LA RIUNIONE IN CORSO A ROMA
Bilancio, progetti, statuto: Consiglio UCEI al lavoro

L’approvazione del Bilancio consuntivo, il rinnovo del Collegio sindacale, l’approvazione dei progetti presentati dalle commissioni, il finanziamento di quelli già avviati tra i temi dei lavori del Consiglio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane oggi riunito a Roma.
Diversi gli argomenti su cui ha relazionato la Presidente UCEI Noemi Di Segni in apertura di riunione: dagli appuntamenti internazionali in programma nelle prossime ore agli incontri svolti nelle scorse settimane con esponenti di governo, dalla Giornata europea della Cultura Ebraica che avrà in Parma la città capofila alla dichiarazione di lavoro nel segno dell’ortodossia effettuata nell’ultima riunione di Giunta.
A seguire alcune parole di Torah del rav Giuseppe Momigliano, cui è seguita una panoramica sulle iniziative in programma a Parma il prossimo 15 settembre da parte del presidente della locale Comunità ebraica e Consigliere UCEI Riccardo Moretti. Tra i luoghi che saranno coinvolti la Biblioteca Palatina, che conserva un significativo patrimonio culturale ebraico e che, ha spiegato Moretti, “ha aderito alla Giornata con un entusiasmo commovente”.
Primo progetto approvato quello che prevede un sostegno alle Comunità che attuano iniziative a favore dei migranti e rifugiati. Obiettivo finale “creare una rete di sussidiarietà e di aiuto per migliorare le condizioni di queste persone in grande difficoltà e contribuire alla loro integrazione, contando anche sulla collaborazione con le strutture sociosanitarie e con altre organizzazione di volontariato sociale”.
A seguire via libera al sostegno di “Curricolo studi ebraici scuole primarie delle Comunità ebraiche di Milano, Roma, Torino e Trieste”, che intende rendere disponibile una pubblicazione conclusiva del Progetto Curricolo Studi ebraici operativo nelle scuole ebraiche di Milano, Roma, Torino e Trieste negli anni 2014/2018; “Ulpan Online”, che si prefigge di coinvolgere persone che non sarebbero raggiunte da corsi di studio tradizionali; “Il valore delle differenze e la gestione dei conflitti”, attraverso cui viene proposta una seconda fase di approfondimento alla luce dell’esperienza accumulata nei seminari e nei laboratori e grazie al lavoro di feedback dei questionari sottoposti agli utenti; “Chance2Work”, che in collaborazione con l’Ugei prevede l’orientamento, la formazione, l’assistenza ai fini dell’inserimento professionale di giovani tra i 18 e i 35 anni; “Per Alisa”, che prevede uno shabbaton e un concerto nel nome di Alisa Coen; “Talmud Torà online”, progetto educativo che tra i vari obiettivi vuol permettere la condivisione e la partecipazione di adolescenti ebrei italiani a lezioni indipendentemente dal luogo di residenza, oltre che stimolare e approfondire la conoscenza della cultura e della lingua ebraica.
Un animato confronto, protrattosi per alcune ore, ha fatto seguito all’ultima proposta di finanziamento presa in esame, relativa all’istituzione di strutture di identità e condivisione per i giovani: le “Moishe Houses”, già diffuse in molti Paesi. Premiato con il Jerusalem Unity Price Tale consegnato dal Presidente israeliano a organizzazioni che operano per l’unità del popolo ebraico, il progetto ha origine all’interno del mondo conservative.
“Se sostenuto dalle istituzioni ebraiche italiane, dovrà attenersi alle esigenze specifiche e alle regole che saranno stabilite in Italia, dall’osservanza e rispetto della Casherut a quello dello Shabbat e dei Chagim” si legge nella presentazione del progetto, illustrato dalla Consigliera Sabrina Coen.
Una precisazione ritenuta però insufficiente da alcuni Consiglieri e rabbini presenti ai lavori, che hanno richiesto ulteriori accertamenti a tutela del rispetto delle regole dell’ortodossia ebraica all’interno di tali strutture.
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PAGINE EBRAICHE - IL DOSSIER DI LUGLIO
Israele, uno Stato ebraico e democratico

Il tema del rapporto tra religione e Stato è tornato di grande attualità in Israele. Con ogni probabilità sarà l’argomento caldo della campagna elettorale che accompagnerà il paese alle elezioni del 17 settembre, almeno così auspica Avigdor Lieberman, leader del partito laico e nazionalista Israel Beitenu. Lieberman spera di allargare la sua base elettorale, presentandosi come il campione del mondo hiloni, ovvero del mondo laico israeliano, in contrapposizione con i partiti religiosi o meglio haredi. Lieberman ha dichiarato di essere “a favore di uno Stato ebraico, ma contro il fatto che lo Stato sia governato secondo la Halakhah (legge ebraica)”. Non c’è però una definizione unanime di cosa significhi quello “Stato ebraico” accompagnato dal suo essere democratico.
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QUI FERRARA - L'INCONTRO AL MEIS
Consilia, una donna nel Rinascimento (ebraico)
Nella prima metà del Cinquecento Consilia Norsa, ebrea ferrarese, commissiona un aron hakodesh per il Tempio grande di Mantova. La Norsa è indipendente, decisa, colta, dalla spiccata sensibilità artistica e soprattutto lascia una miniera di informazioni preziose sulla vita delle donne ebree in pieno Rinascimento.
A raccontare la sua storia e gli itinerari dell’aron è Andreina Contessa, Direttore del Museo Storico e Parco del Castello di Miramare, ospite del Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah.
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DAL 2001 AL 2009 PRESIDENTE DELL'OSPEDALE ISRAELITICO DI ROMA
Giorgio Coen (1934-2019)
Profondo cordoglio nell’ebraismo italiano e romano per la scomparsa di Giorgio Coen, 84 anni, dal 2001 al 2009 presidente dell’Ospedale Israelitico di Roma.
Direttore dell’Italian Journal of Mineral and Electrolyte Metabolism, Coen ha svolto le sue ricerche prevalentemente sul Metabolismo Minerale ed è stato presidente della Società Italiana di Metabolismo Minerale. Attivo divulgatore, ha pubblicato 230 articoli scientifici e raccolto la sua esperienza lavorativa e di vita nel testo autobiografico “40 anni alla Sapienza ed altri scritti” pubblicato nel 2015.
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SORGENTE DI VITA
Il segno di Primo Levi
Si apre con un ampio ritratto di Primo Levi, nel centenario dalla nascita avvenuta il 31 luglio 1919, la puntata di Sorgente di Vita andata in onda lunedì 8 luglio, in replica questa sera.
Scrittore, testimone della Shoah, chimico, intellettuale tra i più importanti del ‘900 italiano, a Levi la sua Torino ha dedicato una serie di spettacoli e letture teatrali, ideati da Valter Malosti, che ha portato in scena una lettura di “Se questo è un uomo”, e i racconti de “Il sistema periodico”, affidati a Luigi Lo Cascio.
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Rassegna stampa
Il nodo dell'Ici
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Una morale della libertà
 Mi capita sempre più spesso di riprendere in mano Albert Camus e tornare a rileggere alcune sue pagine scritte in tempi bui. La sfida, scrive Camus nel novembre 1944, sta nel darsi una morale della libertà e del coraggio. Si può non essere sorretti da alcuna fede, ma non per questo cedere all’apatia e all’indifferenza passiva e impegnandosi affinché «senza il soccorso dell’eterno o del pensiero razionalista, l’essere umano sia in grado di creare da sé solo i suoi valori».
David Bidussa, storico delle idee
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Amoralità

Comunque le si valuti, rispetto alla loro funzionalità e veridicità, le prove Invalsi testimoniano di un trend che è in atto oramai da diverso tempo nel nostro Paese. Partendo dalla constatazione che una parte crescente di giovani, in età scolare, rivela preoccupanti incompetenze logiche – prima ancora che “culturali”, rispetto alla comprensione di testi e di codici espressivi che dovrebbero invece essere di comune dominio e uso – per estensione si fa in fretta ad arrivare, riscontri empirici alla mano, che in realtà sia una robusta parte della società a scontare quella che viene definita “ipocognitività”. Una di quelle parole che i “professoroni” usano per definire la condizione di incapacità di usare il linguaggio comune e, soprattutto, di coglierne i significati condivisi.
Claudio Vercelli, storico
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L'affaire Soros
Il libro del giornalista Luca Ciarrocca, “L’affaire Soros”, editore Chiarelettere, non è agiografico e neppure complottista (due generi letterari quasi inevitabili quando l’oggetto dell’indagine è Soros), ma è un piano sequenza. Non viene certo trattato con i guanti l’uomo che voleva farsi filosofo ma che alla speculazione delle idee finì per preferire quella sui mercati.
Il pregio del libro è che ricostruisce un “contesto” storico adeguato. C’è del metodo, quasi storiografico, perché l’autore lavora sulle fonti in maniera onesta e rigorosa, operazione che ogni buon narratore di fatti umani dovrebbe mettere a punto per comprendere e non solo per spiegare le storie.
Mariapaola Gargiulo
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