L'INCONTRO ALLA CASA BIANCA TRA IL PRESIDENTE USA E QUELLO D'ISRAELE 

Biden e la promessa a Rivlin: “Con me,
l’Iran non avrà mai l’arma nucleare”

“Quello che posso dirvi è che l’Iran non avrà mai un’arma nucleare sotto i miei occhi”. È la promessa fatta dal Presidente Joe Biden al Presidente d’Israele Reuven Rivlin, accogliendolo alla Casa Bianca. Nell’incontro, Biden ha assicurato a Rivlin che Washington “rimane determinata nel contrastare le attività ostili dell’Iran” e il supporto di Teheran “ai terroristi che ha conseguenze destabilizzanti per la regione”. Rivlin si è detto “molto soddisfatto” della dichiarazione di Biden. E ha sottolineato come per Israele non ci sia un amico più grande degli Stati Uniti. “Noi, secondo la vera amicizia, di tanto in tanto discutiamo su alcune questioni e siamo anche d’accordo di non essere d’accordo su tutto”, le parole del Presidente israeliano, con chiaro riferimento all’intesa sul nucleare iraniano. La Casa Bianca è impegnata a rientrare in questo accordo, dopo esserne uscita con Trump. E Israele è preoccupata da questa mossa. “Ma contiamo su di lei Presidente. – le parole di Rivlin – E la sua dichiarazione di poco fa ha davvero portato gli israeliani a capire che abbiamo un grande amico alla Casa Bianca”.
.

Leggi

LA STORICA INAUGURAZIONE AD ABU DHABI CON IL MINISTRO DEGLI ESTERI LAPID 

Israele apre l'ambasciata negli Emirati
"Un esempio di pace in Medio Oriente"

Un nuovo storico passo verso la costruzione della pace in Medio Oriente. In queste ore il ministro degli Esteri israeliano Yair Lapid ha inaugurato l'ambasciata d'Israele ad Abu Dhabi. Un evento, ha sottolineato Lapid, dalla “portata storica”. Mai prima d'oggi Israele aveva avuto la possibilità di aprire una propria sede diplomatica negli Emirati Arabi Uniti. Grazie agli Accordi di Abramo siglati nel settembre del 2020 da Israele, Bahrein, Emirati e Stati Uniti, questo ora è stato possibile. “Siamo qui perché abbiamo scelto la pace invece della guerra”, ha dichiarato Lapid, tagliando il nastro d'inaugurazione. “Israele vuole la pace con tutti i suoi vicini. Israele non va da nessuna parte, e il Medio Oriente è la nostra casa”, ha aggiunto il ministro degli Esteri israeliano, ringraziando per l'occasione Benjamin Netanyahu e Donald Trump, i due leader che hanno permesso la firma degli accordi.
“A nome di tutti noi, ringrazio l'ex primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu, che è stato l'architetto degli accordi di Abramo e l'uomo che ha lavorato instancabilmente su di essi. Questo momento è suo non meno che nostro. - ha dichiarato il ministro, apponendo all'ingresso dell'ambasciata la tradizionale mezuzah - Ringrazio l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump e l'attuale presidente degli Stati Uniti Joe Biden”. Proprio Biden, così come il suo segretario di Stato Antony Blinken, ha dichiarato di voler implementare gli Accordi di Abramo. L'obiettivo, aumentare il numero di paesi in Medio Oriente pronti ad avere relazioni diplomatiche ufficiali con Israele. E, a cascata, aprire nuove strade di pace e rendere la regione più stabile.
LA TAPPA A BIELLA DI GIOVANNI BLOISI, CICLISTA DELLA MEMORIA

In bici, per non dimenticare l'orrore nazista

Tappa a Biella per Giovanni Bloisi, il “ciclista della Memoria” attualmente impegnato in un viaggio a pedali nei luoghi – tra Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta – dove si consumarono alcune delle peggiori atrocità nazifasciste.
Una sosta segnata dalla visita alla sinagoga, uno dei gioielli dell’architettura ebraica piemontese, dove ad accoglierlo ha trovato una delegazione della Comunità di Vercelli, di cui Biella è sezione, guidata dalla sua presidente Rossella Bottini Treves.
La ferita della persecuzione e l’impegno per la Memoria, ma anche la sfida del futuro e l’importanza di mantenere un dialogo aperto con la società circostante, al centro di questo incontro.
Uno degli appuntamenti che più stavano a cuore a Bloisi, già protagonista negli scorsi anni di itinerari in bicicletta nel segno della Memoria viva che l’hanno portato a pedalare da Selvino allo Yad Vashem, ma anche in visita ad alcuni campi di sterminio. 

Leggi

PAGINE DI LETTERATURA CON ALBERTO CAVAGLION 

L'accademia secondo Cesare Cases

“Correva l'anno 2020 molti ministri si erano succeduti alla pubblica istruzione. Sotto Lucio Lombardo Radice era stata introdotta una facoltà mista di marxismo e teologia, ma poi dichiarata superflua, superata ogni ideologia, essa era stata soppressa insieme alle altre facoltà umanistiche”. Così inizia l'apologo graffiante scritto nel 1977 da Cesare Cases e pubblicato sui Quaderni piacentini. Un racconto di semifantascienza in cui il grande letterato e germanista ironizza sull'accademia italiana, riproposto dal critico letterario Alberto Cavaglion nell'ultima puntata di pagine di letteratura. Una lettura da riscoprire, ma anche un omaggio di Cavaglion a quello che racconta essere stato uno dei suoi maestri.

Clicca e ascolta

Stato sovrano
Lo Stato teocratico del Vaticano ha due strade per dialogare con l'Italia: la prima è attraverso l'influenza che esercita sui cittadini italiani che si rifanno ai principi della Chiesa; un po' come dire che, esattamente come un ebreo ragiona tenendo conto dei principi dell'ebraismo e un musulmano ragiona ispirandosi ai principi della sua fede, così un cristiano segue i principi della Chiesa che si riconosce nella politica del Vaticano. Queste diverse adesioni a diverse visioni spirituali possono risolversi, nei cittadini di fede diversa, in adesioni a principi di vita e di politica diversi.
Dario Calimani
Leggi
Leggi e definizioni
Il ddl Zan recante misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità, ha suscitato un dibattito che andrebbe seguito in tutte le sue sfaccettature. Intanto, darei uno sguardo alla definizione:
“Articolo 1. Ai fini della presente legge: a) per sesso si intende il sesso biologico o anagrafico; b) per genere si intende qualunque manifestazione esteriore di una persona che sia conforme o contrastante con le aspettative sociali connesse al sesso; c) per orientamento sessuale si intende l’attrazione sessuale o affettiva nei confronti di persone di sesso opposto, dello stesso sesso, o di entrambi i sessi; d) per identità di genere si intende l’identificazione percepita e manifestata di sé in relazione al genere, anche se non corrispondente al sesso, indipendentemente dal­ l’aver concluso un percorso di transizione”.
Emanuele Calò
Contro il razzismo, inginocchiarsi o no
Contro il razzismo è giusto intervenire convinti, attivamente e a gran voce; ma perché tutti in ginocchio?
Black Lives Matter ha lanciato a Euro 2020 una nuova forma di protesta in opposizione all’odio razziale, purtroppo così diffuso nelle tifoserie calcistiche: durante la presentazione ufficiale delle squadre i giocatori sono invitati a inginocchiarsi per segnalare compattamente il loro dissenso da ogni forma di discriminazione. Dissenso sacrosanto, per carità; ma attenzione alle scelte obbligate, che divengono consuetudini, mode, atti doverosi sottraendoti ai quali passi automaticamente dalla parte del torto e rischi di essere considerato a tua volta un discriminatore.
David Sorani
Pagine Ebraiche 24, l'Unione Informa e Bokertov sono pubblicazioni edite dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente disponibili. Le testate giornalistiche non sono il luogo idoneo per la definizione della Legge ebraica, ma costituiscono uno strumento di conoscenza di diverse problematiche e di diverse sensibilità. L’Assemblea dei rabbini italiani e i suoi singoli componenti sono gli unici titolati a esprimere risoluzioni normative ufficialmente riconosciute. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio contributo possono rivolgersi all'indirizzo comunicazione@ucei.it Avete ricevuto questo messaggio perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: comunicazione@ucei.it indicando nell'oggetto del messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati - I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 - direttore responsabile: Guido Vitale.
Twitter
Facebook
Website