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24 Ottobre 2019 - 25 Tishri 5780

alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Giorgio Berruto, Stefano Jesurum, Maria Teresa Milano, Sara Valentina Di Palma e Valentino Baldacci.
 
 
Crimini turchi contro i curdi,
Usa aprono una inchiesta
È in corso una inchiesta statunitense su crimini di guerra turchi contro i curdi. I video circolati negli scorsi giorni, come ricorda La Stampa, parlano in modo piuttosto chiaro. Questo un sunto delle macabre scene diventate virali sulla rete: “Soldati turchi e i loro complici jihadisti ‘giustiziano’ combattenti curdi. Alcuni, forse ancora vivi, vengono decapitati. Due guerrigliere dell’Unità di Protezione delle donne (Ypj), il braccio femminile dell’Ypg, ivolontari che lottano in Rojava, vengono prima fatte inginocchiare, sparano loro alla nuca, vengono gettate da una rupe e finite a mitragliate. Ancora: i carnefici tagliano le teste dei cadaveri e le tirano urlando Allah Akbar”. Dal presidente Donald Trump, con l’entrata in vigore della tregua, arriva intanto lo stop alle sanzioni imposte contro Ankara.

Via Elio Toaff. “Un omaggio di tutta Roma: di quella ebraica, di quella cattolica, di quella, invece, non credente. Perché Toaff, nella sua opera religiosa e civile, è riuscito a unificare la nostra città, aprendo canali di dialogo e mettendo da parte antiche e nuove divisioni”. Il Corriere Roma celebra così, in un editoriale, la prossima intitolazione di un pezzo di via Catalana alla memoria del rav Elio Toaff, per mezzo secolo rabbino capo della Capitale. “Tutto questo – si legge ancora – prevedeva la rivendicazione orgogliosa dell’identità ebraica romana: perché nessun confronto può nascere tra chi disconosce le proprie radici. Ma lo straordinario merito di Toaff è stato quello di evitare che le atroci ferite inferte alla sua Comunità si trasformassero in altro odio”.

Polanski: "Non mi paragono a Dreyfus". È una intervista al regista Roman Polanski, che parla del suo ultimo film dedicato all’Affaire Dreyfus, la storia di copertina del Venerdì di Repubblica in edicola domani. Repubblica anticipa uno dei temi del colloquio: “A chi considera il film come un modo per dire che anche lui è un perseguitato, dopo la condanna di violenza su una minorenne, attacca: ‘Chi lo dice è un idiota. Non mi paragono a Dreyfus. È la stampa che cerca di alimentare un dibattito sul nulla’”.

Una generazione di cervelli in fuga. In rete “Intellettuali in fuga dall’Italia fascista”, progetto dell’Università di Firenze promosso per gli 80 anni dalle leggi razziste, finanziato dalla Regione Toscana, ideato e coordinato dalla docente di Storia contemporanea Patrizia Guarnieri. Sottolinea Repubblica, focalizzando l’attenzione su alcuni nomi particolarmente brillanti: “Una intera generazione di cervelli in fuga, uomini e donne, spesso con famiglie al seguito, di cui l’Italia, senza avvedersene, si è impoverita anche per gli anni a venire”.

Da Mosè a Superman. L’Osservatore Romano, il quotidiano della Santa Sede, racconta in un articolo l’origine ebraica dei principali supereroi. Un tema affascinante, ancora non così compreso nella sua complessità dal pubblico italiano. “Un bimbo in fasce viene affidato al destino dai genitori preoccupati per la sua vita, messo in una navicella alla deriva con la speranza straziante che qualcuno possa trovarlo e amarlo. Sarà salvato e accudito. E crescerà lottando contro l’oppressione, fino a salvare migliaia di persone grazie a gesta sovrumane. È, in sintesi, l’antica storia di Mosè narrata nel libro dell’Esodo. Ma – si legge – anche quella di Superman, il primo supereroe della storia del fumetto”.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
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