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 14 Febbraio 2019 - 9 Adar 5779


alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi il pensiero di Giorgio Berruto. Nella sezione pilpul una riflessione di Stefano Jesurum, Maria Teresa Milano, Sara Valentina Di Palma e Valentino Baldacci.
 
 
Relazioni con Teheran,
l'Italia insieme agli Usa
Al via in queste ore la conferenza “Promuovere un futuro di pace e sicurezza in Medioriente” con delegazioni di 65 paesi riunite a Varsavia. La questione iraniana, ma anche Siria, Yemen e colloqui di pace israelo-palestinesi al centro del confronto. Il focus sarà comunque principalmente sulle relazioni con Teheran, anche se non con lo stesso livello di partecipazione tra le grandi potenze. Spiega infatti La Stampa: “Mentre le principali cancellerie europee hanno reagito con freddezza all’invito, a partire da Parigi e Berlino presenti con funzionari minori per marcare la distanza dalla decisione americana di rompere l’accordo sul nucleare iraniano, l’Italia ha scelto di esserci al top con il ministro degli Esteri Moavero che, unico rappresentante Ue insieme al collega britannico Hunt, compare nella lista degli alleati citati esplicitamente dal Dipartimento di Stato”. Dall’Iran arriva intanto la notizia di un nuovo attentato sunnita a un autobus “dei guardiani della rivoluzione” che ha fatto 30 morti tra i militari.

Leonardo vende a Israele. Importanti transazioni in vista tra Italia e Israele nella giornata odierna. Nelle prossime ore, come segnala Il Sole 24 Ore, Leonardo dovrebbe vendere alcuni elicotteri militari da addestramento al governo israeliano. “La commessa – si legge – rientra in un ampio accordo tra i due governi, da formalizzare, la formula G to G, che prevede anche la vendita al ministero della Difesa italiano di simulatori per addestrare i piloti italiani di elicotteri prodotti dall’israeliana Elbit Systems, per un valore sui 320 milioni di euro”.

“Frittelle gratis ai bambini. Ma solamente se italiani”. Indignazione trasversale per l’iniziativa (poi annullata) del Consigliere comunale mantovano di Fratelli d’Italia ed ex Casapound Luca De Marchi. Raggiunto telefonicamente dal Corriere, De Marchi ha provato a ridimensionare la portata delle sue parole. “La mia – sostiene – è una provocazione politica: da buon padre di famiglia ritengo valga la regola secondo cui prima gli italiani e poi, se ne avanza, vengono gli altri”.

Monte Stella, interrogazione PD. La stop al cantiere al Monte Stella di Milano, sede del Giardino dei Giusti, arriva in Parlamento. A presentare una interrogazione nel merito, come scrive Repubblica, alcuni parlamentari del PD tra cui Emanuele Fiano e Lia Quartapelle. Il quotidiano segnala anche l’intervento del presidente di Gariwo Gabriele Nissim e la solidarietà della Comunità ebraica milanese.

Fake news: la proposta di BHL. Su La Stampa Bernard-Henri Levy elabora alcune idee per combattere il veleno delle fake news. “Propongo – scrive l’intellettuale francese – un Olimpo della vergogna che, in collaborazione coi maggiori giornali del mondo, elenchi le fake news più devastanti. Un concorso a premi che inviti il popolo del web a proporre il testo, il video, l’opera che inchiodi le notizie false più dannose. E poi una vera Enciclopedia, che sia l’opposto di Wikipedia e del suo brodo di scarsa cultura”.

La casa dei bambini. L’emozionante vicenda di ospitalità e accoglienza di Selvino, località nelle Prealpi bergamasche dove nel dopoguerra furono accolti centinaia di bambini ebrei sfuggiti alla Shoah, diventa un documentario: La casa dei bambini. Su Repubblica Milano la regista Francesca Muci racconta come è nato e quale è il suo messaggio.

Cori razzisti, opinioni a confronto. Calcio e razzismo: un tema che resta centrale su giornali e inserti. Su 7 del Corriere, nello spazio Duello di opinioni che anima settimanalmente, Rossella Tercatin pone l’interrogativo: “È giusto punire tutti i tifosi per i cori razzisti di pochi?”. A favore si dice Mauro Valeri, responsabile dell’Osservatorio su Razzismo e Antirazzismo nel Calcio già protagonista del numero di febbraio di Pagine Ebraiche. Contrario invece Matteo Marani, vicedirettore di Sky Sport.

Nuovi blitz dei centri sociali contro la Brigata ebraica, in occasione delle celebrazioni per il 25 Aprile? Una possibilità concreta, per il Giornale.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
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