UN'IMPRESA CHE REGALA SPERANZA IN ORE DIFFICILI
Israele, la prima volta in rosa

In queste ore di grande preoccupazione per Israele una straordinaria impresa sportiva regala un po’ di conforto e speranza. La Israel Start-Up Nation, la squadra israeliana impegnata in queste settimane nel suo quarto Giro d’Italia, conquista infatti la sua prima storica maglia rosa. E proprio grazie a un italiano, l’esperto passista-scalatore Alessandro De Marchi, alla sua prima stagione con i colori della ISN.
De Marchi, 35 anni, friulano di San Daniele, è arrivato secondo sul traguardo di un’appassionante e movimentata tappa che ha portato il gruppo da Piacenza a Sestola. Mai secondo posto fu più dolce visto che, grazie alla buona posizione in classifica alla partenza, e per effetto dell’ottima prova odierna, ha potuto insediarsi in testa alla graduatoria.
Un successo frutto del talento del singolo, tra i protagonisti di un attacco sferrato da lontano, ma anche della forza di una squadra che in queste prime giornate di corsa ha impressionato per compattezza e risultati. Ieri con il secondo posto di Davide Cimolai e il quinto di Patrick Bevin a Canale. Il giorno precedente con un piazzamento in top ten dello stesso Cimolai, nono a Novara. Nella cronometro d’esordio di Torino con Matthias Brandle in top ten, e piazzamenti significativi anche per Alex Dowsett e De Marchi.

L’emozione in casa Israel Start-Up Nation è palpabile. C’è l’orgoglio per il risultato sportivo, naturalmente. Ma anche la consapevolezza di aver fatto qualcosa di importante in un momento di grande sofferenza per il Paese.
Sylvan Adams, il mecenate e filantropo israelo-canadese alla guida del team, parlando con Pagine Ebraiche a poche ore dall’inizio del Giro non si era nascosto: “Il 2020 è stato il nostro primo anno nel World Tour. Ma il bello inizia adesso. Non siamo mai stati così competitivi”. I ‘suoi’ ragazzi li descriveva così: “Tutti molto bravi, adatti a diversi scenari. Una squadra ben assortita. Un bel mix tra ciclisti di lungo corso e giovani emergenti alla ricerca di spazio”.
Appena giunto al traguardo, De Marchi ha commentato: “Ho iniziato a pensare di provare a prendere la maglia rosa due giorni fa, ma non l’ho detto a nessuno. Oggi sapevo di dover attaccare al momento giusto e che non sarebbe stato facile. Un po’ di fortuna ci ha aiutato e adesso eccoci qui, in rosa. Sono senza parole. Questa maglia è il sogno d’infanzia di ogni corridore”.
L’impresa di oggi è storica. Ma in prospettiva, molte altre potrebbero seguire.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
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