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4 Agosto 2019 - 3 Av 5779


alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di David Bidussa e di Claudio Vercelli.
 
 
Il suprematismo uccide ancora
Almeno 20 vittime nella strage messa a segno in un supermercato di El Paso in Texas da un giovane suprematista bianco, Patrick Crusius, che sarebbe l’autore di un manifesto pubblicato in rete in cui esprime il suo odio verso gli ispanici e ammirazione per il killer di Christchurch, che lo scorso marzo uccise decine di fedeli islamici riuniti in preghiera in due diverse moschee della città neozelandese.
Una minaccia in espansione negli Stati Uniti, dove nel solo 2019 sono stati finora 16 gli attacchi mortali (suprematisti e non). Scrive il Corriere: “C’è il terrorista che si richiama all’Isis. Non è riuscito a raggiungere il Califfato e apre il fronte in America. Molto più spesso agiscono terroristi interni. Bianchi, xenofobi, misogini. Si radicalizzano in fretta in nome del suprematismo, trangugiano ideologie, non di rado lasciano degli appelli per invitare altri a seguirli in questi assalti”. Una striscia di sangue senza fine, scrive La Stampa, che è resa possibile anche “dal far-west delle armi da fuoco che tiene in scacco l’intera nazione”.

Minniti attacca Salvini. “L’Italia non giochi a battaglia navale davanti alla Libia, siamo a un passo dall’emergenza umanitaria, mentre Salvini discute come se fosse sempre al Papeete Beach. Il mondo è un po’ più grande del Papeete”. Così l’ex ministero dell’Interno Marco Minniti in una intervista con Repubblica. “Questo governo – sostiene Minniti – ha portato l’Italia in una condizione di irrilevanza internazionale. Evidente che l’Italia non può essere lasciata sola sull’immigrazione e che l’Europa deve fare molto di più. Ma l’immigrazione è stata utilizzata come arma contro la Ue. Ci siamo isolati”.

L'ascesa degli estremismi. In un editoriale, il direttore de La Stampa Maurizio Molinari riflette sullo stato di diritto sotto attacco e l’ascesa di forze politiche estremiste in tutto il mondo, a destra come a sinistra. La prima, sottolinea Molinari, è una galassia di estremismo assai eterogeneo “nel cui seno si annidano anche gruppi che promuovono l’odio contro gli ebrei, i musulmani, i gay, le donne, i disabili e chiunque sia un ‘diverso'”. L’ascesa di tali forze, aggiunge, produce un effetto uguale e contrario. E in Gran Bretagna trova ospitalità nel Labour Party di Jeremy Corbin, “incarnando la simbiosi fra antisionismo ed antisemitismo”.

La strage di Bologna e la pista palestinese. All’indomani della solenne commemorazione in ricordo delle vittime, si torna a parlare di pista palestinese per la strage di Bologna del 2 agosto 1980. Una ipotesi che emergerebbe da alcuni documenti del Sismi ritrovati un po’ per caso. “Si tratta – scrive Il Tempo – di due note con classificazione ‘riservatissimo’ che parlerebbero delle minacce di attentati all’Italia da parte del Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp) a ridosso delle stragi di Bologna e Ustica, e che potrebbero fare parte, il condizionale è d’obbligo, di quelle annotazioni del Sismi visionate da alcuni parlamentari di vari partiti, di cui è vietata la divulgazione perché coperte dal segreto”.

Ad ora incerta. Il centenario della nascita di Primo Levi continua ad essere occasione di approfondimento dell’opera del grande scrittore e Testimone. La Lettura del Corriere si concentra su Ad ora incerta, raccolta di poesie appena ripubblicata da Garzanti. “Accanto alla vocazione alla prosa – viene spiegato – l’esercizio della poesia ha sempre accompagnato l’autore di Se questo è un uomo“.

Le Memorie di Modigliani. Skira pubblica le Memorie inedite di Ettore Modigliani, storico dell’arte, direttore dal 1908 al 1934 della pinacoteca di Brera e poi di nuovo per qualche mese dopo la fine della guerra, che fu vittima delle Leggi razziste del fascismo. “Un libro godibilissimo, ricco di aneddoti e scritto in modo sorprendentemente moderno, ma anche un libro necessario” si legge su Avvenire.

Il caso Maggiore. Il Corriere segnala le parole di Carlo Ginzburg, appena insignito del Premio Tomasi di Lampedusa, che nell’occasione ha sollevato il caso del giurista fascista Giuseppe Maggiore, fonte utilizzata dallo stesso autore del Gattopardo, che fu aperto sostenitore del razzismo e dell’antisemitismo e cui è dedicata una borsa di studio dell’ateneo palermitano. Il rettore dello stesso ha poi precisato che la borsa di studio non viene assegnata da oltre dieci anni. Un modo per ribadire, le sue parole, “la condanna del razzismo e il rapporto costante con la comunità ebraica”.

Adam Smulevich
twitter @asmulevichmoked
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