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 3 Maggio 2020 - 9 Iyar 5780

alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di David Bidussa e di Claudio Vercelli.
 
 
Conte: "Non è un liberi tutti"
“Entriamo nella nella fase due dell’emergenza. Questo non casualmente, ma grazie al poderoso sforzo collettivo che abbiamo fatto tutti insieme e che ci ha permesso di ricondurre a un livello accettabile la soglia del contagio. Questa nuova fase ci è costata enormi sacrifici ed è per questo che non può essere intesa come un liberi tutti”. Lo dice alla Stampa il premier Giuseppe Conte, in una intervista in cui si affrontano diversi temi: dalle tensioni politiche in corso alle preoccupazioni per l’economia.
Ilvo Diamanti, su Repubblica, svela il gradimento degli italiani per i politici così come registrato nell’ultima indagine di Demos. In calo ma sempre significativo l’apprezzamento per il premier. Peggio va al leghista Matteo Salvini che è anche costretto, sul fronte interno, a confrontarsi con il crescente appeal di Luca Zaia.
A poche ore dall’inizio della fase due i quotidiani si concentrano sulle nuove misure in vigore. C’è però anche preoccupazione per la tenuta del distanziamento tra persone, fondamentale per sconfiggere il virus. Il Corriere della sera, in prima pagina, pubblica due eloquenti immagini di sovraffollamento scattate nelle scorse ore a Milano e Roma.
Sempre il Corriere, nell’inserto La Lettura, propone un racconto inedito dello scrittore israeliano Eshkol Nevo su un attore e la moglie che in tempo di quarantena vedono assottigliarsi i loro risparmi sempre di più.

L'indignazione della Comunità di Napoli. Sulle pagine locali di Repubblica è segnalata la reazione indignata della presidente della Comunità ebraica di Napoli Lydia Schapirer all’indecente campagna per il Primo maggio del Comune, che in un depliant evocava lo slogan nazista “Il lavoro rende liberi”. Sottolinea Schapirer: “Una semplice distrazione. L’assessore giustifica così quell’orribile manifesto. Non ci sono parole”.

Il no dell'Italia a nuovi insediamenti. L’Osservatore Romano, il quotidiano della Santa Sede, segnala la presa di posizione di dieci Paesi europei (tra cui l’Italia) contro nuovi insediamenti israeliani in Cisgiordania.

Venti anni senza Bartali. Martedì saranno vent’anni dalla scomparsa di Gino Bartali. La Stampa ne ricorda le imprese sportive, ma anche l’altruismo dimostrato nell’azione di salvataggio degli ebrei perseguitati.


Adam Smulevich
twitter @asmulevichmoked
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