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 25 Ottobre 2019 - 26 Tishri 5780


Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di rav Alberto Sermoneta, Gadi Luzzatto Voghera, Anna Segre, Francesco Moises Bassano.
 

 
"La storia può ripetersi"
“Non ci sono stati pogrom in Polonia e nemmeno in Francia dove l’antisemitismo è stato virulento a parole. Oggi invece sentiamo di donne ebree giustiziate nelle loro case, di giovani torturati per denaro perché gli ebrei sarebbero tutti ricchi. Quel che succede in Francia fa paura. Sembra che non abbiamo imparato niente, che la Storia giri a vuoto”. È quanto afferma Roman Polanski, la cui intervista, centrata sull’ultimo capolavoro cinematografico dedicato all’Affaire Dreyfus, è la storia di copertina del Venerdì di Repubblica. Prosegue il regista: “Tutto ciò che racconto potrebbe accadere di nuovo, in altre forme ovviamente. Con i mezzi elettronici di oggi non avrebbe senso falsificare una lettera manoscritta”.

Il carteggio Einstein-Valéry. Sarà presentato martedì a Torino l’inedito carteggio tra Albert Einstein e il poeta Paul Valéry. Tema del confronto tra queste due grandi menti del Novecento è il razzismo che sta avvelenando la società europea, con conseguenza che di lì a poco si riveleranno catastrofiche. La corrispondenza di idee e di frequentazioni personali, spiega La Stampa, “si fonda su un comune interesse culturale, quello dell’unità inscindibile e preziosa, tra ricerca scientifica e pensiero umanistico”. Una lezione, si legge ancora, “che i due intellettuali impartiscono al mondo d’oggi, sempre più tentato da una specializzazione che impedisce di comprendere la complessità dei problemi attuali, l’interdipendenza delle conseguenze che ne derivano e l’impossibilità di risolverla con soluzioni semplicistiche”.

Neofascisti a Glasgow. Saluti romani e altre amenità: i tifosi della Lazio ancora al centro delle cronache. È successo a Glasgow, in trasferta per l’Europa League, dove il comportamento di un nutrito gruppo di sostenitori biancocelesti non è certo passato inosservato. Racconta al riguardo il Corriere dello Sport: “Quando il corteo è partito verso lo stadio, lungo Buchanan Street, diversi ultras della Lazio si sono lasciati andare al saluto fascista. Sono stati ripresi dai reporter dello Scottish Sun. Il video è stato diffuso e pubblicato un’ora prima della partita”.

I fatti di Budapest. Gravissimo episodio antisemita a Budapest, dove cinquanta neonazisti in uniforme nera e stivali da campo hanno marciato in direzione del centro culturale ebraico Aurora con l’intenzione di dargli fuoco. Scrive Il Foglio: “Le scene che si sono viste a Budapest sono orrende, specie perché arrivano ad appena due settimane dall’attacco alla sinagoga di Halle, in Germania, dove un neonazista ha ucciso due persone per strada dopo aver tentato di sfondare le porte del centro ebraico durante lo Yom Kippur”.

"Sui curdi Europa perde per paura". Roberto Saviano, su Repubblica, riflette sul dramma dei curdi e prova a fare un bilancio su quel che è accaduto e sta accadendo nell’area. Sostiene Saviano: “Perdono i curdi, traditi dopo aver perso migliaia di combattenti nella guerra contro Daesh, combattuta anche nel nostro interesse. Perde Netanyahu, che sperava in uno Stato curdo non per altruismo, ma perché potesse dilatare le distanze tra Israele e Iran. Ma chi perde più d’ogni altro è l’Europa, che perde per paura e ha preparato questa sconfitta negli anni”.

Cultura ebraica, messaggio universale. Il critico letterario e saggista Alfonso Berardinelli, sul Foglio, tesse le lodi della letteratura ebraica e del suo carattere universale: “Chi vive di cultura non può che sentirsi un po’ ebreo senza esserlo”.

Adam Smulevich twitter
@asmulevichmoked
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