Se non visualizzi correttamente questo messaggio, fai click qui

 25 Febbraio 2020 - 30 Shevat 5780

 


alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di rav Michael Ascoli, Dario Calimani, Emanuele Calò e David Sorani.
 
 
 
Le porte chiuse per gli italiani 
Segnalati in significativo aumento i Paesi che hanno scelto di chiudere le porte all’arrivo di cittadini italiani o comunque di esercitare un certo tipo di misure cautelative.
Racconta Repubblica: “Italiavirus. All’estero, adesso, ci vedono così. Da Israele all’Irlanda si moltiplicano gli inviti ad evitare viaggi e gite scolastiche nel nostro Paese. E perfino il Parlamento Ue dirama una circolare interna: in quarantena i funzionari di ritorno dal Nord Italia”.
“Respinti, controllati: paura degli italiani” titola il Corriere. “II tempo di un battito d’ali di farfalla – si legge nell’articolo – e ci siamo ritrovati dall’altra parte della barricata. Dopo giorni spesi a dibattere sul che fare con asiatici e cinesi, adesso sono gli altri che nel mondo si interrogano sul come comportarsi con gli italiani infetti”. Sette le regioni a rischio coronavirus segnalate dalle autorità israeliane (sul Corriere si usa l’infelice espressione “a Tel Aviv”, invece di “a Gerusalemme”): Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Liguria. “Noi non abbiamo timore ad imporre l’isolamento d’autorità a chi arriva dall’Italia” ha annunciato il ministro della Sanità.

"Carnevale di Alost deve fermarsi". Repubblica segnala in breve l’intervento della Commissione europea, che ha condannato la sfilata di carri e maschere (giudicati antisemiti) per le strade di Alost, in Belgio. “Il Carnevale di Alost è una vergogna. Deve fermarsi, non c’è posto per queste cose in Europa” ha scritto su Twitter il commissario Ue Margaritis Schinas.

L'intervista a Barenboim. Intervistato da La Stampa, Daniel Barenboim parla della sua West-Eastern Divan Orchestra che da 20 anni mette insieme musicisti israeliani e palestinesi. “Il progetto dell’Orchestra – sostiene – non è politico ma umanistico, perché il conflitto israelo-palestinese non è politico, ma umano. Sono due popoli convinti di avere il diritto di occupare la stessa terra. Quindi la pace non esisterà finché i palestinesi non avranno giustizia e gli israeliani sicurezza”.

Di Battista racconta l'Iran. Tutte fake news quelle che circolano sull’Iran. Lo dice l’ex parlamentare grillino Alessandro Di Battista, in una surreale testimonianza da Teheran pubblicata dal Fatto Quotidiano. Giunti al termine dell’articolo la notizia peggiore per i lettori: è previsto un seguito.

Niente cittadinanza per la Segre. L’amministrazione comunale di Grosseto ha detto no all’attribuzione della cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Non è stata infatti raggiunta la maggioranza qualificata prevista dal regolamento. “Decisive – spiega il Corriere Fiorentino – le defezioni nel centrodestra”. La proposta da quest’area politica era quella di unire al riconoscimento per la Segre la concessione di analogo titolo ad Egea Haffner, che a 5 anni fu vittima della repressione titina. Il centrosinistra, che si era visto respingere la sua proposta, ha bocciato questa istanza.

“Finalmente gli ebrei hanno capito”. È il titolo di una lettera pubblicata da Libero in cui si sostiene che “da sempre gli ebrei qui in Italia hanno sempre votato a sinistra”, ma che ora avrebbero cambiato idea perché è stato dimostrato “che i maggiori nemici di Israele vengono proprio da quella parte, che tra l’altro appoggia in modo eclatante da tempo la causa palestinese”. La lettrice appare rinfrancata: “Da tempo mi chiedevo come mai la comunità ebraica fosse così cieca e cocciuta da non accorgersi di tanto odio”.

Poche righe, in genere, sono dedicate all’ultima crisi tra Israele e i terroristi di Gaza. Il titolo del Fatto è sulla reazione israeliana al lancio di missili dalla Striscia: “Razzi, Bibi minaccia guerra”.

Adam Smulevich
twitter @asmulevichmoked
Leggi

Scarica qui l'indice completo
della rassegna di oggi

 
moked è il portale dell'ebraismo italiano
moked è il portale dell'ebraismo italiano moked è il portale dell'ebraismo italiano

Seguici su  FACEBOOK  TWITTER
Pagine Ebraiche 24 e l'Unione Informa sono pubblicazioni edite dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio contributo possono rivolgersi all'indirizzo comunicazione@ucei.it  Avete ricevuto questo messaggio perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a:  comunicazione@ucei.it indicando nell'oggetto del messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati - I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 - direttore responsabile: Guido Vitale.