8 Maggio 2019 - 4 Iyar 5779 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Giuseppe Momigliano e
Davide Assael, Alberto
Cavaglion, Francesco Lucrezi e Francesco Lotoro.
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Roma, l'intolleranza alza la voce
Vergognose
le immagini che arrivano da Casal Bruciato, Roma. Qui militanti di
estrema destra e residenti hanno protestato dopo l'assegnazione di una
casa popolare a una famiglia nomade di 14 persone. Una donna è stata
insultata e aggredita mentre cercava di rientrare in casa con la figlia
tra le braccia. Un fascista di CasaPound le ha urlato "Qui non vi
vogliamo. Ti stupro!". Tra gli altri insulti lanciati, “Li vogliamo
vedere tutti impiccati, bruciati” (La Stampa e Repubblica).
Israele, dal ricordo all'Indipendenza.
Si celebra questa sera il 71esimo anniversario di Yom HaAtzamut, il
giorno dell'Indipendenza d'Israele. Tante le manifestazioni nel paese e
nel mondo ebraico, che fanno seguito alle celebrazioni per Yom
Hazikaron, il Giorno del ricordo dei caduti per difendere Israele e a
causa del terrorismo (Avvenire).
Editore fascista al Salone, parola alla procura.
Regione Piemonte e Comune di Torino hanno presentato in procura un
esposto per apologia del fascismo contro Francesco Polacchi,
l'esponente di CasaPound proprietario della casa editrice Altaforte, al
centro delle polemiche di questi giorni (Repubblica racconta chi è
Polacchi, picchiatore fascista, ritratto nel 2015 in una nota foto con
Salvini). Domani mattina, - sottolinea La Stampa - all'inaugurazione
della trentaduesima edizione del Salone del Libro, la casa editrice
Altaforte sarà comunque al posto che le è stato assegnato tra gli stand
della fiera. Ma l'esposto è un primo passo per rispondere alle
preoccupazioni di molti.
Torino, andare o non andare.
Continua intanto il dibattito tra chi sostiene la necessità di andare
al Salone del Libro di Torino e usare l'arma della cultura contro i
fascisti - sul Corriere, lo scrittore Gianfranco Carofiglio e lo
storico Emilio Gentile; su Repubblica, Michele Serra; sul Foglio,
Antonio Padellaro - e chi preferisce non condividere uno spazio con i
nostalgici, come la sopravvissuta ad Auschwitz Halina Birenbaum, che
intervistata da La Stampa e Corriere Torino, spiega che non metterà
piede al Salone se non vieteranno ad Altaforte di essere presente.
“Starò fuori, con la mia storia”. Sul Fatto quotidiano, la voce dei
piccoli editori che chiedono partecipazione a Torino, per loro spazio
vitale.
Blocco 21, da Auschwitz a Firenze.
Sarà inaugurato oggi, nello spazio Ex3 di Firenze, il Blocco 21,
Memoriale italiano ideato negli anni '70 da diversi intellettuali - tra
cui Primo Levi – e sfrattato dal museo di Auschwitz nel 2012. Avvenire
e Corriere fiorentino definiscono monumentale il restauro completato a
Firenze ma l'allestimento è provvisorio: “Ci sarà una gara
internazionale per l'avanzamento tecnologico e - spiega Ugo Caffaz
della comunità ebraica fiorentina che ha curato l'approdo a Firenze del
Memoriale - se ora è un luogo che spiega cosa è successo quando
parliamo di sterminio degli ebrei, vorremmo trasformarlo in un luogo
che spieghi anche perché è successo. Un museo sul dramma delle
deportazioni. Qualcosa di ambizioso, di statura mondiale”.
La marcia dei vivi.
Migliaia di giovani studenti, ebrei e non, hanno preso parte insieme ad
alcuni sopravvissuti alla Shoah alla tradizionale “Marcia dei vivi”,
nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, in Polonia (La
Stampa).
Milano, Israele al cinema.
Proseguono, ricorda Repubblica, le proiezioni al Oberdan di Milano
della rassegna "Nuovo Cinema Ebraico e Israeliano", con opere inedite
in Italia. Oggi si inizia alle 17 con The Other Story (nellafoto) di
Avi Nashar, storia di una coppia separata e della loro figlia Anat,
fidanzata con un musicista haredi.
Daniel Reichel twitter @dreichelmoked
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