Mission accomplished
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Il ritiro del contingente militare americano dall’Afghanistan, negoziato e concordato a Doha, con gli accordi stipulati tra le parti in campo il 29 febbraio 2020, sta avvenendo – e quindi ultimando – nel peggiore dei modi possibili. Le modalità convulse sono evidenti a tutti, impietosamente raccontate dai mass media. Per inciso: ancora una volta sappiamo della tragedia nella quale un Paese è di nuovo sprofondato grazie ai mezzi di informazione. Quelle che ci giungono, infatti, sono le immagini che ancora possono essere inviate dall’aeroporto di Kabul. Poiché sappiamo poco o nulla del resto di un territorio che misura invece più di seicentocinquantamila chilometri quadrati (più di venti volte la dimensione d’Israele, oltre il doppio dell’Italia).
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