Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui    10 Novembre 2022 - 16 Cheshvan 5783
IL NUOVO NUMERO DI PAGINE EBRAICHE

Ebrei italiani, la Storia e le storie

La vicenda dell’ebraismo italiano si dipana lungo oltre duemila anni di storia e presenza sul territorio. A raccontarla sono itinerari, musei, iniziative culturali. Di recente anche le pagine di un libro, scritto dalla professoressa Anna Foa, che si candida ad essere un punto di riferimento imprescindibile in questo campo.
Oltre a ciò a parlare è anche la vitalità di luoghi tornati all’uso pubblico. Come testimonia tra le altre la cerimonia di riapertura di una sinagoga ad Alessandria, festeggiata appena pochi giorni fa.
È il filo conduttore del dossier “Una storia italiana” che trovate all’interno del numero di novembre di Pagine Ebraiche in distribuzione. Uno sguardo sui tanti e diversi progetti volti a valorizzare questo patrimonio, il suo significato e la sua eredità.
Il giornale si apre nel segno delle nuove sfide e dei nuovi mandati rabbinici che hanno contraddistinto l’inizio dell’anno ebraico 5783, della nuova fase di condivisione delle linee guida sull’antisemitismo nel mondo della scuola, delle novità elettorali tra Italia e Israele.
L’intervista del mese è allo scrittore Premio Pulitzer Joshua Cohen, incontrato dalla redazione durante una sua residenza in Laguna su invito dell’associazione Beit Venezia. Un’occasione per parlare, oltre che del suo libro sulla famiglia Netanyahu, dei suoi punti di riferimento nella letteratura italiana. Da Sciascia a Malaparte, da Pavese a Levi, da Bassani a Svevo. “Li ho scoperti nella mia adolescenza, tra i 14 e i 18 anni”, racconta l’autore newyorkese. Che rivela anche la sua ammirazione per Joseph Roth, uno dei più grandi scrittori del Novecento, di cui ha ripercorso i passi nella natia Brody.
Tra i temi delle sezioni successive del giornale, in Eretz si parla della storica intesa sui confini marittimi siglata tra Israele e Libano, in Orizzonti delle tensioni tra governo russo e movimento Chabad, in Economia della Shechitah e delle sue possibili tutele a livello europeo.
Il ritratto è dedicato a Giacomo Saban, da poco scomparso. Da Istanbul a Roma “l’identità plurale di un leader” che ha lasciato il segno. L’apertura della Cultura è per il nuovo libro del rav Roberto Della Rocca sulla sfida di camminare nel tempo insieme alla Torah. Altro libro sul quale ci si sofferma è il saggio scritto da Arturo Mazzarella sulla Shoah oggi “nel conflitto delle immagini”.
Quattro pagine di Cinema ruotano attorno alla presentazione di un documentario sul processo contro alcuni criminali nazisti tenutosi a Kiev nel 1946. Un’operazione di immenso valore che si basa anche su materiali inediti d’archivio. Conclusione con lo Sport e nuove imprese di solidarietà oltre la dimensione agonistica che vedono Israele protagonista.

IL FORUM DELLE DONNE EBREE A MILANO E LA TESTIMONIANZA DI LILIANA SEGRE

"Per una vita libera e senza paura"

Libertà senza paura. Rivolgendosi al pubblico del primo Forum delle donne ebree d'Italia, la senatrice a vita Liliana Segre ribadisce la lezione imparata nel corso di un'esistenza segnata dalla tragedia più indicibile. "La vita - spiega ai presenti la sopravvissuta ad Auschwitz - mi ha insegnato a essere libera e senza paura”. Le minacce che la costringono ad essere “la più vecchia d'Europa obbligata alla scorta” non la intimidiscono. Anzi. A chi, come il mondo no vax, pensa di poter riversare senza vergogna su di lei il proprio odio, Segre annuncia battaglia. “Non più tardi di ieri mi è arrivata una maledizione così forte firmata, per cui una volta tanto farò causa a questa persona”. E poi, con la consueta ironia, aggiunge: “è anche cattivo augurarmi la morte a 92 anni”. Come in ogni occasione, in sala il pubblico ascolta in assoluto silenzio la sua testimonianza “sul grande oblio” che l'ha accompagnata per parte della sua vita. A lungo, ricorda, è rimasta in silenzio sul proprio vissuto: dall'espulsione da scuola per le leggi razziste al respingimento sul confine svizzero, dall'arresto e detenzione a San Vittore alla deportazione dal binario 21 ad Auschwitz. “Era molto difficile riaffrontare quel mondo da cui non solo ero stata respinta, ma proprio scacciata, derisa”. Un mondo che preferiva dimenticare il “grande oblio” di cui però Segre portava “i segni sulla pelle”. Poi la svolta che la portò a rompere il silenzio arrivò grazie all'incontro con un'altra donna, anche lei sopravvissuta all'orrore della Shoah: Goti Bauer. “Una donna dolcissima, straordinaria, profondamente colta, che mi prese per mano e mi portò all'Adei e mi disse: 'prova, prova a parlare perché lo sai fare. E perché devi raccontare la Storia italiana perché è di questo che parliamo, anche e soprattutto”. Di fronte ad altre donne ebree “parlai e si sciolse quel grande nulla”. Libera e senza paura, Segre da allora ha raccontato, diventando punto di riferimento civile per la società italiana. Una voce al femminile impegnata a farsi ascoltare, così come, nei rispettivi campi, le altre donne intervenute al Forum organizzato a Palazzo Marino dall'Adei Wizo, aperto dai saluti della presidente nazionale Susanna Sciaky.

(Nell'immagine, l'applauso alla senatrice a vita Liliana Segre a Palazzo Marino, Milano)

IL CASO SUSCITATO DALLE PAROLE DEL PRESIDENTE D'ISRAELE HERZOG

"Il mondo è preoccupato da Ben Gvir"

Non dovevano sentirsi le considerazioni del Presidente d'Israele Isaac Herzog sul leader dell'estrema destra Itamar Ben Gvir. E invece i microfoni hanno colto il suo avvertimento durante il colloquio con i membri del partito Shas. “Avete un partner per il quale tutto il mondo è in ansia. Gliel'ho detto anch'io, detto tra noi. Non è da pubblicare. Non voglio fare scalpore. Ma credo che voi abbiate una responsabilità”. Si sente Herzog fare in particolare riferimento alla delicata situazione del Monte del Tempio. Qui, in base a un accordo noto come “status quo”, vigono diverse restrizioni per i fedeli non musulmani. Restrizioni che per gli ebrei si traducono in un divieto di preghiera e ad accessi limitati. Condizione che Ben Gvir ha più volte contestato e ha annunciato di voler modificare. Ogni cambiamento però sul sito - amministrato dal Waqf, ente religioso gestito e finanziato dalla Giordania - rischia di innescare disordini e violenze. Per questo Herzog ha esplicitamente detto ai parlamentari di Shas, parte della coalizione di maggioranza di cui fa parte Ben Gvir: “Avrete un problema con il Monte del Tempio, questa è una questione critica... tutto il mondo è preoccupato”.

L'ANNUNCIO DI PALAZZO CHIGI

"Alessia Piperno liberata dalle autorità iraniane.
Si appresta a tornare in Italia"

Alessia Piperno, la giovane romana arrestata dalle autorità iraniane a fine settembre, è di ritorno in Italia. La sua scarcerazione è stata annunciata da Palazzo Chigi con la seguente nota: “Dopo un intenso lavoro diplomatico oggi Alessia Piperno è stata rilasciata dalle autorità iraniane e si appresta a tornare in Italia. Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a che Alessia riabbracci i familiari, ha informato i suoi genitori nel corso di una telefonata, pochi minuti fa”.

 

L'INIZIATIVA NELL'ITALIA EBRAICA PER NON DIMENTICARE

Kristallnacht, nuova luce contro la barbarie

Luce in tutta l’Italia ebraica. Nelle sinagoghe, nei centri di studio, nelle istituzioni comunitarie. Luce anche nei musei, tra gli altri quello dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara. Luce per la Memoria viva, ma anche per il futuro e la continuità, nell’84esimo anniversario dalla ‘Notte dei Cristalli’ che colpì l’ebraismo tedesco tra il 9 e il 10 novembre del 1938. Data spartiacque commemorata quest’anno anche dalla Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola in una sua visita ad Auschwitz durante la quale ha ribadito l’importanza di una vigilanza e di un lavoro serrato contro l’antisemitismo. “Questa sera nella contrada di cui fa parte il vecchio ghetto di Ferrara si parlerà di vita ebraica. Di feste e di simboli che rilucono nei cuori di generazione in generazione, fino ad oggi, nonostante i propositi di chi allora perseguiva la distruzione dell’ebraismo europeo”, ha annunciato il Meis comunicando la scelta di aderire a questa iniziativa. 

(Nell’immagine: la facciata del Meis illuminata)

L'ESORDIO TRA I PROFESSIONISTI DELL'EX GIOCATORE DELLA YESHIVA UNIVERSITY

A canestro con la kippah, sognando la Nba

Ryan Turell, giovane talento del basket americano, ha un sogno: diventare il primo ebreo ortodosso a giocare in Nba. Un sogno che sembra avvicinarsi: dopo essere stato l’uomo di punta dei Maccabees, la squadra di pallacanestro della Yeshiva University condotta al record di vittorie consecutive nei campionati universitari Usa, Turell ha fatto il suo esordio in un match della G League, la lega professionistica di sviluppo della Nba, vestendo la maglia dei Detroit Motor City Cruise. Sulla sua testa, come ai tempi dei Maccabees, una kippah. “La sua presenza qui oggi è fonte di ispirazione per tanti giovani, sia ragazzi che ragazze”, le parole dello speaker nel sottolineare il significato di questa giornata. Molto positiva l’accoglienza del pubblico, che l’ha salutato con un lungo applauso.

LA REAZIONE DELLA COMUNITÀ EBRAICA 

Scritta antisemita sulla sinagoga di Trieste,
la Digos apre un’indagine

Una scritta antisemita è apparsa in queste ore sul muro esterno della sinagoga di Trieste. L’episodio ha suscitato varie reazioni di condanna in città ed è l’oggetto di un approfondimento da parte della Digos. “Un brutto risveglio” le parole del presidente della Comunità ebraica triestina Alessandro Salonichio riportate dalla stampa locale. “Sono stato avvisato all’alba e rapidamente è intervenuta la Digos. Il materiale ripreso dalle nostre videocamere è già a loro disposizione”. Ad essere riportate anche alcune considerazioni espresse dal rabbino capo Alexander Meloni, secondo il quale fin quando non sarà individuato il responsabile non si potrà capire “se è l’atto di una persona disturbata o di una persona che ha effettivamente convinzioni antisemite”. Resta comunque un episodio, nella valutazione del rav Meloni, che “risveglia vecchi fantasmi e momenti”.

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