricorderanno. Per questa ragione appare incomprensibile che tante giunte capitoline, inclusa l’attuale, non abbiano trovato il tempo né la volontà di proclamare il 16 ottobre di ogni anno giorno di lutto cittadino”.
Polemiche invece per un tweet del nuovo presidente della Rai Marcello Foa, in Israele per una conferenza, che ha usato la parola “celebrare” invece di “commemorare” in merito alla cerimonia che si è svolta ieri allo Yad Vashem e, nello stesso messaggio, ha anche sbagliato la data della razzia. “Inadatto al ruolo che occupa” sostiene il capogruppo pd in Commissione Esteri alla Camera Lia Quartapelle. “Ho sbagliato, per l’emozione di essere qui, una parola e una data” ha replicato in serata Foa. Ad alcuni suoi follower di estrema destra non è pero andato giù il fatto che fosse in Israele e così numerosi sono stati i commenti di dissenso, talvolta con messaggi aggressivi, violenti e antisemiti. Repubblica, nel dare conto di questa vicenda, titola: “Foa ‘celebra’ la Shoah, sbaglia data e irrita i suoi fan”.
Nell’articolo si parla anche della presentazione del docufilm sul 16 ottobre di Ruggero Gabbai alla Camera.

Corteo di CasaPound, l'appello del rabbino. “La città deve farsi deserta: dove passano loro non c’è Trieste”. Così il rabbino di Trieste, Alexandre Meloni, a proposito del corteo di CasaPound che si svolgerà il 3 novembre nel capoluogo giuliano. Nella giornata di ieri, segnala il Corriere, i rappresentanti di comunità e fedi religiose hanno lanciato un appello unitario contro il “clima di razzismo e di intolleranza che si respira a Trieste, in Italia e in Europa”.

L'Australia come gli Usa. L’Australia sarebbe pronta a a trasferire la sua ambasciata a Gerusalemme e a riconoscere la città come capitale di Israele. L’intenzione, scrive La Stampa, “è stata comunicata dal nuovo premier australiano Scott Morrison al collega Benjamin Netanyahu in una telefonata”. Nell’inserto Tuttoscienze del quotidiano torinese si parla invece della missione scientifica israeliana sulla Luna per svelare “le anomalie magnetiche del nostro satellite”.

Adam Smulevich
twitter @asmulevichmoked
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